Mail

Dal Punto Pace di Vicenza: No dal molin e escursione sul Monte Grappa

Il Punto Pace di Vicenza di Pax Christi Italia (Movimento cattolico internazionale per la pace), dopo aver letto nel settimanale alcuni articoli di domenica 28 aprile 2013, dedicati alla nuova base militare americana ex Dal Molin, ritiene necessario commentarne i contenuti.

  1. Particolarmente imbarazzante è la notizia secondo la quale alcuni studenti delle scuole superiori vicentine (Istituti Canova e Baronio) hanno visitato gli spazi della nuova base. Addirittura alcuni di essi sono stati accompagnati (orgogliosamente, traspare fra le righe dell’articolo) da preti. Noi di Pax Christi “riteniamo sia grave responsabilità la contaminazione didattica con la promozione di una cultura di guerra in cui il soldato è proposto come colui che diffonde la pace e sacrifica la vita, sorvolando sul fatto che lo fa armi in pugno, imparando ad eliminare l’altro” . Inoltre “si indicano scelte di morte e di violenza laddove si dovrebbero aprire i ragazzi ad un futuro di responsabilità, al dono di sé, piuttosto che alla considerazione dell’altro come nemico”. Il virgolettato è tratto dalla campagna di Pax Christi “La scuola ripudia la guerra” lanciata nell’ultimo Congresso Nazionale tenutosi a Roma contemporaneamente alla data dell’articolo (e di cui si dava notizia nello stesso settimanale diocesano).

  2. Riteniamo che la “Scuola della Bibbia” citata nell’articolo ed organizzata da preti vicentini insieme a religiosi americani sia un utile strumento per la condivisione dei valori evangelici di pace. Tuttavia ci chiediamo come tali valori siano vissuti da uomini in armi: infatti i testi sacri ci sembrano particolarmente chiari sull’uso della forza contro i propri nemici. In tal senso, come gruppo Pax Christi di Vicenza, proponiamo un confronto sia con i preti vicentini (in particolare don Bruno Ruaro) sia con i pastori e i laici americani, per discernere insieme le Sacre Scritture sul tema della pace, e per slegare ogni tipo di presenza pastorale della Chiesa dalla struttura dell’esercito (è la questione dei cappellani militari).

  3. Spesso si utilizzano termini che forzano il rapporto dei militari con la comunità vicentina: espressioni come “grande famiglia americana” oppure “i nostri cugini”. Nel territorio vicentino (come accade nel resto d’Italia) sono presenti numerosi gruppi etnici che, per fortuna, non portano con loro le rispettive basi militari. Quando il linguaggio non degenera (spesso a causa di alcuni partiti politici) vengono identificati come immigrati oppure migranti oppure extracomunitari. Similmente, possiamo definire questi ultimi (causando forse il mal di pancia agli stessi partiti politici di cui sopra) “nostri cugini”? Oppure, viceversa, possiamo definire i militari americani come “extracomunitari” o immigrati o migranti?

  4. Su alcuni aspetti logistici/infrastrutturali, riteniamo che l’articolo non sia completo nell’informazione: ad esempio, circa la gestione dell’acqua è scritto che “la base è circondata da bacini per la raccolta delle acque”, ma non è stato riportato che il sistema di drenaggi attorno alla base è stato distrutto dalla base militare e questo causa continui allagamenti e formazione di paludi nelle aree attorno. Infine non ci sembra sia stata posta particolare attenzione sui cambiamenti che subirà la città di Vicenza dopo l’arrivo di “circa 2000 soldati stanziati nella nuova caserma”.

Per il Punto Pace di Vicenza di Pax Christi Italia

Paolo Barci, Fabio Bassetto, Emanuela Bortolaso, Maurizio Mazzetto, Sergio Pegoraro

In questi due link trovate i l volantino per l’escursione sul Monte Grappa del  prossimo 6 LUGLIO

Volantino per Monte Grappa 2013 A4