Assistiamo, con grande preoccupazione, all’escalation della post-democrazia dove sempre più prepotentemente il sistema politico, pur essendo regolato da istituzioni e norme democratiche (mica sempre), viene in effetti governato e pilotato da grandi lobbies (es. Società multinazionali o transnazionali) e dai mass media di regime.
Intanto quest’anno ricorre il quarto anniversario dell’entrata un vigore del TPWN (Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari).
Dal documento di Rete Italiana Pace e Disarmo (https://retepacedisarmo.org/disarmo-nucleare/2025/quarto-anniversario-dellentrata-in-vigore-del-trattato-tpnw-unica-strada-credibile-per-eliminare-le-armi-nucleari/):

“… Ad oggi sono 73 i Paesi che hanno ratificato e in totale sono 98 quelli che hanno approvato o firmato il TPNW…Purtroppo nessuno Stato dotato di armi nucleari (o posto sotto l’ombrello nucleare di una alleanza militare, come nel caso dell’Italia) ha firmato o ratificato il Trattato TPNW… è cruciale in questo anniversario rilanciare un’azione capace di richiamare l’attenzione sui pericoli della guerra nucleare e sull’impatto umanitario delle armi nucleari… “
Un anniversario lieto e triste nel contempo; che ci sprona a non rassegnarci e a perseverare nella lotta. Nonviolenta.



