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Perché Pax Christi si è coinvolta nel movimento No Base né a Coltano né altrove

Punto Pace di San Miniato e di Cecina

Nel marzo del 2022 veniva scoperto grazie a Ciccio Auletta, consigliere comunale di Pisa, che sulla Gazzetta Ufficiale era stato pubblicato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del gennaio precedente con cui si decretava la costruzione di una gigantesca struttura militare (estesa su circa 73 ettari, per un totale di 440.000 metri cubi) all’interno del territorio comunale pisano nell’area agricola di Coltano, contigua al Parco naturale di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli. Di tutto ciò la cittadinanza era stata tenuta all’oscuro. Anzi già dal 2019 il progetto era in piedi ed erano già stati stanziati 190 milioni di euro.  

Quando la notizia si diffuse, nacque nell’aprile del 2022, il Movimento No Base – né a Coltano né altrove. Sebbene l’Arma dei Carabinieri abbia subito tentato di minimizzare le decisioni prese, Il Movimento ha individuato invece le ragioni complesse per opporre un netto rifiuto alla sua realizzazione in qualsiasi luogo e forma. Lo stesso si impegnò a coinvolgere il territorio e anche grazie ad un passaparola non solo locale/regionale ma anche nazionale, furono coinvolti comitati e realtà nazionali che si stavano opponendo ai gravi processi di militarizzazione in atto in Italia.

Il 2 giugno del 2022 ci fu una grande manifestazione (10.000 persone) con lo scopo di fare una forte azione di pressione sulle istituzioni affinché rinunciassero al progetto in una zona dove già esiste la base militare di Camp Darby tra Livorno e Pisa (la più grande base al mondo fuori dagli Usa).

A quella manifestazione come gruppo di Cecina si partecipò convinti dell’importanza del coinvolgimento di Pax Christi sia pure a livello locale.  Nel frattempo il coordinamento centro di Pax Christi ai suoi primi esordi, si sentì subito interpellato da questa militarizzazione in atto, convinti che la pace non cresca attraverso la presenza di armi e di basi militari, ma attraverso un vero welfare attento ai cittadini e a i loro bisogni.

Nel coordinamento centro del 24 maggio 2023 alla Casa per la pace furono invitati due esponenti del Movimento no base per raccontare la loro esperienza e farcela conoscere.

A settembre 2023 la situazione si è evoluta per lo spostamento del piano di investimento nell’Area del ex CISAM (attuale centro addestramento della Marina ma soprattutto ex sito sperimentale della Università di Pisa con la presenza di un reattore nucleare spento con problematiche annose di risanamento ambientale per la presenza di scorie radioattive di provenienza anche di altri siti). La soluzione era però stata proposta proprio dal Presidente dell’ente Parco di San Rossore. Il presidio del Movimento cosi è continuato nell’area contigua a questo luogo mediante occupazione di una area ormai dismessa e di proprietà dell’Università di Pisa.

Il presidio promosse una grande assemblea di tre giorni intorno al 20 luglio del 2023 nella quale sono confluite tutte le associazioni e movimenti che si schieravano apertamente contro questo progetto. A questa assemblea abbiamo partecipato come Punto Pace di San Miniato, costatando una buona rappresentatività di associazioni di vario tipo (pacifiste, ambientaliste, sociali, ecc), oltre ad alcune forze politiche. Questo ci permise di conoscere meglio il Movimento dato che il nostro mandato era di tipo esplorativo.

Il Movimento successivamente ha indetto un nuovo momento di mobilitazione il 21 ottobre 2023 “fermare l’escalation: nessuna Base per nessuna guerra” che ci ha visti nuovamente coinvolti, ma con maggior richiesta di coinvolgimento di Pax Christi. In tale occasione abbiamo sollevato pubblicamente il problema di saper essere promotori di un movimento di coscienza più ampio di quello sin qui ottenuto, al fine di arrivare ai gangli che contano della politica e (perché no) anche a quelli dei militari che stavano sicuramente ascoltandoci.

Nel luglio del 2024 a seguito di pubbliche ammissioni verso investimenti superiori a mezzo miliardo di euro per la costruzione della Base nella sede della ex CISAM e anche di altra base di addestramento nella Tenuta Isabella di Pontedera, si è deciso di esporci pubblicamente anche all’interno del Movimento e sul territorio, con iniziative di protesta sui social e affissione di importanti striscioni sulle strade. Ciò in sintonia con le attività del Movimento che stava proponendo al proprio interno. Il 21 luglio, sempre presso il presidio dei Tre Pini, abbiamo riportato il nostro pensiero, che prendeva spunto anche dalle attività storiche di Pax Christi, come quella dell’obiezione di coscienza, delle scuole disarmate e del rilancio della diplomazia per la soluzione dei conflitti. In questa azione siamo stati affiancati da un paio di sacerdoti della diocesi di Pisa.

