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Fermare i signori della guerra

 

papa-francesco-udienza-generaleNotevole l’impegno di papa Francesco sui temi della pace (a Pasqua, in Egitto, a Fatima, il videomessaggio per la pubblicazione delle opere di Lorenzo Milani, preghiera per la pace, appello a favore del Medio Oriente). Ora si sta preparando alla duplice visita, per noi fondamentale, presso le tombe di Primo Mazzolari (Bozzolo) e di Lorenzo Milani (Barbiana). In attesa delle sue considerazioni riportiamo parte dell’intervista concessa a “la Repubblica” il 13 aprile 2017 (s.p.)

 

Come sta vivendo Francesco questa vigilia di Pasqua caratterizzata da uno scenario mondiale ad alta tensione?

Mi viene solo da chiedere con più forza la pace per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi che guadagnanocon il sangue degli uomini e delle donne”

 

Ancora in questi giorni le armi uccidono. Cosa ne pensa?

 

 

Penso che oggi il peccato si manifesti con tutta la sua forza di distruzione nelle guerre, nelle diverse forme di violenzae maltrattamento, nell’abbandono dei più fragili. A farne le spese sono sempre gli ultimi, gli inermi. Mi viene solo dachiedere con più forza la pace per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi che guadagnano con il sangue degliuomini e delle donne. Come ho detto anche nel recente messaggio per la giornata mondiale della pace, il secolo scorsoè stato devastato da due guerre mondiali micidiali, ha conosciuto la minaccia della guerra nucleare e un gran numero dialtri conflitti, mentre oggi purtroppo siamo alle prese con una terribile guerra mondiale a pezzi. Non è facile sapere se ilmondo attualmente sia più o meno violento di quanto lo fosse ieri, né se i moderni mezzi di comunicazione e la mobilitàche caratterizza la nostra epoca ci rendano più consapevoli della violenza o più assuefatti a essa”.

 

Qual è lo scopo secondo lei di queste continue guerre?

 

 

“Me lo chiedo anche io sempre. A che scopo? La violenza permette di raggiungere obiettivi di valore duraturo? Tuttoquello che ottiene non è forse di scatenare rappresaglie e spirali di conflitti letali che recano benefici solo a pochi”signori della guerra”? L’ho detto più volte e lo ridico: la violenza non è la cura per il nostro mondo frantumato.Rispondere alla violenza con la violenza conduce, nella migliore delle ipotesi, a migrazioni forzate e a immanisofferenze, poiché grandi quantità di risorse sono destinate a scopi militari e sottratte alle esigenze quotidiane deigiovani, delle famiglie in difficoltà, degli anziani, dei malati, della grande maggioranza degli abitanti del mondo. Nelpeggiore dei casi può portare alla morte, fisica e spirituale, di molti, se non addirittura di tutti”.

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