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Corso di Intelligenza Artificiale per la pace e il bene comune

Alessandro Marescotti, fondatore di Peacelink

L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta una delle rivoluzioni tecnologiche più significative dei nostri tempi, con un potenziale d’uso che spazia dagli ambiti più positivi a quelli più distruttivi. Mentre l’IA può essere impiegata per migliorare la qualità della vita, risolvere problemi complessi e promuovere il bene comune, è anche vero che può essere utilizzata per scopi estremamente negativi. Purtroppo, la cultura degli usi di pace dell’Intelligenza Artificiale è ancora carente, contrariamente agli usi militari che stanno rendendo questa tecnologia terribilmente pericolosa ed efficiente in contesti bellici. In questo scenario, è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza e un uso etico dell’IA.

In questo contesto si inserisce il corso di “Intelligenza Artificiale Generativa per la Pace e il Bene Comune”, che si è svolto online tra aprile e maggio. Articolato in quattro incontri – due teorici e due pratici – ha visto l’iscrizione di 54 corsisti provenienti da diverse aree dell’associazionismo italiano. Tutte le lezioni sono state registrate per consentire una fruizione successiva.

L’idea del corso è nata in seguito al messaggio di Papa Francesco per la 57esima Giornata Mondiale della Pace, che ha ispirato la necessità di esplorare come l’IA possa essere utilizzata a beneficio dell’umanità, promuovendo la pace e il bene comune. Il corso è stato progettato da Pax Christi e PeaceLink, consolidando una collaborazione di lunga data tra le due organizzazioni.

Gli incontri teorici hanno fornito una base di conoscenza dell’IA generativa, esplorando le sue potenzialità e i suoi limiti, e discutendo esempi concreti di applicazioni nel contesto del mediattivismo e del giornalismo partecipativo. Le slides hanno enfatizzato l’importanza di un utilizzo etico della tecnologia, allineato con i principi della giustizia sociale e della pace.

Le sessioni pratiche hanno permesso ai partecipanti di sperimentare direttamente con strumenti di IA generativa, sviluppando competenze pratiche che possono essere applicate in progetti concreti. I corsisti hanno lavorato su casi di studio e simulazioni, mettendo in pratica quanto appreso nelle lezioni teoriche.

L’interazione tra teoria e pratica ha voluto favorire un apprendimento pragmatico rispondendo agli obiettivi formativi del corso. La partecipazione attiva e l’interesse dimostrato dai corsisti testimoniano il buon esito dell’iniziativa e l’importanza di continuare a promuovere l’uso responsabile delle nuove tecnologie per il bene comune.

Infine in questi giorni viene rilasciata una prima versione di un opuscolo con le “linee guida” per fare formazione nel campo dell’IA generativa applicata alla pace e al bene comune. È un tentativo, alla fine del corso, di consolidare gli aspetti didattici e metodologici per rendere documentabile e trasferibile l’esperienza. Chi volesse ricevere l’opuscolo digitale e chi vuole collaborare per il futuro mi può scrivere un’email.

Email a.marescotti@peacelink.org