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San Salvador. Perché l’importanza di educare ai “valori”?

Una catechesi diversa… Un po’ alternativa

Mariella Tapella, San Salvador, 04 giugno 2024

Quando vado nelle comunità rurali, per fare attività pastorale, tenendo in una mano la Bibbia e nell’altra la Vita‐realtà, con mamme e nonne insieme a tanti  bambine e bambini. Parlando con loro, mi dicono che vanno al catechismo che però non sempre piace, si annoiano un po’ perché sembra come un’altra ora di lezione scolastica dovendo imparare tutto a memoria. Ciò è importante ma insufficiente perché non si traduce in una esperienza viva di vita-fede. Perciò ho pensato di far conoscere e amare Gesù, il prossimo e la creazione, con altri metodi, adottando una catechesi non ripetitiva, un po’ diversa, affinché le bambine e i bambini potessero a loro volta essere coinvolti, facendo domande, anche solo per curiosità ed instaurare così un dialogo che potesse generare un interesse nella conoscenza di Gesù, dell’amore infinito e misericordioso di Dio per noi e per la Creazione. È così che è nata l’idea di proporre una catechesi, senza ovviamente la pretesa di sostituire la catechesi ufficiale. Infatti questo tipo di catechesi proposta è un po’ diversa, più creativa, attraverso disegni significativi da colorare, ponendo riferimenti biblici, al fine di avviare letture e riflessioni personali.

Così, sino ad ora si sono prodotti 3 foglietti con rispettivi disegni:

1°) Antico Testamento, volutamente non abbiamo approfondito questo aspetto per concentrare l’attenzione nel Nuovo Testamento la figura di Gesù.

2°) Nuovo Testamento sulla vita di Gesù affinché le bambine e i bambini potessero avvicinarsi e conoscere Gesù coinvolgendo così anche gli adulti in questa meravigliosa avventura di conoscenza con “occhi nuovi” di Gesù e dell’amore di Dio e poterla così vivere con maggior impegno nella comunità.

3°) Sul rispetto della Creazione – Casa Comune come la chiama Papa Francesco.

È appassionante vedere, scoprire come i piccoli, i semplici, bambine e bambini ci evangelizzano e ci interpellano, senza rendersi conto di come viviamo il nostro Battesimo. È affascinante però allo stesso tempo impegnativo, poichè dobbiamo essere sempre in cammino per costruire il Regno di Dio. Come dice un detto… “camminando si apre cammino”, (famoso detto di Arturo Paoli che lo aveva teorizzato nella sua esperienza nelle favelas di Caracas in Venezuela) o detto con le parole di Papa Francesco “essere Chiesa in uscita”.

Tutto ciò ha destato interesse nelle bambine e bambini per conoscere, sapere di più su Gesù e sulla Creazione. Cosìcché ho regalato loro Bibbie per bambini, che si leggono assieme quando vado nelle comunità per fare pastorale con gli adulti, mentre questi riflettono in gruppo sul tema che si è condiviso.

Quest’anno, dato che il governo dittatoriale che abbiamo, ha ordinato  attraverso il Ministro dell’educazione che le maestre, i maestrí in prima e seconda elementare non devono insegnare a leggere, pena punizione, ma dedicarsi ad attività ludiche. Invece con la nostra attività di catechesi si è  pensato di introdurre alcuni racconti attinenti ad ogni valore affinchè le bambine e i bambini esercitassero la lettura come valore di conoscenza e con domande affinchè imparino non solo ad esprimere le proprie opinioni ma  a riflettere e pensare per lo sviluppo del proprio senso critico. Questo tipo di catechesi è contiguo al processo di coscientizzazione che in America Latina  Paulo Freire aveva ideato ed infatti lo stesso ebbe a dire a tal proposito “Il sistema non teme il povero che ha fame, teme il povero che sa pensare”

Perché l’importanza dei valori? 

Educare è comunicare una scala di valori rendendo cosí possibile che bambine e bambini arrivino ad essere se stessi/e, ma per arrivare a ciò è indispensabile rispettare gli altri.. La regola d’oro…. Lc. 6, 31

Educare cristianamente è comunicare Gesù come Supremo valore, come l’amico fedele, incondizionato con il quale si può sempre parlare, contare, preparando cosí bambine e bambini a seguire i suoi passi.  

Ricordando anche ciò che dice Papa Francesco nella Fratelli Tutti n. 114.  “i valori della libertà, del rispetto recíproco e della solidarietà si trasmettono dalla prima infanzia”

Cosí a partire dalle bambine e bambini si arriva agli adulti. In tal modo si cambia la logica piramidale che rappresenta un senso verticistico e privatistico dei valori, mentre gli stessi devono avere un senso circolare dove c’è spazio ed espressione per tutti.

Graficamente si é  pensato di disegnare un albero in cui ogni frutto rappresenti alcuni dei grandi valori a partire da quelli personali per crescere come buoni cittadini e cristiani.

Ne commenterò solo alcuni:

  • Amore: inteso non solamente come un sentimento ma come dono di se stessi, non si può parlare di amore se non c’è senso di  giustizia e di servizio. San Romero: l’Amore o è solidale con i poveri o non è amore. 
  • Perdono: che non significa dimenticare le atrocità che il popolo salvadoregno ha vissuto durante la guerra e anche adesso che sono perpetrate sia con le bande giovanili, ma anche dallo Stato attraverso le repressioni poliziesche e indiscriminate. Uno Stato che esige giustizia ma che non la concede. Si può perseguire la giustizia anche attraverso la misericordia collegandoci al passo  Mt. 5,7 “Beati i misericordiosi perche otterranno misericordia” 
  • Giustizia: valore che va associato ad altri valori come pace, amore e  perdono, altrimenti la stessa non avrebbe senso.  Mt. 5, 6. “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perche saranno saziati”  e Mt. 6, 33. “Cercate il Regno di Dio e la sua giustizia”… Cosí già dall’ infanzia le bimbe e i bimbi imparano ad essere vicini alle vittime e difendere la dignità cosí tanto oltraggiata in una societa-mondo di oggi impregnata di odio e non di amore. 
  • Uguaglianza, che non è uniformità´a due livelli: 

1- Genere… Gn1, 27 “e Dio creò uomo e donna a sua immagine, a sua immagine uomo e donna creò”. In Lc. 8,1-3 Gesù ha sempre difeso la dignità della donna contro il maschilismo  patriarcale tant’è vero che  c’erano nel gruppo di Gesù discepole come María e Maria Magdalena. 

2- Sociale: all’epoca di Gesù c’era disuguaglianza sociale che tuttora esiste e che Gesù elimina. 

  • Pace: shalom, armonia, giustizia, comunione: Pace di Gesù (Gv.14, 27) che non è quella che dà il mondo.  La pace con la giustizia che si costruisce con il dialogo e non con le armi.  Si alla pace no alla guerra.
  • Lettura: migliora il linguaggio, rafforza la concentrazione, alimenta l’ immaginazione, permette di formulare pensieri, riflessioni migliorando le condizioni sociali ed umane in quanto così i bambini e le bambine imparano ad esprimere le proprie opinioni.

Bene, si potrebbe dire molto altro, però credo che sia sufficiente quanto ho scritto per spiegare la scelta di questo tipo di catechesi che si basa, appunto, sui valori.