È nata così l’idea di creare un Movimento dei Cristiani NO Base che desse voce al popolo cristiano, perché lo stesso si sentisse coinvolto in questo processo pur nella difficoltà di confrontarsi con le varie anime presenti nel Movimento. Il nostro intento è quello di cercare i punti in comune rispetto a quelli che dividono attraverso il dialogo e il confronto. In tale modo potremmo anche riuscire a coinvolgere persone fin ora non interessate all’argomento. Quindi aggregando più persone, siamo convinti di poter avere una maggiore capacità di pressione sulle istituzioni, affinché abbandonino questo folle progetto. In questa azione siamo stati supportati da Don Braian e il 22 febbraio 2025 abbiamo fatto una marcia/fiaccolata della Pace per le strade del comune di Cascina con tappe dedicate alle varie associazioni attive sui temi della pace: ACLI, Caritas, Giovanni XXIII, associazione badanti Ucraine, Pax Christi e Movimento No Base.

Successivamente si è pensato di organizzare in quaresima una Via Crucis notturna ai confini della Base. Ognuno degli organizzatori doveva proporre una meditazione su tre stazioni e come base la Via Crucis di Don Tonino Bello. Nonostante non ci fosse molta gente nel buio nella notte, dalla parte di qua del filo spinato, molti erano quelli che ci scortavano dalla parte di là del filo spinato: è stato da ritenersi comunque un successo perché la riflessione certamente c’è stata.

Abbiamo così condiviso l’idea di una manifestazione suddivisa in due giorni il 26 e 27 aprile nella quale la seconda giornata era riservata all’”Anima” cristiana del movimento. Nel frattempo, sempre sotto la spinta di movimenti politici extra parlamentari, si è creato anche un movimento (NO REARM Valdera) sul territorio di Pontedera come azione di contrasto alla realizzazione della Base alla Tenuta Isabella e più in generale per suscitare attenzione anche nella parte periferica della provincia, ai temi del Riarmo. Anche a questo movimento abbiamo dato il nostro contributo proponendo un’azione aperta a tutte le persone che hanno a cuore il disarmo e la pace.

Proprio grazie a questi interventi alla manifestazione del 26 e 27 Aprile scorso persone di altre estrazioni politiche o ideali si sono aggregate alle tante che hanno fatto presidio di fronte ai cancelli del CISAM.

Il 27 in effetti – per la prima volta – ha partecipato un giornalista della Nazione intervistando Maria Emma Allegri per Pax Christi e Don Elvis Ragusa parroco in un paese lì vicino. La manifestazione si è espressa anche con modalità creative e fantasiose finalizzate alla richiesta di sospensione di ogni intervento sul territorio ed il ripensamento sugli investimenti nelle armi. Il giorno successivo era stata richiesta la presenza del coordinatore centro di Pax Christi per poter dare contenuti e motivazioni ideali e sostanziali alla protesta con la voce di un cristiano, oltre al rappresentante della Laudato Si di Pontedera.

Il referente del Parco di San Rossore, che si era rifiutato in tutti questi anni di interagire con il Movimento per esporre le posizioni dell’Ente Parco ma leggendo l’articolo sulla Nazione ha contattato Don Elvis per cercare di avere un confronto con noi sulle sue motivazioni che giustificherebbero la sua scelta. Abbiamo condiviso che questo incontro avvenga con la presenza di rappresentanti dell’intero Movimento.

Il 15 maggio ci sarà l’assemblea degli aderenti al movimento per definire i partecipanti, ma crediamo che questa lunga e paziente tela tessuta con l’aiuto di tante preziose persone, debba essere un modello da condividere. 

Da non dimenticare anche che proprio oggi 7 maggio a Rovezzano zona di Firenze dove a breve partiranno i lavori per il nuovo comando Nato per il quale il Ministero della Difesa ha avviato una gara da oltre 27 milioni di euro. 

Per finire dobbiamo dire che sia come Pax Christi nazionale che come gruppo di Cecina siamo attivi anche all’interno dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università essendo stati presenti a iniziative promosse dallo stesso.