Mauro Scaroni
Dopo una pausa dall’Arena di pace che il 18 maggio di quest’anno (che ha visto la presenza in Arena anche di papa Francesco), le 3 riviste, Nigrizia, Missione Oggi e Mosaico di pace, anche sulla scorta dei risultati di un sondaggio successivo all’evento, hanno riconvocato le realtà associative lo scorso 1 dicembre 2024.
Durante questo partecipato confronto- sia in termini di presenza fisica (60 circa) e da remoto (20 circa) , sia di dicussione- è emersa la chiara intenzione di continuare il percorso, iniziato già nel settembre dello scorso 2023 con l’avvio di 5 tavoli tematici– che hanno portato a sintesi le loro riflessioni lo scorso 17 maggio in Fiera e il 18 in Arena. Infatti pace oggi non può che declinarsi con estrema attenzione a ciò che accade intorno e dentro gli ambiti di studio dei tavoli, ossia: Disarmo, Democrazia e Diritti, Economia e lavoro, Ambiente, Migrazioni.
Il tempo trascorso è quindi servito a prendere atto della necessità di dare all’esperienza un respiro inclusivo, laico e di carattere nazionale.
La prima parte dell’assemblea è servita a condividere alcune “attenzioni” particolari, dai nuovi centri di guerra (spese militari, politiche ed economie di guerra), decreto sicurezza,… per poi affrontare “ cosa essere” e “come poter essere efficaci”.
Anzitutto ci si è riconfermati che Arena in cammino non intende divenire un’altra rete, né punta a creare un nuovo evento- sarà piuttosto il cammino a disegnare eventuali momenti di incontro più ampi- con la consapevolezza che non si parte da zero portando il patrimonio del lavoro svolto e i documenti di Arena 2024.
PAROLE CHIAVE:
– FARE RETE, a livello nazionale e locale.
– DISPONIBILITÀ/ APERTURA /DIALOGO: per rendere effettiva l’ EFFICACIA. Praticare realmente la “ Convivialità delle differenze” (tutte!): proprio per l’orientamento al risultato, mettendo da parte ” particolarità”. Approfondendo il percorso di collaborazione, costruzione, comunicazione.
PISTE DI LAVORO emerse:
Sostenere e partecipare alle reti nazionali.
Favorire/suscitare reti locali valorizzandone le azioni (mettendo in condivisione diffusa ciò che si fa). Accentuando il coinvolgimento anche delle istituzioni/ amministrazioni locali.
Arena quindi come bisaccia, fontana alla quale attingere (cit. don Renato Scacco) senza ulteriori appesantimenti organizzativi lasciando da parte ” bandierine”; non, pertanto, un altro ” cartello” ma orientata a catalizzare l’azione verso scelte concrete, diffuse sulle quali convergere e rilanciare.
COME?
Su iniziative mirate/concrete, partendo dai documenti conclusivi dei 5 tavolidi Arena’24 (Pace e disarmo, Democrazia, Economia e lavoro, Ambiente, Migrazioni); magari rilanciando e mettendo in circolo quanto già esiste, tipo le Campagne per la Messa al bando delle armi nucleari, quella per la difesa della Legge 185/90, quella per l’Obiezione di Coscienza, …).
Si è poi condivisa l’opportunità di individuare una “ piattaforma digitale” ove trovino spazio la discussione, la divulgazione delle iniziative delle realtà partecipanti ad Arena, singole e in rete con altre a livello locale o nazionale valorizzando e moltiplicando le buone pratiche dei territori, favorendo la riflessione e le opzioni circa il ruolo essenziale dell’educazione alla pace nelle scuole e non solo, il coinvolgimento dei giovani, la dimensione interreligiosa, la questione di genere, ecc.. È emersa, come in passato, una molteplicità di spunti e di proposte che richiede del tempo per essere condivisa. Il cammino quindi prosegue con un nuovo appuntamento all’inizio del prossimo anno



