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L’ITALIA STA PARTECIPANDO A UN PONTE AEREO MILITARE PER FORNIRE SISTEMI
MILITARI ALL’UCRAINA: IL GOVERNO INFORMI IL PARLAMENTO

Rete Italiana Pace e Disarmo, Osservatorio OPAL e Weapon Watch
Comunicato Stampa – 7 marzo 2022


Nelle sanzioni si aggiunga il divieto di esportare “armi comuni” alla Russia
Fonti di stampa hanno dato notizia che due C-130J “Hercules” dell’Aeronautica militare italiana
sono partiti nei giorni scorsi dall’aeroporto di Pisa diretti allo scalo polacco di Rzeszow/Jasionka, a
 un centinaio di chilometri dalla frontiera ucraina. La rete degli spotter ha segnalato inoltre altri voli
militari partiti dall'Italia.
Secondo una nostra ricostruzione, quello in corso sembra configurarsi come un vero e proprio
 “ponte aereo” militare internazionale verso la base di Rzeszow, nella Polonia orientale, dove già
 dai primi di febbraio opera un comando logistico USA. Su Rzeszow stanno convergendo aerei
 provenienti anche da altri paesi, in particolare dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dal Belgio, dalla
Spagna, dal Canada.
Per quanto riguarda l’Italia, si tratta di un rapido incremento dei voli giornalieri dell’Aeronautica
 Militare a destinazione Rzeszow, che ha riguardato anche l’impiego di velivoli normalmente di
stanza a Pratica di Mare e Grosseto:

Partenza Arrivo Volo Sigla Tipo
Pisa, mar. 1.3.22 Constanta, mar. 1.3.22, 20:17 EET, poi
a Rzeszow/Jasionka, 2.3.22 (?)
IAM4679 MM62178 C-130J Hercules
Pisa, merc. 2.3.22, 12:57 Rzeszow/Jasionka, 2.3.22, 15:28 IAM4663 MM62177 C-130J Hercules
Pisa, gio. 3.3.22, 16:55 Rzeszow/Jasionka, 3.3.22, 18:38 IAM1430 MM62227 Boeing KC-767A
Pisa, gio. 3.3.22, 18:00 Rzeszow/Jasionka, 3.3.22, 19:51 IAM1430 MM62229 Boeing KC-767A
Pisa, ven. 4.3.22, 11:16 Rzeszow/Jasionka, 4.3.22, 12:41 IAM1412 MM62227 Boeing KC-767A
Pisa, ven. 4.3.22, 13:11 Rzeszow/Jasionka, 4.3.22, 15:45 IAM4664 MM62177 C-130J Hercules
Pisa, ven. 4.3.22, 22:27 Rzeszow/Jasionka, 5.3.22, 00:02 IAM1425 MM62227 Boeing KC-767A
Pisa, sab. 5.3.22, 9:09 Rzeszow/Jasionka, 5.3.22, 11:00 IAM1420 MM62227 Boeing KC-767A
Pisa, sab. 5.3.22, 14:04 Rzeszow/Jasionka, 5.3.22, 15:50 IAM4675 MM62177 C-130J Hercules
Pisa, sab. 5.3.22, 21:48 Rzeszow/Jasionka, 5.3.22, 23:39 IAM1421 MM62227 Boeing KC-767A
Pisa, dom. 6.3.22, 10:08 Rzeszow/Jasionka, 6.3.22, 11:53 IAM1423 MM62227 Boeing 767-200
Pisa, dom. 6.3.22, 13:19 Rzeszow/Jasionka, 6.3.22, 16:17 IAM4676 MM62177 C-130J Hercules
Pisa, dom. 6.3.22, 20:59 Rzeszow/Jasionka, 6.3.22, 22:44 IAM1424 MM62227 Boeing 767-200

In considerazione dell’impiego di personale militare italiano nel trasporto di materiali militari per il
 conflitto in corso in Ucraina, tra paesi non appartenenti alle alleanze militari che impegnano il
 nostro Paese, la Rete Italiana Pace e Disarmo, l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) e The Weapon Watch chiedono al Governo di comunicare al
Parlamento tutte le operazioni in corso informando riguardo alle tipologie di materiali militari che
 vengono inviati in Polonia e i destinatari e utilizzatori finali ucraini di tali materiali militari.
Invitano inoltre deputati e senatori a esercitare il diritto-dovere di controllo, attraverso apposite
 interpellanze, per essere informati dal Governo sulle attività militari che il nostro Paese sta
 compiendo e che possono configurare una partecipazione al conflitto in corso in Ucraina.
Chiedono, inoltre, al Governo italiano di includere tra le sanzioni verso la Federazione Russa tutte
 le armi e munizioni anche quelle classificate di “tipo comune”, non soggette all’embargo di
 materiali militari dell’Unione Europea in vigore dal 1 agosto del 2014 e di farsi promotore di questa
 iniziativa a livello comunitario affinché sia al più presto adottata da tutti i paesi dell’Unione. Armi e
munizioni di tipo comune continuano, infatti, ad essere inviati in Russia: queste tipologie di armi e
 munizioni non riguardano solo quelle per l’attività sportiva o venatoria, ma comprendono armi
 semiautomatiche e relativo munizionamento utilizzato da corpi para-militari, da compagnie di
 sicurezza privata e mercenarie.
Ribadiscono la più ferma condanna per l’aggressione militare della Federazione Russa all’Ucraina,
 la contrarietà all’invio di armi e materiali militari alle forze armate e a civili ucraini e ad ogni
 contributo, diretto o indiretto, di tipo militare del nostro Paese che riguardi il conflitto in corso.
Esprimono la massima solidarietà alle popolazioni coinvolte nel conflitto e sostengono tutti gli
 sforzi della società civile pacifista e dei lavoratori e lavoratrici in Russia e in Ucraina che si
 oppongono alla guerra con gli strumenti della nonviolenza.
La risoluzione del conflitto è possibile solo con la “neutralità attiva”, attivando tutti gli strumenti
 diplomazia ufficiale e popolare, con la pressione internazionale, il disarmo, il sostegno alle forme di
 trasformazione nonviolenta dei conflitti, il superamento delle attuali alleanze militari, l’opposizione
alla militarizzazione e soprattutto proteggendo le persone che sono le principali vittime di ogni
 guerra.

Contatti stampa:
Francesco Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo) - Email:
francesco.vignarca@retepacedisarmo.org – Cellulare: 328.3399267
Carlo Tombola (The Weapon Watch) - Email: carlo.tombola@gmail.com – Cellulare: 349.6751366
Giorgio Beretta (OPAL) - Email: berettagiorgio@gmail.com – Cellulare: 338.3041742