
Cisgiordania, villaggio di Tuba, 25 gennaio 2025.
Siamo nella Firing Zone 918, un’area dichiarata militare dall’esercito israeliano e adibita alle esercitazioni con l’obiettivo di espellere definitivamente dalle loro case e dalle loro terre gli abitanti palestinesi di almeno 15 villaggi.
Nessun ordine di espulsione e di demolizione delle strutture viene invece emesso contro gli insediamenti israeliani, illegali secondo il Diritto internazionale, che continuano ad espandersi.
Molti palestinesi dell’aera, per poter continuare a resistere all’occupazione e vivere sulla propria terra, sono diventati attivisti e difensori dei Diritti Umani.
Uno di loro, Ali Awad, 27 anni appena compiuti – un caro amico di Operazione Colomba – ha subito un attacco gravissimo da parte di un gruppo di cinque giovani coloni: in pochi minuti hanno messo a soqquadro le stanze della casa di suo nonno, ferito alla schiena la sua cuginetta (una bambina piccola) e bruciato la sua automobile, l’unica del villaggio, fondamentale anche per la sua attività di monitoraggio delle violazioni dei Diritti Umani.
Ciononostante, Ali continua la sua attività di attivista e denuncia.



