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Il P.P. di Andria scrive al Presidente della Repubblica

Alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano

Palazzo del Quirinale

Roma

e p.c.

Al Sindaco di Andria

Nicola Giorgino

Al Presidente della Provincia

Francesco Ventola

Al Presidente della Regione Puglia

Nichi Vendola

All’ on Benedetto Fucci

Loro sedi

Oggetto: Festa del 2 giugno, festa di popolo

Il Coordinamento cittadino per la Pace di Andria, che annovera tra le sue componenti l’Azione Cattolica Diocesana, Libera (Presidio di Andria), Pax Christi (Punto Pace di Andria), la Bottega del Mondo (Commercio equo e solidale), A.GE. (Associazione Genitori), ha recentemente partecipato alla Campagna “Taglia le ali alle armi”, contro l’acquisto di nuovi sistemi d’arma e il progetto dei cacciabombardieri F-35, ha raccolto circa 500 firme ed ha promosso un incontro-dibattito sul tema “Articolo 11 della Costituzione e spese militari”.

Le associazioni aderenti al Coordinamento e i tanti cittadini, avvicinati nel corso delle iniziative promosse, ritengono che, in questi tempi di gravi difficoltà economiche e di pesante sofferenza sociale, sia paradossale e sconcertante che vengano spese tante risorse finanziarie per l’acquisto di armi e per l’organizzazione di parate militari.

Fanno appello a Lei perché saggiamente intervenga a dare un altro volto alla festa del 2 giugno prossimo venturo: non più ostentazione di forze militari e di italiani in armi, bensì di italiani che servono la Nazione, nella quotidianità delle pacifiche attività, e che danno lustro al Paese nei vasti campi del lavoro, della scuola e della ricerca, dell’arte e dello sport, dell’assistenza sanitaria e del volontariato. Ci piacerebbe vedere sfilare le eccellenze di questi mondi che ci fanno essere orgogliosi di essere italiani; ci piacerebbe anche vedere sfilare i pensionati e i giovani precari e in cerca della prima occupazione, come rappresentanti del popolo italiano in sofferenza.

Il 2 giugno con le nostre associazioni vogliamo celebrare l’Italia che “ripudia la guerra” e quella “fondata sul lavoro”.

Questo appello rivolto a Lei sarà fatto conoscere a tutte le rappresentanze istituzionali locali perché anche loro si facciano promotrici di questa proposta, che sale dal basso, dai concittadini.

La salutiamo calorosamente e La preghiamo di non deluderci.

Andria, 1 maggio 2012

Per il Coordinamento

Vincenzo Caricati

e-mail: vincenzocaricati @libero.it