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In piedi costruttori di pace! Praticare la resurrezione

20 aprile 2025, Pasqua:

« Pasqua è la festa dei macigni rotolati.E’ la festa del terremoto. La mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.Ognuno di noi ha il suo macigno.Una pietra enorme messa all’imboccatura dell’anima che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro. E’ il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio, della disperazione del peccato.Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte.Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo» (don Tonino Bello)

Don Renato Sacco ricorda don Tonino Bello, nella ricorrenza della sua scomparsa (20 aprile 1993), con le parole stesse di don Tonino.

E Buona Pasqua.