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Palestina: grido e presenza

 Pax Christi – Comunicato Stampa

Non stiamo per partire per Kiev né per Odessa, (dove siamo già stati diverse volte…) anche se le immagini di sangue ci angosciano e ci fanno sempre più vicini alle popolazioni che in quelle città subiscono gli effetti più assurdi della guerra e della violenza.

Stiamo invece per partire per la Palestina, con l’annuale “Pellegrinaggio di giustizia” nei Territori Occupati. Con prudenza, certo, ma sapendo quanta violenza sta subendo un’altra popolazione, da decenni, per una occupazione militare sempre più pervasiva.

La differenza – ormai ne siamo tristemente abituati – è che le uccisioni di queste ore nella città di Jenin (non in Israele, ma nei Territori occupati palestinesi) poco spazio hanno avuto sui media e, quasi sempre, in modo molto distorto.

Eppure non è stata certo un’aggressione a sorpresa quella che il 3 Luglio ha visto  migliaia di soldati israeliani che, con jeep, carri armati Merkava e droni hanno colpito in zone diverse della città palestinese. Il bilancio al momento parla di cinque palestinesi uccisi e di altri 25 feriti, 7 dei quali sono in condizioni critiche.

L’attuale governo di estrema destra aveva invocato nei giorni scorsi un’ampia operazione dell’esercito che non solo procedesse a ‘punire’ qualsiasi tentativo di resistenza palestinese, ma addirittura qualche ministro parla esplicitamente di una ‘rioccupazione’ dell’intera città di Jenin, dopo che un gruppo palestinese ha provato a lanciare due razzi artigianali verso una colonia israeliana.

I media israeliani parlano del timore che l’intera Cisgiordania, occupata da più di cinquant’anni, possa diventare ‘una nuova Gaza’.

Nel silenzio totale della comunità internazionale di fronte ad una delle più violente provocazioni della potenza occupante dell’ultimo periodo, Pax Christi Italia risponde confermando la decisione di partire nelle prossime settimane per la Terra Santa, per non lasciare sole le comunità cristiane che ci attendono nelle parrocchie, nelle famiglie e nei campi profughi della Cisgiordania.

Essere in Palestina, da Betlemme a Gerusalemme, da Nazareth alle South Hebron Hills, sarà la nostra convinta eco all’Appello delle Chiese di Terra Santa che, in un “grido di speranza” chiedono “a tutti i cristiani del mondo di rompere il silenzio complice. Le cose sono andate avanti oltre ogni limite. Siamo sull’orlo di un crollo catastrofico. Cristiani, questo non è il momento della diplomazia più scontata!” (Global Kairos for Justice, 1 Luglio 2022)

Firenze, 4 Luglio 2023                                         Pax Christi Italia

Contatti: unponteperbetlemme@gmail.com