Etan Nechin – New York
7 gennaio 2025 – Haaretz
NEW YORK – La più grande associazione professionale di storici negli Stati Uniti ha adottato una risoluzione in cui condanna lo “scolasticidio” di Israele a Gaza e critica gli aiuti militari statunitensi a Israele.
L’American Historical Association ha approvato a larga maggioranza la risoluzione che afferma che “il governo degli Stati Uniti ha sostenuto la campagna delle Forze di difesa israeliane (IDF) [esercito israeliano, ndt.] a Gaza con oltre 12,5 miliardi di dollari in aiuti militari tra ottobre 2023 e giugno 2024”.
Con il termine scolasticidio viene definita la distruzione deliberata di un sistema educativo. La risoluzione, approvata con 428 voti contro 88, afferma che l’IDF ha distrutto l’80 percento delle scuole di Gaza lasciando oltre 625.000 bambini senza accesso all’istruzione e ha anche distrutto tutti i 12 campus universitari di Gaza.
Accusa inoltre Israele di aver preso di mira biblioteche, musei, centri culturali e siti religiosi, tra cui la biblioteca dell’Università di al-Aqsa e centinaia di siti storici. Queste azioni, afferma la risoluzione, hanno cancellato risorse cruciali legate alla storia e alla cultura di Gaza.
Margaret M. Power, professoressa emerita di storia all’Illinois Institute of Technology, e Van Gosse, professore emerito di storia al Franklin and Marshall College, sono co-presidenti di Historians for Peace and Democracy, l’organizzazione che ha presentato la mozione. In una dichiarazione ad Haaretz hanno spiegato la loro motivazione.
“Come storici siamo obbligati a denunciare questi oltraggi e a essere solidali con i palestinesi”, hanno affermato. “Abbiamo tentato per la prima volta di approvare una risoluzione a sostegno del diritto dei palestinesi all’istruzione 10 anni fa. L’estrema urgenza della situazione attuale ci ha spinti, insieme alla stragrande maggioranza degli storici presenti alla riunione di lavoro dell’AHA, a sostenere la nostra risoluzione”.
La risoluzione chiede un cessate il fuoco permanente e sollecita l’AHA a formare un comitato per esplorare modalità di aiuto per la ricostruzione delle istituzioni educative e culturali di Gaza, allineando l’associazione con altre organizzazioni accademiche che hanno preso posizione sul conflitto.
Nel corso del dibattito, tenutosi lunedì in un affollato hotel di Midtown, non erano ammesse registrazioni. Tuttavia, Haaretz ha parlato con dei partecipanti che si sono espressi sia a favore che contro l’iniziativa.
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