Siria – Indagini condotte da media indipendenti siriani, rivelano che decine di ragazze alawite sarebbero detenute in condizioni disumane nella prigione di Harem, una struttura controllata dai terroristi di Hts.
Secondo diverse organizzazioni per i diritti umani, le ragazze vengono trafficate tramite l’app crittografata Signal, nell’ambito di una rete illecita presumibilmente supervisionata da Anas al-Habra, ex membro della Coalizione Nazionale Siriana. Si dice che la rete di trafficanti operi in Turchia, Idlib e Hama, con crescente preoccupazione per il silenzio assordante e la possibile complicità di attori locali e internazionali.
Siria, le sconvolgenti conversazioni dei terroristi
In uno scambio verificato, un mercenario che si identifica come Abu Muawiyah Al-Ladani contatta un trafficante noto come Abu Al-Hawraa, chiedendogli di poter accedere a giovani donne alawite recentemente catturate e trafficate. I messaggi rivelano che alcune delle donne sono sposate, altre descritte come vergini, e vengono offerte in vendita in base al loro aspetto e al loro stato civile.
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