Carla Bellani
Sud Sudan a rischio guerra
Il Sud Sudan è formalmente in pace dopo l’accordo del 2018 che ha posto fine al conflitto tra il presidente Salva Kiir e il suo vice Machar. Tuttavia, la rivalità per il potere tra i due leader rischia di riportare il Paese in guerra. Infatti, Kiir dopo aver incolpato il Machar di aver sostenuto, lo scorso febbraio, il conflitto nell’Upper Nile lo ha fatto arrestare, aprendo così una crisi politico-militare che può mettere a rischio l’accordo di pace del 2018.
In Sudan la guerra infuria
Il 15 aprile, anniversario dell’inizio della guerra, il segretario delle Nazioni Unite Guterres ha definito “sbalorditiva” la situazione del Paese dove i civili pagano il prezzo più alto.
Dopo che l’esercito del presidente al Burhan ha strappato Khartoum dalle mani delle forze di supporto rapido (RSF) del vicepresidente Dagalo, questi ha intrapreso un’accanita controffensiva con tremende stragi nel nord del Paese e in Darfur. Il bombardamento del campo profughi di Zamzan che accoglie 500 mila persone ha segnato il culmine dello sterminio.
Oggi, le iniziative di mediazione per porre fine alla guerra sudanese si scontrano con una scarsa volontà negoziale e con la complessità della guerra segnata da interferenze esterne. Nemmeno la recente conferenza internazionale di Londra, per tentare di creare un fronte per la pace, ha sortito un esito positivo. Ha invece rilevato gli interessi geopolitici dei vari attori esterni: paesi confinanti e non solo, che alimentano la guerra. L’esito della conferenza è stato deludente sia dal punto di vista politico che umanitario.
Collaborazione tra forze armate del Sudan e Sud Sudan.
Sudan e Sud Sudan nel 2005 avevano posto fine a una lunga guerra civile a cui è seguita la secessione del Sud nel 2011. Sono rimasti però dei contenziosi sulla definizione dei confini, le entrate petrolifere, i sudanesi rifugiati in Sud Sudan (oltre 1 milione).
Oggi, la guerra del Sudan si sta intrecciando con lo scontro in atto tra i due leader del Sud Sudan: Machar e Kiir. Secondo un documento del Consiglio di sicurezza, si starebbe consolidando un’alleanza tra il governo di Juba (capitale del Sud Sudan) e le forze di supporto rapido RSF del Sudan. Queste milizie, sconfinando in territorio sudsudanese, si sarebbero scontrate con gli uomini di Machar: un’inteferenza militare rischiosa che può incrinare la pace tra Sudan e Sud Sudan, raggiunta a fatica nel 2005.



