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Editoriale

Lettrici e lettori carissimi di Verba Volant (VV),

come si suol dire, “di acqua ne è passata sotto i ponti”, dall’ultima nostra conversazione sull’ultimo numero di VV, acque non sempre calme, limpide e trasparenti, perché purtroppo ancora una volta stiamo guardando sconcertati e indignati per l’ennesimo naufragio di migranti al largo della Libia, per la vicenda della nave italiana che ha salvato e portato nel porto di Lampedusa  altri 49 migranti e per tutto quello che ne è seguito.

Poi il caso dei due ragazzi italiani che, a San Donato Milanese, con  molto coraggio, telefonando ai loro genitori hanno evitato una strage salvando altri loro compagni, ma si dà il caso che pur essendo nati in Italia, da genitori “extracomunitari”, non sono italiani!! In queste due vicende ha avuto, come al solito, campo libero l’ineffabile ministro dell’interno. Poi il rinvio a giudizio del sindaco di Riace, Mimmo Lucano. E, ancora, un migrante andato a fuoco nella tenda del centro di accoglienza di san Ferdinando. Mi fermo qui, non aggiungo altro.

Però questo mese di marzo, fino ad oggi, è stato anche ricco di tante iniziative che nei vari Punti Pace hanno detto che Pax Christi è presente, parla, agisce per il suo impegno di educazione alla pace. Tra le tante, mi piace ricordare la partecipazione al convegno sulle nostre responsabilità nella produzione e nel commercio delle armi, tenutosi il 1°marzo u.s, a Roma, nel Palazzo dei Gruppi Parlamentari, e alle varie iniziative del 21 marzo u.s. per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da LIBERA.

Poi il Consiglio Nazionale, alla Casa per la Pace, lo scorso 16-17 marzo, per discutere di tante cose e preparare soprattutto la nostra annuale Assemblea, in programma il prossimo 27/28 di Aprile, a Pisa, dove volentieri ci incontreremo per verificare il nostro cammino di artigiani di pace.

E  una bella notizia: il conferimento, lunedì 25 marzo, del premio per la pace “Giuseppe Dossetti” 2018/2019 al nostro Mons. Luigi Bettazzi e al medico di Lampedusa, Pietro Bartolo Ai premiati il nostro applauso e i nostri complimenti!

Ma la settimana che è davanti a noi presenta ancora una giornata difficile e triste: martedì 26 marzo il disegno di legge sulla Legittima Difesa torna al Senato per la terza lettura.

Come Pax Christi abbiamo aderito all’appello per fermare questa legge, insieme a tante altre associazioni. Ma qui voglio ribadire – e penso di interpretare il pensiero di tutta Pax Christi e di tante altre persone – la nostra forte preoccupazione di fronte alla probobaile approvazione della legge sulla Legittima Difesa. E’ pericolosa, inutile e assurda. Si corre il rischio reale di far aumentare il numero di armi in circolazione e il loro sempre più facile utilizzo.

E’ giuridicamente e costituzionalmente assurda. Contraria allo stato di diritto, alla gerarchia dei valori e dei beni, alla giusta proporzionalità tra beni minacciati e beni offesi.

Non fa che aumentare la paura e la convinzione che è possibile farsi giustizia da soli, anche senza processo. Cosa che non corrisponde a verità. Ma in questo clima di cultura violenta viene presentata in questo modo.

Come Pax Christi abbiamo ospitato in Italia lo scorso mese di ottobre Zion Kelly, uno dei tantissimi giovani studenti USA  scesi in piazza il 14 marzo 2018 per dire “basta”, per protestare a voce alta contro l’uso delle armi nelle scuole, contro la loro vendita fuori controllo.

 Mi auguro che i nostri Senatori mettano una mano sulla coscienza e blocchino questa legge sulla Legittima Difesa.

 “Signori Senatori , siete ancora in tempo. I giovani del mondo stanno manifestando per la difesa della terra e dell’umanità contro ogni forma di inquinamento. Forse l’inquinamento peggiore è quello mentale, presente in molti social carichi di aggressività, nel linguaggio pieno di violenza, nell’orribile “decreto immigrazione e sicurezza”.  Non abbiamo bisogno di leggi-manifesto, di leggi promotrici di paura. 

 Signori Senatori, alla possibile guerra di tutti contro tutti opponete l’idea di una sicurezza comune garantita dalle leggi, dagli strumenti del diritto, dalla prevenzione, da una cultura lontana dalla logica del nemico.

Che il Signore illumini le vostre coscienze e vi dia pace.”

 

+ Giovanni Ricchiuti, Presidente di Pax Christi

24 marzo 2019

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