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una folla di senza speranza, da nord a sud

C’è una folla di senza speranza e senza prospettive e senza progetti. Sono soprattutto giovani. Ed un male oscuro destinato a dare frutti amari. Si vivono egoismi collettivi che si spingono fino a chiedere di blindare il finto benessere del proprio recinto. Ma che sta
succedendo?

 

Oggi è la festa di San Francesca patrono d’Italia. Sarebbe bello che in ogni
chiesa, in ogni casa, in ogni posto di lavoro si elevasse una preghiera per
questo Paese. Chi dice di non credere si raccolga per un momento di intima e
personale riflessione su quello che sta accadendo. La crisi prima che economica
e finanziaria è politica ed etica. Troppo spesso quelli che credono ad una
politica di servizio affollano le piazze, partecipano a dibattiti pubblici e
fanno scelte controcorrente e quelli che adorano i tatticismi, pensano solo a se
stessi e sono incollati alle proprie posizioni di potere o sottopotere…
siedono sulle poltrone che contano. C’è una folla di senza speranza e senza
prospettive e senza progetti. Sono soprattutto giovani. Ed un male oscuro
destinato a dare frutti amari. Si vivono egoismi collettivi che si spingono fino
a chiedere di blindare il finto benessere del proprio recinto. Ma che sta
succedendo? Il santo che s’è spogliato completamente di se stesso e dei propri
averi per abbracciare i più poveri ci apra gli occhi della coscienza. Ci dia la
dignità di curarci dal virus di questa barbarie pantofolaia e ci aiuti a virare
decisamente verso la responsabilità che ci rende cittadini.

Mosaico dei giorni
San Francesco
4 ottobre 2011 – Tonio Dell’Olio

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