Giovanni Fusar Poli
Ecco quanto emerso nell’incontro del Coordinamento nord riunitosi online in data 10 dicembre. Queste le osservazioni/proposte emerse precedute da una riflessione di Sergio Paronetto che riteniamo preziosa per tutti.
- Secondo me, come diciamo quasi tutti è sempre bene camminare assieme, in rete. A Verona l’abbiamo fatto e lo stiamo facendo coi comboniani e le comboniane, con la Diocesi (e alcune parrocchie) nel percorso sinodale, con il Monastero del bene comune di Sezano, con la Casa della pace (movimento nonviolento e Ripd) e, in questo periodo, con il percorso (faticoso) di Arena pace e giustizia dal 18 maggio in poi, con attività scolastiche …
- Nel cammino verso il Congresso e in mezzo a tante proposte e fatiche, penso sia utile unire la sobrietà (senso del limite, voler bene alla nostra fragilità, non trasformare la debolezza in patologia della sopravvivenza, fare bene il poco che si riesce…) alla gioia dell’annuncio, alla passione comunicativa, alla fiducia nella possibilità di cambiare. Pax Christi non deve macerarsi nel proselitismo, come dice spesso papa Francesco, ma operare per attrazione, respirando nel Dio della pace (“entusiasmo”), nel Dio che sceglie i piccoli e i deboli come suoi discepoli. Ciò che attrae sono comunità conviviali, aperte, belle, affidabili. Sono le testimonianze concrete di speranza.
- Come Pax Christi facciamo tante cose. Penso sia buona cosa selezionare o affiancare a iniziative tradizionali (convegni, formazione, appelli, lettere, veglie…) altri due tipi di iniziative: – momenti di festa, eventi artistici, cinema, teatro, musica, danza, anche iniziative sportive (se si può); – promozione o accompagnamento di pratiche di mediazione, di riconciliazione, di gestione dei conflitti o di “interposizione” come abbiamo cominciato a fare con Stop the war now, con pellegrinaggi in Palestina-Israele, un tempo in Sud America o in Africa. Come si può. Far vedere e praticare che un’altra difesa è possibile.
- L’anno del congresso vede il confluire di temi e momenti generatori interconnessi come il Messaggio del papa per il 1 gennaio Rimetti anche a noi i nostri debiti…(cioè economia e politica disarmata; penso sempre che il papa sia troppo trascurato o incompreso, a volte anche tra noi, il Giubileo (anno di grazia, di liberazione…), la conclusione del Sinodo della Chiesa italiana, pochi giorni prima del congresso (un mese prima del Sinodo ci sarà il convegno nazionale dei movimenti sinodali conciliari (di cui facciamo parte). Un intreccio significativo di tematiche coinvolgenti.
- Il tema del Giubileo è quello della speranza. Potremmo leggere nei punti pace, meditare assieme, magari offrire al cammino giubilare, far conoscere, due testi di un punto di riferimento importante del papa, cioè Tonino Bello, Alla finestra la speranza e La speranza a caro prezzo. Don Tonino e il papa sono davanti a noi, la loro eredità viene dal futuro.
Dal confronto con i presenti sono emerse queste proposte:
- Si ritiene opportuno, anzi indispensabile, strutturare una organizzazione maggiormente partecipata e collegiale dei Punti Pace, favorendo la collaborazione tra i PP limitrofi per essere meno isolati e più incisivi sul territorio.
Infatti, fatta salvo la titolarità territoriale dei PP, ci pare molto opportuno che quelli più vicini geograficamente possano e debbano mettersi insieme e in rete in modo sistematico e continuativo nell’elaborazione e nell’azione concreta, per rendere più significativa e continuativa la presenza di Pax Christi nei loro territori di competenza;
- Serve, realisticamente, verificare quanti Punti Pace ci sono e quanti di essi sono operativi (e come lo sono).
- Sarebbe utile e importante che i Coordinamenti territoriali (Nord-Centro-Sud) riescano a favorire un maggior collegamento tra il Nazionale e i PP territoriali, e viceversa.
E’ assolutamente opportuno ripensare e rinnovare momenti e strumenti nuovi di informazione, formazione e partecipazione (anche e soprattutto online) con i Coordinamenti territoriali ( come in parte già fatto) che con i PP, con particolare attenzione alle decisioni e processi intrapresi dal livello Nazionale.



