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BAN WAR: DISARMARE LE MENTI, LA POLITICA, LE MANI

Corso online di 12 ore dal 12 febbraio al 26 marzo 202 tutti i mercoledì (eccetto il 5 marzo) dalle 18.00 alle 20.00 per insegnanti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado, IdR, operatori pastorali, attivisti della Pace e dei Diritti umani

Contatti: paxcremona@gmail.com

PERCHÉ IL PERCORSO BAN WAR 2025
Viviamo in un’epoca di guerre diffuse e permanenti. Papa Francesco parla della “Terza guerra mondiale a pezzi”. Questo scenario chiama in causa direttamente la nostra coscienza e responsabilità come società civile. Non possiamo negoziare la pace, ma abbiamo il dovere di stare dalla parte delle vittime e fare tutto il possibile per evitare che siano sacrificate alla logica della guerra.
Le guerre attuali non sono più “la prosecuzione della politica con altri mezzi”, come sosteneva Von Clausewitz, ma esplosioni di violenza incontrollata, brutale. In questo cambiamento epocale, l’Occidente – Europa e Stati Uniti – sta perdendo la sua centralità in un mondo sempre più policentrico e distante dai nostri modelli culturali e politici. Tuttavia, per mantenere il suo primato, l’Occidente fa leva sulla sua supremazia militare, perpetuando l’idea di nemici “permanenti” da combattere.
La logica della guerra ha un pensiero binario: il bene è minacciato dal male, un male che va combattuto a tutti i costi. È l’antica idea della “guerra infinita”, una guerra alla quale dovremmo piegarci per difendere la nostra libertà e i nostri valori. In nome di questa vecchia idea, l’Occidente ha abbandonato i suoi pilastri: il primato della ragione, dei diritti universali, del pluralismo, della convivenza pacifica. Ci siamo arresi alla logica della guerra fredda, accettando la corsa al riarmo nucleare e convenzionale, con l’aumento della spesa militare. Anche l’Unione Europea, che tanto ha contribuito alla civiltà del diritto e dei diritti umani, è minacciata da spinte belliciste, nazionaliste e autoritarie. In questo contesto, la diplomazia e la mediazione sono sempre più marginalizzate. Basta pensare all’impotenza della comunità internazionale nel fermare il massacro a Gaza, garantire il diritto a uno Stato per il popolo palestinese o fermare Netanyahu nella sua espansione che destabilizza il Medio Oriente. Anche di fronte alla guerra in Ucraina e ai tanti conflitti nel mondo, l’inerzia diplomatica è evidente. Ogni giorno, atrocità terribili sono compiute nell’impunità generale, mentre le istituzioni internazionali sono in crisi: l’ONU è delegittimato, la Corte di Giustizia e il Tribunale Penale non riescono a fermare guerre e massacri, e le agenzie umanitarie spesso non riescono a intervenire, con i loro operatori uccisi. Le guerre senza fine continuano a foraggiare l’apparato militare-industriale, sottraendo risorse allo sviluppo e spingendo Stati e istituzioni in una spirale di conflitti permanenti. La corsa agli armamenti è in piena accelerazione, aggravata dalle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Il rischio è quello di guerre decise da algoritmi e combattute con armi robotizzate, una follia alimentata da potenti mezzi di propaganda pubblici e privati.

COSA POSSIAMO FARE COME PAX CHRISTI ATTRAVERSO BAN WAR 2025?
Fermare la guerra non è facile, soprattutto di fronte al disimpegno della politica e all’inadeguatezza delle istituzioni internazionali. Ma non possiamo restare inerti davanti alla carneficina in corso e all’estensione dei conflitti. Dobbiamo spingere politica e istituzioni a un serio impegno diplomatico nei conflitti, insieme a politiche di disarmo. Dobbiamo educare le giovani generazioni ad essere protagoniste dei loro tempi attraverso la conoscenza dei meccanismi che governano il mondo, delle trasformazioni in atto a livello culturale e sociale, dei valori e delle pratiche della non violenza.
Disarmare la politica, le menti e le mani: è questa la proposta che Pax Christi lancia con Ban War 2025.

Nella brochure del corso tutte le informazioni per iscriversi