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L’ISI G.B. Hodierna di Tunisi apre le porte alla filosofia dialogica: un ponte educativo tra le culture del Mediterraneo

Tunisi, a cura di Viviana Longo

In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, l’educazione al dialogo diventa un’esigenza imprescindibile. Con questa consapevolezza, l’Istituto Scolastico Italiano G.B. Hodierna di Tunisi ha accolto con entusiasmo l’iniziativa proposta dalla docente Viviana Longo, per portare nelle aule tunisine la filosofia dialogica come strumento educativo e di crescita interculturale.

Grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), l’ISI G.B. Hodierna sta ampliando la propria offerta formativa con percorsi innovativi che pongono il dialogo al centro del processo educativo. L’introduzione della filosofia per bambini e ragazzi, basata sulla maieutica socratica e sul pensiero critico, rappresenta un’opportunità unica per favorire il confronto e la comprensione reciproca tra giovani studenti di culture diverse.

La docente Viviana Longo ha invitato a Tunisi il presidente di Amica Sofia, Massimo Iiritano, che ha accolto con entusiasmo l’invito e ha guidato i laboratori con gli studenti, venendo appositamente in Tunisia come ospite dell’ISI G.B. Hodierna. Iiritano, esperto di filosofia per bambini, ha affiancato Longo nella realizzazione di una serie di attività laboratoriali coinvolgenti, suddivise su più giorni e rivolte agli studenti dalla scuola primaria fino al liceo.

“I bambini e i ragazzi hanno una straordinaria capacità di ascolto e di riflessione. Insegnare loro il valore del dialogo significa aiutarli a costruire relazioni più autentiche e a sviluppare una cittadinanza attiva e consapevole,” ha dichiarato Longo durante l’incontro con gli studenti tunisini. Attraverso attività laboratoriali e momenti di confronto aperto, gli alunni hanno avuto modo di sperimentare il valore del pensiero condiviso e dell’ascolto reciproco, in un contesto educativo che supera le barriere linguistiche e culturali.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di promozione della lingua e della cultura italiana in Tunisia, volto a rafforzare i legami storici e culturali tra le due sponde del Mediterraneo. “Portare la filosofia nelle scuole non significa solo insegnare a pensare, ma anche creare occasioni di incontro e di pace,” ha sottolineato la docente Viviana Longo, inviata Maeci presso l’ISI G.B. Hodierna e promotrice dell’attività. “Questo laboratorio è un primo passo verso una scuola sempre più aperta e inclusiva, in cui il pensiero critico diventi strumento di crescita personale e sociale.”

La partecipazione attiva degli studenti ha reso l’esperienza laboratoriale estremamente coinvolgente. I giovani si sono dimostrati curiosi e aperti al confronto, sorprendendo i docenti per la profondità delle loro riflessioni e per la loro capacità di porre domande che spingono a riconsiderare prospettive consolidate. “È stato emozionante vedere come, attraverso il dialogo, i ragazzi abbiano sviluppato un senso di appartenenza a una comunità di pensiero, dove il rispetto e l’ascolto sono fondamentali per crescere insieme,” ha raccontato uno degli insegnanti coinvolti nel progetto.

Gli studenti hanno espresso grande entusiasmo per l’iniziativa, sottolineando quanto sia stato stimolante poter discutere liberamente su temi profondi. “Abbiamo capito che il dialogo non è solo parlare, ma anche ascoltare davvero gli altri,” ha raccontato uno studente del liceo. Un bambino della primaria ha aggiunto: “Mi è piaciuto poter dire cosa penso senza paura di sbagliare. È bello sapere che ogni pensiero ha valore.”

Anche i docenti dell’ISI G.B. Hodierna hanno accolto con grande interesse la proposta, evidenziando l’importanza di strumenti didattici innovativi che vadano oltre la semplice trasmissione del sapere. “Questo laboratorio ci ha mostrato quanto sia efficace l’approccio dialogico nel coinvolgere gli studenti e nel renderli protagonisti attivi del loro percorso formativo. È un metodo che ci auguriamo di poter integrare stabilmente nella nostra offerta educativa,” ha dichiarato un’insegnante.

L’entusiasmo con cui gli studenti hanno accolto questa esperienza dimostra quanto sia fondamentale educare al dialogo fin dalla scuola. L’ISI G.B. Hodierna, con il supporto delle istituzioni italiane e grazie a iniziative come questa, si conferma un punto di riferimento per la formazione di giovani cittadini del mondo, capaci di costruire ponti tra le culture e di contribuire a un futuro più armonioso e solidale.