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Presenza dell’Operazione Colomba in Palestina

In Cisgiordania, tra le colline a sud di Hebron, nel villaggio di At-Tuwani, Ahmed tiene in braccio suo fratellino Issa: guardano la colonia israeliana illegale di Ma’on e l’avamposto di Havat Ma’on. Foto di Leo, volontario di Operazione Colomba, 21 settembre 2024.

Dopo il 7 ottobre 2023, la violenza ha raggiunto livelli estremi: gli attacchi dei coloni israeliani sono quotidiani e sempre più violenti, le colonie illegali in continua espansione, i pastori palestinesi non possono più accedere alla propria terra, l’IDF (Israel Defense Forces) pattuglia continuamente i villaggi e avvengono sempre più arresti arbitrari.

I bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir al Abid, che per anni hanno percorso la strada che attraversa quegli insediamenti israeliani per recarsi alla scuola di At-Tuwani, non riescono più a raggiungerla perché la scorta militare (che in qualche modo ne aveva tutelato l’incolumità in questi anni) è stata revocata: “non più necessaria”. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, si sono allora spostati alla scuola di Al Fakheit, un villaggio più lontano e in una situazione ancora più precaria: l’istituto si trova nella c.d. “Firing Zone 918”, un’area dichiarata zona di esercitazione militare israeliana, sotto ordine di evacuazione e demolizione.

Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace dell’Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, è da 20 anni accanto ai palestinesi dell’area che hanno scelto di resistere in maniera nonviolenta all’occupazione.

Qui il report delle attività svolte da Operazione Colomba sul campo, nel mese di settembre 2024:

https://www.operazionecolomba.it/palestina/palestina-report/3903-settembre-2024.html