Il prossimo 10 dicembre, ” Giornata internazionale per i diritti dell’uomo”, coincidente con la Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite, in tutta Italia si attiveranno iniziative diffuse per sollecitare, ostinatamente, un cambio di passo, un cambio di paradigma appunto, affinché finalmente ci si renda conto che la tutela dei diritti dell’uomo e dei popoli passa attraverso politiche di stato sociale, orientate al bene comune e non al pensiero unico bellicista.
” «Siamo dentro una spirale bellicista. È in atto un tentativo finanziario, economico, politico e anche culturale di rendere la guerra più accettabile: una cosa un pò brutta, ma un grande affare che fa guadagnare punti di Pil in un periodo di crisi economica». Così Don Renato Sacco, rappresentante del movimento Pax Christi, commenta per i media vaticani l’ultimo rapporto del Sipri sul “valore record” di 632 miliardi di dollari di fatturato per le principali 100 aziende mondiali che vendono armamenti. La società civile, osserva, «prima prendeva atto della tragedia della guerra e tutti noi eravamo convinti che non si può preparare la pace preparando la guerra»; mentre oggi sembriamo quasi assuefatti e la voce instancabile di Papa Francesco, «che nell’indire il Giubileo ci invita a sognare un mondo senza armi», rischia di rimanere isolata…”
In un chiaro ed articolato intervento sulle pagine de ” L’osservatore romano” del 3 dicembre 2024, don Renato Sacco, autorevole esponente di Pax Christi e Francesco Vignarca, di Rete Italiana Pace e Disarmo smontano pezzo per pezzo, sia dal punto di vista etico che tecnico, l’attuale, imperante, narrazione bellicista.
Qui l’articolo integrale: https://www.osservatoreromano.va/it/news/2024-12/quo-274/serve-un-cambio-di-paradigma-per-rimettere-al-centro-i-diritti-u.html




