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El Salvador – Un piccolo apporto dal Sud globale

Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! (Giacomo 4, 2)

Mariella Tapella, Pax Christi in El Salvador

Ciò che sta succedendo nel mondo oggi, dovremmo leggerlo in un’ottica geopolitica di un conflitto globale,  tra chi vorrebbe mantenere  un mondo unipolare dove gli USA mantengano la supremazia su tutto e su tutti, asse sionista – anglosassone e chi vorrebbe un mondo multipolare  in cui le periferie contino e cosí non essere più colonie o sudditi dell’impero. 

Gesu in Mt. 24, 32 e Lc. 12, 54 – 56 ci insegna a saper leggere i segni dei tempi… Dio parla attraverso la storia, la vita personale, comunitaria e di Popolo, perchè la salvezza dell’essere umano si realizza nell’unica storia che esiste e non solo nell’aldilà… esiste perciò una relazione tra il messaggio bíblico di salvezza e la liberazione storica dei nostri Popoli. 

Nell’ Esodo il profano ed il sacro sono uniti, tra questi due poli non c’è dualismo o separazione. La liberazione dalla schiavitu’ d’Egitto è un fatto storico di carattere socio-político ed anche un fatto salvifico. Dio non vuole sfruttati, oppressi ed esclusi. Ci invita a formare una società in cui uomini e donne vivano in fraternità, sororità, in libertà. Dio sta con le vittime di tutti i tempi e luoghi.

Però la realtà che viviamo è altra!!

In America Latina, Stati Uniti ed Europa stiamo assistendo ad  una avanzata di organizzazioni e di partiti polítici di estrema destra che hanno come obiettivi la difesa ad oltranza dei postulati neoliberali che distruggono la democrazia dal di dentro e che negano il cambio climatico. Attacchi ai diritti umani, ai movimenti femministi con appoggio di sette religiose neopentecostali ed a  volte anche, ahimè, con appoggio cattolico, formando così una internazionale  che è denominata  cristoneofascista, usando irriverentemente il nome di Cristo, difendendo la “teologia della prosperità”, come legittimazione del sistema capitalista nella versione neoliberale, riprendendo il concetto di cristofascismo dalla teologa Dorothee Solle. Termine duro però pertinente che descrive la legittimazione e l’appoggio dell’ideologia totalitaria del nazismo per parte di settori cattolici e protestanti.

L’ideologia che legíttima tutto ciò che oggi sta succedendo nel mondo si chiama neoliberalismo.

Il mondo occidentale, USA in testa, vuole mantenere il dominio, già dagli anni ’70, quando c’era la crisi del petrolio, del dollaro ed altre crisi a livello mondiale. 

Il capitalismo riprende l’offensiva  economica, politico-militare ed ideologica, che stava perdendo, dovuto anche alle lotte di liberazione in America Latina ed ha come obiettivo quello di sconfiggere tali movimenti di liberazione  e  dividere i paesi del blocco dell’Est (URSS). L’URSS come tale sparisce E avrebbe dovuto sparire la Nato, invece si espande… 

Il primo esperimento politico a livello mondiale, per introdurre il neoliberalismo, avvenne con il colpo di stato in Cile nel 1973, realizzato dal generale Pinochet contro il Presidente democraticamente eletto Salvador Allende con appoggio incondizionale degli USA. 

M. Tatcher e Reagan, applicarono la nuova ricetta neoliberista nel mondo.

Nel frattempo appare una nuova rivoluzione tecnologica della comunicazione che cambia anche il modo di attuazione per mantenere il potere… e che è una delle principali caratteristiche di questa nuova tappa dell’imperialismo occidentale che diventa sempre più aggressivo e militarista, facendo apologia dell´uso delle armi. 

Tecnologia che confonde, manipola e che impedisce di discernere tra verità e menzogna. A tale proposito diceva Hanna Arendt: “un Popolo che non può distinguere tra la verità e la menzogna, non può distinguere  il bene dal male”.

Purtroppo l’uso  di tale tecnologia cibernetica è il nuovo modo che l’impero statunitense usa per provocare la destabilizzazione di Governi che non sono docili ai suoi fini. 

