+ Giovanni Ricchiuti, Presidente
Lettrici e lettori carissimi di VERBA VOLANT,
spero che questo mio editoriale vi trovi tutte e tutti in buona salute e in ottimo stato di grazia, nonostante questi giorni di “difficile” speranza, perché l’”odore di zolfo” e la “dissolvenza dei volti” per citare espressioni care a + don Tonino Bello di cui qualche giorno fa, il 18 marzo u.s., abbiamo ricordato il 90° della sua nascita terrena, stanno penetrando nelle nostre narici e velando i nostri sguardi. Ma Pax … Christi urget nos, ci chiama a stare in piedi, a camminare e a “sperare contro ogni speranza”.
Vi scrivo nel giorno in cui, come cristiani, facciamo festa perché l’angelo Gabriele annunciava ad una giovane donna l’impossibile e l’incredibile sua maternità di Gesù, Il Figlio di Dio!
Vi scrivo mentre anche noi, aderenti tutte e tutti di Pax Christi Italia, ci stiamo mettendo in cammino verso Assisi dove, all’ombra (direi, piuttosto, al sole!) di San Francesco, ospitati alla Cittadella dal nostro don Antonio, il 5 e il 6 aprile pp.vv. vivremo il nostro CONGRESSO per confermare ancora la nostra appartenenza a Pax Christi e, soprattutto, per continuare ad alzare la voce, messaggeri di nonviolenza e di pace. Oggi più che mai!
Come potete leggere anche voi, ho voluto dare a questo editoriale un titolo che viene a ricordarmi alcune parole scritte da un mio amico prete, biscegliese come me, don Pierino Arcieri, “diversamente vivente” dal 3 dicembre 2007, che ho trovato molto in sintonia con quanto appunto ci prepariamo a vivere tra qualche giorno. Incontrandoci faremo certamente memoria della storia che da pochi o molti anni ci vede camminare insieme, di tante e tanti compagne e compagni con cui abbiamo condiviso sogni, progetti, iniziative, convegni, non in un ipocrita “volemose bene” ma in una dialettica e in un confronto fecondi che a me comunque fan dire, e sono certo anche a ciascuno di voi: “io con voi mi trovo bene”!
E quindi saranno giorni in cui ci racconteremo appunto per ricordare, per fare memoria degli 80 anni dell’Internazionale e dei nostri 70 anni! Sarà anche una due giorni di ascolto, di confronto, di proposte e di confermare l’impegno personale a servizio di Pax Christi. Certamente la nostra riflessione guarderà con crescente preoccupazione e dolore a quel che sta accadendo in Ucraina e in Palestina e per una politica europea e mondiale incapace di mediare ma sempre pronta a inviare armi all’Ucraina, a fare vergognoso e complice silenzio sul genocidio in atto a Gaza e a pensare di riarmarsi al costo solo di …800 miliardi di euro!!! E torneremo a chiederci che cosa possiamo fare noi “pacifici” senza se e senza ma, inascoltati, offesi e insultati come “illusi”, “pacefondai”, “pacifinti” e chi più ne ha più ne mette!
La risposta è nel nostro continuare a “stare” e a “dire” che questa nostra umanità se vuole la pace deve preparare la pace. Infine, amiche e amici carissimi, sarà anche una due giorni in cui ognuno di noi dovrà in qualche modo assumersi le proprie responsabilità verso questo nostro movimento cercando davvero di costruire, di impegnarsi personalmente e di portare il proprio contributo con coraggio e con generosità! C’è, appunto, un sogno da coltivare ad occhi aperti per una visione di pace alimentata da quel …”verranno giorni” che ci rende ogni giorno, donne e uomini, in attesa dell’inedito! Da parte mia, sin da ora, un grande, grandissimo GRAZIE!!! a ciascuna e ciascuno di voi, in particolare a tutto Il Consiglio Nazionale uscente, alla vice-presidente, al coordinatore nazionale, ai coordinatori dei Punti Pace del Nord, del Centro e del Sud, ai componenti dell’Esecutivo, ai revisori dei conti, alla segreteria, alla collaboratrice tecnica, alla tesoriera, al centro studi, a Mosaico di Pace, a Verba Volant e per tutte le iniziative che fan conoscere Pax Christi in tanti e tanti contesti ecclesiali, accademici, educativi e associativi.
Arrivederci ad Assisi!



