+ don Giovanni
Lettrici e lettori carissimi, amiche amici carissimi,
il Natale é ormai alle porte, così come il nuovo anno 2025, ed è con grande piacere e vera gioia che scrivo questo editoriale per VERBA VOLANT per il cui incipit mi son tornate alla mente queste parole di P. Davide Maria Turoldo con le quali egli augurava il Buon Natale.
Sì, perché a noi cristiani basta la certezza di vedere e di toccare la presenza di Gesù Cristo, l’Emmanuele, il Dio-con-noi, delicatamente avvolto in fasce da Maria e amorevolmente adagiato in una mangiatoia mente angeli cantano la gloria di Dio e la sua pace all’umanità e pastori, svegliati nella notte, che vengono invitati a mettersi in cammino verso Betlemme per vedere, pieni di stupore, il Messia Signore in quel Bambino. E’ Gesù di Nazareth che, figlio di Dio e figlio dell’umanità, con la Sua vita, passione, morte e risurrezione riconcilierà tutto con Dio Padre restando a fianco di ogni creatura umana come straordinario e fedele compagno di viaggio. Per riconciliare un’umanità ferita dal male ma sempre incline al male, all’odio, all’ingiustizia, all’oppressione dei poveri, alla violenza e alla guerra. E, invece, la nostra storia e i nostri giorni sembrano essersi assuefatti a quelle “cattiverie”, etimologicamente “schiavitù”, dalle quali sembra impossibile liberarsene perché, appunto come scriveva P. Turoldo, “noi possiamo diventare anche più cattivi” e forse lo stiamo diventando. Solo l’ascolto della “Buona Notizia” e la ferma decisione di liberarci di quelle schiavitù ci consentiranno di alzarci in piedi e mettere passi di giustizia e di pace. Quel Bambino avvolto in fasce possa rischiarare le tenebre del male e restare al nostro fianco, in mezzo all’umanità: è l’unica certezza di poterci liberare dal male. E’ anche il mio augurio natalizio 2024 perché il “movimento” che ci tiene insieme continui a farci sempre più operatori di pace!
Insieme agli auguri natalizi vi porgo anche quelli per un “pacifico” 2025 che nel passaggio notturno dal 2024 al nuovo anno ci vedrà a Pesaro nei giorni 30 e 31 di dicembre pp.vv. per il nostro convegno e per la LVII Marcia per la Pace insieme alla CEI, alla Caritas, all’Azione Cattolica, ai Focolarini e all’AGESCI. Per dare risonanza al bel MESSAGGIO di Papa Francesco, in data 8 dicembre u.s., per la LVIII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE, 1°Gennaio 2025,: “Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la pace”. Accogliamo in modo particolare il suo appello a “disarmare il cuore”, condividiamo con lui la speranza di un 2025, “anno in cui cresca la Pace” e con lui preghiamo anche noi: “Rimetti a noi i nostri debiti, Signore, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e in questo circolo di perdono concedici la tua pace, quella pace che solo Tu puoi donare, a chi si lascia disarmare il cuore, a chi con speranza vuole rimettere i debiti ai propri fratelli, a chi senza timore confessa di essere tuo debitore, a chi non resta sordo al grido dei poveri”.
Con questa speranza vi abbraccio, vi auguro un Santo Natale ed un “pacifico” 2025 e … vi benedico!
Arrivederci a Pesaro!
16 dicembre 2025



