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“Draghi e la pace insegnata dagli studenti”

Sergio Paronetto – lettera al direttore L’Arena di Verona

Caro direttore, spero tanto che il presidente Draghi abbia accolto con favore il messaggio pacificatore della scuola media “Dante Alighieri” di Sommacampagna. Spero anche che i ragazzi e le ragazze, guidati dai loro bravi insegnanti, abbiano ragionato criticamente sulla sua frase (da voi riportata) che contiene, a mio parere, due elementi diseducativi.
Quello riguardante l’invito a respingere la violenza con un’altra violenza magari di gruppo (ma tante nelle scuole sono le difese da attivare contro il bullismo!).
Quello che identifica un episodio di eventuale difesa individuale con il fenomeno (legittimo) di difesa armata nazionale (Ucraina) all’interno però di un teatro bellico complesso e feroce, grandioso e distruttivo, legato a tante responsabilità e interessi, aperto alle conseguenze più devastanti per l’umanità.
Forse studenti e docenti, attivi in molte località anche veronesi con iniziative che si richiamano a Mario Lodi, Gianni Rodari, Lorenzo Milani, Emilio Butturini, Daniele Novara e altri (anche Luciana Bertinato con la “carovana dei Pacifici” o Pio Cinquetti con la sua esperienza potrebbero testimoniarlo), possono insegnarci che educare alla pace vuol dire educare al superamento dei conflitti in modo attivo, costruttivo, creativo (cioè nonviolento). Anche gli adulti (soprattutto loro) devono educarsi ogni giorno.