Le guerre in corso chiamate di quarta generazione, cibernetiche, fasciste per il contenuto di odio che é generato, stimolato, preparato da tempo attraverso le fake news, le false narrative su alcuni fatti e su personaggi. Sono guerre non convenzionali, ibride, senza scrupoli e nessun codice etico ed includono come ingrediente il colpo di stato cibernetico… gestito da Washington con appoggio  di  multimilionari che li finanziano, per depredare  risorse naturali a proprio beneficio. Bisogna ricordare a tal proposito il colpo di Stato in Bolivia nel 2020, defenestrando Evo Morales. Elon Musk disse “ordiremo un colpo di Stato a chi vogliamo ed in qualsiasi  luogo per appropriarci di ció di cui abbiamo bisogno e che diventa nostro”. Ovviamente si riferiva alle risorse naturali come litio, petrolio, terre rare, iridio, etc.

Tali guerre non convenzionali ibride, promosse dall´impero statunitense, vengono usate anche per non riconoscere i risultati elettorali nel caso non fossero a loro favore e destabilizzare così il Paese in questione ed imporre un governo “fantoccio”. 

Anche se le guerre “tradizionali” mantengono caratteristiche ed espressioni di guerra politica, economica, mediatica e psicologica, oggi però  queste guerre ibride svolte senza produrre scontri militari diretti, poichè sono fatte con attacchi cibernetici. Questo tipo di guerre ha due braccia: l’economia e la psicologia e il Venezuela ha vissuto questa guerra ibrida.

L’imposizione di più di 900 sanzioni al Venezuela da parte degli USA, già dall’epoca di Obama, prodotte per asfissiarla economicamente è una strategia operante da molto tempo.

A tale proposito riappare Elon Musk come attore emergente, espressione del complesso digitale, finanziario, industriale e militare degli USA.

Musk appoggia sia economicamente che digitalmente l’opposizione di estrema destra fascista di Corina Machado ed Edmundo González come candidato alla presidenza, cavallo vincente degli USA e dell’ Europa.  Posso solo dire che Edmundo Gonzalez, considerato vessillo di libertà dall’Occidente, durante la guerra degli  anni ´80 in El Salvador veniva chiamato “mata curas” cioè “uccidi preti”.

Il 28 di luglio le elezioni in Venezuela trascorrono in tranquillitá  e Nicolás Maduro é dichiarato Presidente eletto dal Consiglio Nazionale Elettorale. Chiaramente l’estrema destra non lo riconosce, pretestuosamente considerando queste consultazioni  frode elettorale e dando il via a proteste violente ed atti vandalici in varie citta del Venezuela.

Non è da meravigliarsi che USA, Europa ed alcuni Paesi dell’America Latina, sudditi dell´impero, non riconoscano la vittoria di Nicolás Maduro, poichè considerano inaccettabile che un popolo, nella sua autodeterminazione, possa affrancarsi dall’influenza degli Usa e dei suoi accoliti. C’è da dire che la guerra psicologica va a braccetto con la guerra economica ed entrambe hanno come obiettivo di prendere il potere político per vie non politiche.

Nelle elezioni venezuelane recenti la destra che è uscita sconfitta dalle urne, ha invocato la frode nei confronti di Maduro, ma alla base di questa strumentale rivendicazione c’è il fatto che gli USA, con la persistenza al potere di Maduro, non hanno la possibilità ancora di accaparrarsi il petrolio del Venezuela di cui hanno estremo bisogno; questa è la realtà!

A questo punto la domanda da farsi è: ci saranno altri colpi di Stato in A.L.  per appropriarsi delle risorse naturali?

Come possono i mercanti di morte, le cui mani grondano sangue emettere sentenze molto opinabili in base a cui alcuni Paesi si ritengono democratici e in altri no?  

Ma allora di quale democrazia stiamo parlando?

Nonostante questo nefasto panorama, ci sono segni di speranza quali:

  • Prioritá alla causa socio ambientale che associa il degrado ambientale con l’aumento dei poveri. Grido della terra, grido dei poveri ( “Laudato Si” di Papa Francesco), perseguendo la giustizia climatica.
  • Rafforzamento dei movimenti dei popoli originari, indígeni, donne, ect.
  • Aumentano nel mondo movimenti nonviolenti, solidali con Palestina e con altri Paesi in guerra, chiedendo “il tacere delle armi” ed il prevalere del dialogo, poichè I popoli vogliono la pace ! ! ! 
  • Mantenere la memoria storica e martiriale come respiro di resistenza.

Continuiamo sognando, sperando che “un altro mondo e’ possibile”, infatti “Dalle spade si forgeranno aratri, dalle lance, falci… Non alzeranno la spada popolo contro popolo e non si addestreranno per la guerra. (Is. 2,4), così come un’altra Chiesa è possibile. Una Chiesa samaritana, sinodale, povera, missionaria e lontana dai poteri temporali

Testo rivisto e corretto da Pio Castagna e Lucia De Sanctis