Punto Pace Bari – attività 2010/2011

Bari (fonte WIkipedia)

Le attività realizzate dal Punto Pace di Bari durante l’anno sociale 2010/11 sono così articolate:
VEGLIE DI PREGHIERA PER LA PACE “IL 20 ALLE 20”: si tratta di un appuntamento mensile di spiritualità della pace che si svolge da 3 anni, da ottobre a maggio, ogni 20 del mese alle ore 20 (in ricordo del giorno della morte di don Tonino), presso una chiesa non parrocchiale ubicata nel centro storico della città. Ciascun appuntamento è animato da una diversa parrocchia della Diocesi. Si tratta di un’iniziativa che ci consente di entrare in relazione con le diverse comunità parrocchiali, dove sovente capita di essere invitati per condurre incontri sulle tematiche caratterizzanti l’attività di Pax Christi.
LE DOMENICHE DELLA LEGALITA’: in preparazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia, che Libera organizza ogni anno il 21 marzo, proponiamo, in diverse parrocchie della città, l’animazione liturgica di celebrazioni eucaristiche domenicali, incentrata sui temi della legalità. In particolare si tratta di prevedere un’introduzione all’inizio della celebrazione, una testimonianza, al momento dell’omelia, di un parente di vittima innocente di mafia, un’offertorio tematico, la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia pugliesi appena prima della benedizione finale e l’allestimento, al termine della celebrazione, all’uscita dalla chiesa, di un banchetto con i prodotti di Libera Terra e materiali del nostro movimento. Spesso gli appuntamenti domenicali sono preceduti o seguiti da incontri con i gruppi parrocchiali (giovani, bambini del catechismo, adulti), nei quali approfondiamo argomenti legati alle tematiche dell’impegno per la legalità e la lotta alle mafie.
IMMIGRAZIONE: da circa 2 anni, seguiamo le vicende di un gruppo di ragazzi somali (circa 40), che dopo il riconoscimento della protezione umanitaria a Bari, hanno conosciuto solo “la strada”, nel senso che non hanno ricevuto nessun tipo di accoglienza. Il nostro lavoro, dopo l’occupazione di una struttura che funge da alloggio, si sta articolando in una forma di supporto materiale per far fronte ai bisogni più urgenti e un sostegno politico per stimolare le autorità locali ad assumersi le responsabilità che competono loro in tema di accoglienza.
CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (C.I.E.): in collaborazione con altre realtà antirazziste stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione rispetto alla presenza di questa struttura di reclusione, per soggetti immuni da reati, sul nostro territorio. Periodicamente, insieme al collettivo che porta avanti questa esperienza, si organizzano visite ispettive di parlamentari all’interno del centro, per constatare le condizioni disumane nelle quali versano gli immigrati rinchiusi, far sentire il fiato sul collo alle autorità che gestiscono la struttura e denunciare all’opinione pubblica tali gravi violazioni dei diritti umani.
Inoltre, insieme con altre realtà ecclesiali, sensibili al tema, durante la quaresima siamo soliti organizzare una Via Crucis, proprio davanti al CIE, in senso di vicinanza ai nuovi crocifissi del nostro tempo.

Oltre alle succitate attività siamo impegnati nel sostegno alla campagna referendaria per l’acqua pubblica e contro il nucleare, rispetto alla quale stiamo programmando con l’Ufficio Mondo sociale e del lavoro della Diocesi, una serie di incontri di sensibilizzazione nelle parrocchie della città.

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