Campagna Nazionale “Fermiamo le Guerre. Il tempo della PACE è ORA”
Post – 26_Ottobre
Organizzazione della fase post-26_Ottobre per la continuità delle mobilitazioni contro le guerre, contro l’aumento delle spese militari, per il cessate il fuoco e per ripristinare l’obbligo, il dovere, l’impegno del rispetto ed applicazione del diritto internazionale.
La proposta di un percorso che serva a preparare le condizioni di attenzione e di mobilitazione per una giornata nazionale è confermata.
La data di mobilitazione nazionale proposta per il prossimo Martedì 10 Dicembre, Giornata ONU per celebrare la Dichiarazione dei Diritti Umani Universali, è confermata, previo OK da parte dei promotori della campagna FERMARE IL RIARMO, che ha già previsto una importante mobilitazione davanti a Montecitorio, in occasione del voto sulla prossima legge di stabilità 2025.
La strategia di azione prevede il lancio della proposta di mobilitazione per il 10 dicembre, già a partire da questo fine settimana, per far sì che tutte le realtà che hanno aderito all’appello del 26_Ott mettano in agenda questo impegno e predispongano iniziative appropriate alle sensibilità, abitudini, orari, luoghi di ogni realtà locale.
Come coordinamento nazionale, ci impegniamo a predisporre materiale informativo, testimonianze, post, comunicati, diffusione delle azioni che le diverse campagne promuovono in questo periodo, per mantenere alta l’attenzione e per fornire strumenti e contenuti per le mobilitazioni territoriali.
In particolare ci impegniamo a fornire proposte di ordini del giorno e/o mozioni da sottoporre ai Consigli Comunali, con l’invito a richiedere che nella giornata del 10 Dicembre si realizzi nel proprio comune un Consiglio Comunale Aperto per l’approvazione di un dispositivo (ordine del giorno – mozione – dichiarazione) che impegni il Consiglio a sostenere l’Appello e richieste di azioni concrete al governo italiano:
– fermare la spesa militare a favore dei bisogni della popolazione (salute, educazione, sicurezza territorio, casa, lavoro, …)
– fermare l’invio di armi ai paesi in guerra;
– riconoscere lo stato di Palestina per porre fine all’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele;
– l’impegno per il negoziato e la soluzione politica e non militare per la guerra in Ucraina, nel rispetto del diritto internazionale e per la sicurezza comune di tutta l’Europa;
Comunicazione
L’importanza della comunicazione torna ad essere la chiave di successo della nostra mobilitazione. Per questo è importante attivare tutte le risorse disponibili ed operare in modo coordinato.
Valorizzare Campagne ed appuntamenti già fissati Abbiamo un patrimonio di proposte, di dati, di contatti, di iniziative che provengono dalle campagne in corso e che dobbiamo riuscire ad utilizzare nel percorso, valorizzandole ed evitando sovrapposizioni.



