Mail YouTube

Verbale Coordinamento Centro 24/6/2024

 Pio Castagna

A questo coordinamento erano presenti, tra costituiti o costituendi, i gruppi di: ROMA, PRATO, FIRENZE, PISTOIA, PONSACCO-PONTEDERA, BRACCIANO, SENIGALLIA, PESCARA, CITTA’ DI CASTELLO, PISA, TERMOLI, oltre alle presenze individuali di Lucca e di Poggibonsi.

Viene comunicato che poiché c’è stato il riconoscimento di alcuni gruppi del Centro nello scorso Consiglio, durante il collegamento ci sarà il saluto e l’intervento di Adriana Salafia Vicepresidente di P.X.

Viene letta la preghiera di Don Tonino “Ceri pasquali”.

Viene fatta la presentazione di alcune persone nuove che si sono affacciate a P.X. e anche dei referenti dei 3 gruppi che sono stati ufficializzati.

Per il primo punto:

lo scenario internazionale e il ruolo di P.X. attraverso i 3 eventi “Al cuore dell’Europa la pace” a Ciampino e l’evento del gruppo locale di Roma.

Il coordinatore, dopo una breve disamina sullo stato del coordinamento e le sue prospettive, in vista del prossimo congresso nazionale, ritiene che il punto sullo scenario internazionale e quello sull’Arena di Verona, dovessero viversi in simbiosi, nel senso che dalla valutazione di questi, si possano trarre eventuali indicazioni, come momento preparatorio per il congresso, Pertanto invita Antonio De Lellis a prendere la parola, facendo memoria di quanto era stato detto a Ciampino, esponendo il sistema dell’economia di guerra, mentre la sola alternativa sono percorsi di “economia di pace”. La guerra in Ucraina che poteva essere risolta attraverso alcune decisioni, è stata invece scatenata come “guerra capitalista” tra paesi creditori (Cina, Paesi arabi) e debitori (Usa e Europa). L’eccesso di liquidità di alcuni paesi ha portato ad una invasione finanziaria e ha permesso ai Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica ai quali si sono aggiunti gli Emirati arabi, Egitto, Etiopia e Iran e in questi giorni anche Thailandia e Malesia) di rafforzare le proprie economie e monete. La risposta violenta con l’invio di armamenti in Ucraina rivela che gli Usa vogliono imporsi con la forza per recuperare il predominio economico e non solo per aiutare gli ucraini, dato che questo è un paradosso, se si pensa che dovrebbero aiutare i palestinesi che sono gli occupati e non Israele che è l’occupante! Questa è una lotta per creare un nuovo ordine mondiale economico-finanziario e l’Europa intera e anche l’Italia sono al traino della politica occidentale degli Usa e della Nato. Come azioni potremmo unirci al lavoro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, perché è importante partire dai giovani e anche dagli insegnanti che devono essere coinvolti, per essere consapevoli delle conseguenze e cercare di sviluppare una cultura di pace e nonviolenza, oltre e fare dei gruppi di resistenza alla guerra.

A ciò seguono alcuni interventi che rilevano la difficoltà di queste tematiche sia per i giovani che anche per i sacerdoti che a volte sono permeabili ed indifferenti.

Prende poi la parola Pio dicendo che lo scenario post elezioni europee può far si che ci sia una possibilità dell’attuazione delle nostre istanze. La costruzione della pace avviene tramite percorsi e meccanismi che formano un processo di trasformazione. Occorre umanizzare l’altro e contrastare la cultura del nemico. Anche nel pellegrinaggio a Gerusalemme per alcuni non ci sarà stata la consapevolezza della realtà e sulla gravità della situazione: questo ci deve dare la spinta per fare pressione sulla comunità internazionale come per il Sudafrica.

Segue il saluto di Adriana Salafia e la presentazione dei tre gruppi approvati nell’ultimo C.N. che raccontano brevemente la loro realtà e le iniziative concrete che hanno portato avanti.

Arena di Verona maggio 2024     

Prende la parola Fabrizio Truini che ritiene che Arena sia stata una esperienza di fare Rete e questa ha rappresentato una indicazione per il futuro dell’impegno per la pace, perché insieme si può fare fronte comune sulle sfide che ci attendono. Ha ribadito l’importanza di una esegesi nuova da cui attingere nuove vie per operare la nonviolenza secondo i Vangeli, riscoprendo così la peculiarità dell’impegno oggi di PX, difronte a questa cultura bellicista sempre più pervasiva. Oggi i popoli sono crocefissi e allora occorre risorgere nel nostro pensiero di pace, dato che Gesù è un uomo di nonviolenza.

I documenti dell’Arena di Verona sono stati inviati via mail da Sergio Paronetto, anche lui presente, come Adriana.

Viene sottolineato che ogni tipo di crisi vengono sistemate con le guerre che poi creano altre crisi.  A tal riguardo in questo Governo, il Ministro della Difesa pensa solo a creare un pool di esperti per la guerra, senza che fosse stata fatta una minima allusione a percorsi alternativi alla stessa

Ci sono stati 5 tavoli di lavoro: formazione, pace e disarmo, difesa civile nonviolenta e non armata, ambiente.

Pio chiede cosa tesaurizzare di questa esperienza. Dalla discussione è emerso l’importanza di lavorare in rete, spingendo anche a livello diocesano, perché le Chiese locali si pronuncino in modo coraggioso sulla pace come alternativa alla guerra, così come incessantemente come Movimento invitiamo a fare.

Prende la parola Adriana che è stata facilitatrice in un gruppo, dato che in preparazione dell’evento si è lavorato in tutta Italia sui 5 tavoli di lavoro. Gli organizzatori pensano ad un evento una tantum ogni 5 anni, ma Alex Zanotelli vorrebbe ridurli a due anni, comunque tra settembre-ottobre verrà deciso come continuerà l’Arena per cui su questa questione ci lasciamo interlocutoriamente. Sui 5 tavoli, ambiente, immigrazione, lavoro-economia-finanza, democrazia-diritti e disarmo, si rimanda a ciascuna realtà, di approfondire quanto da queste commissioni è scaturito.

Pellegrinaggio in Terra Santa

Cristiana Filipponi del gruppo di Roma, ha raccontato del pellegrinaggio che si è tenuto in Terra Santa dal 13 al 16 giugno proposto dalla Chiesa di Bologna in comunione con il Patriarcato di Gerusalemme dei latini per chiedere la pace. Hanno partecipato 160 persone ed hanno conosciuto le realtà nonviolente palestinesi e quelle israeliane e li hanno toccato con la mano la possibilità di convivenza tra cristiani e musulmani e tra i cristiani di diversa origine (latini, ortodossi…..), infatti fanno feste comuni e hanno deciso di stabilire una stessa data per la Pasqua. Nel cuore di quell’inferno di disumanità, questi piccoli segni di riconciliazione, ci confermano nella necessità di non desistere a prodigarci per la pace. I racconti dei Palestinesi sono drammatici per la situazione di mancanza di cibo, mancanza di cure, per le violenze e le uccisioni da parte dell’esercito israeliano. Si sono messe insieme 20 associazioni che hanno raccolto 60mila euro, destinandoli alle urgenze sempre più pressanti. Pio termina nell’affermare che all’inizio di aprile del 2025 ci sarà il Congresso di P.X. definente le nuove priorità e nuovi incarichi. Ci si aggiornerà per un nuovo coordinamento on-line per fine settembre prossimo.