La vacanza della “Rete in famiglia per la Pace”

Partecipanti alla "Rete in famiglia per la pace"

Partecipanti alla “Rete in famiglia per la pace”

“La parola è la chiave fatata che apre tutte le porte”
don Lorenzo Milani
“In famiglia si tocca con mano la convivialità, ossia l’attitudine a condividere i beni della vita e ad essere felici di poterlo fare!”
papa Francesco

La Toscana ha ospitato la nostra sesta vacanza insieme!
Ogni anno aspettiamo questo momento estivo con trepidazione, la “Rete in famiglia per la Pace”, si sta consolidando, sta crescendo nella condivisione, nella progettazione dei nostri incontri, nell’attenzione verso i nostri figli, nella preghiera, nel confronto.
Diversamente dalle trascorse vacanze, a Quercianella (Livorno), ci siamo messi ancora più in gioco, proponendo gli uni agli altri laboratori di ogni tipo, dal teatro alla costruzione di automobiline con le bottiglie di plastica, dallo yoga della risata al coro polifonico, dalle creme idratanti alle cucine regionali…tutto all’insegna della semplicità, del divertimento, del gioire perché insieme, sotto l’ombra di altissimi pini marittimi, in riva ad uno splendido mare.
Non sono mancati incontri con persone, testimoni di scelte di vita forti: Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pi), Stefano Romboli dell’associazione don Nesi/Corea di Livorno, suor Costanza Galli medico oncologo, Mauro Rubichi dell’ associazione Nicaragua- Italia, Resy Vitali dell’associazione Randi che si occupa dell’accoglienza vittime della tratta e Franco Dinelli di Pax Christi.
Non siamo stati indifferenti di fronte all’enormità della base militare Usa di Camp Darby, anche da qui si alimentano le guerre nel mondo, è qui che si nascondono le bombe nucleari B61…
Anche don Renato Sacco, coordinatore di Pax, ha trascorso un po’ di tempo con noi!
Tanti incontri, mille momenti che abbiamo cercato di vivere al massimo, per giocare, lavorare, ascoltare, confrontarsi.
Mi sento di dire che, forse, siamo a una svolta: Gesualdi ci ha esortato a lavorare per la “dignità umana”, con tanti strumenti, quali ad esempio il consumo critico e noi famiglie ci stiamo specializzando in questo senso, la denuncia politica e la responsabilità di fare scelte coerenti.
Il futuro saprà dirci se, come famiglie in rete, riusciremo a metterci in azione: la “porta” che ci ha accolto e ci ha permesso di diventare una comunità di famiglie è aperta… è aperta verso gli altri e all’agire.
Ce lo auguriamo!
PS potete vedere la nostra PORTA, simbolo della nostra vacanza, alla Casa per la Pace.

Sonia, per la “Rete in famiglia per la Pace”.

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