Lettera ai governi degli USA e della Gran Bretagna per porre fine al coinvolgimento (attraverso la vendita di armi all’Arabia Saudita) nel conflitto nello Yemen

cartina dello Yemen

cartina dello Yemen

Pax Christi International, di concerto con Pax Christi USA e Pax Christi Gran Bretagna, ha inviato una lettera al presidente Obama e al Primo Ministro May, in cui esprime preoccupazione per il protrarsi del conflitto nello Yemen, tra il governo, sostenuto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita, e la fazione Houthi, come pure per il coinvolgimento degli USA e della Gran Bretagna nell’esportazione di armi all’Arabia Saudita.
Un trattato firmato e ratificato da USA e Gran Bretagna vieta l’esportazione di armi quando vi sia un rischio molto probabile che il loro uso minacci la pace e la sicurezza e faciliti le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.
Nella lettera ai capi di stato vengono sollecitati entrambi i governi a sospendere le vendite di armi all’Arabia Saudita, a contribuire invece al ristabilimento dei negoziati di pace, che in atto sono stati sospesi, e a sostenere le azioni civili locali per la prevenzione dei conflitti e per la pace.
Di séguito il testo della lettera, tradotta in Italiano, e poi in originale per l’eventuale uso di Pax Christi Italia, indirizzata al nostro Primo Ministro Matteo Renzi, e con riferimento alle armi italiane esportate in Arabia Saudita.

Onorevole Barack Obama
La Casa Bianca
1600 Pennsylvania Avenue
NW Washington, DC 20500
E-mail : president@whitehouse.gov

Bruxelles, 31 ago 2016
Oggetto: Lettera al Presidente Obama sulla situazione in Yemen e sulle vendite di armi all’Arabia Saudita

Caro Presidente Obama,

Pax Christi International e Pax Christi USA desiderano esprimere la loro profonda preoccupazione per il protrarsi del conflitto nello Yemen tra il governo – sostenuto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita – e gli Houthi , così come per il coinvolgimento degli Stati Uniti con le esportazioni di armi verso l’Arabia Saudita.
Secondo il rapporto della scorsa settimana dell’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, tra il marzo 2015 e il 23 agosto 2016, si stima che siano stati uccisi 3.799 civili e che altri 6.711 siano rimasti feriti. Almeno 7,6 milioni di persone, di cui 3 milioni di donne e bambini, soffrono attualmente di malnutrizione, e almeno 3 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case.

Due settimane fa Medici Senza Frontiere (MSF) è stato costretto a evacuare il personale dagli ospedali a causa dei bombardamenti indiscriminati e delle inaffidabili rassicurazioni della coalizione guidata dai Sauditi. Il nostro movimento condanna fermamente gli attacchi agli ospedali e al personale medico perché sono protetti dal diritto internazionale e dai diritti umani. Siamo sempre più preoccupati che questo sia un esempio di come la campagna di bombardamenti della coalizione saudita si sia ulteriormente intensificata e come abbia avuto un impatto sui civili dopo la sospensione dei colloqui di pace.

Considerando le questioni di cui sopra, Pax Christi International ritiene inaccettabile che gli Stati Uniti esportino armi in Arabia Saudita, tanto più che la coalizione guidata da questo Paese ha preso di mira i civili. Alla seconda conferenza annuale degli Stati firmatari del Trattato sul Commercio delle Armi, che ha avuto luogo dal 22 al 26 agosto, la continua fornitura di armi all’Arabia Saudita attraverso esportazioni di armi americane è stata oggetto di una seria discussione. Ai sensi dell’articolo 7 del citato trattato – che gli Stati Uniti hanno firmato – non si devono esportare armi in presenza di un forte rischio che il loro uso minacci la pace e la sicurezza e faciliti le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.

Esortiamo il governo degli Stati Uniti a porre fine all’esportazione di armi all’Arabia Saudita, che hanno permesso alla coalizione saudita di intensificare ulteriormente la campagna di bombardamenti in Yemen che ha causato vittime civili. L’esportazione di armi – pari a una vendita di armi per 1,5 miliardi di dollari, che è in attesa di approvazione da parte del Congresso e che includerebbe fino a 153 carri armati, centinaia di mitragliatrici, munizioni e altre attrezzature – dovrebbe essere immediatamente fermata; non solo è devastante per lo Yemen, ma comprometterà anche la sicurezza dell’intera Penisola Arabica e alimenterà le reti globali del terrorismo. Esortiamo invece il governo degli Stati Uniti a contribuire a ripristinare i colloqui di pace e ad approfondire l’impegno a sostegno di azioni civili locali volte alla prevenzione e mitigazione dei conflitti, alla costruzione della pace e al buon governo.

Distinti saluti,

Sr. Patricia Chappell, SNDdeN
Direttore Esecutivo Pax Christi USA

Marie Dennis
Co-presidente Pax Christi International

Vescovo Kevin Dowling, C.SS.R.
Co-Presidente

Testo della lettera originale:

The Honorable Barack Obama
The White House
1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500
Email: president@whitehouse.gov

Brussels, August 31, 2016

Re: Letter to President Obama on the Situation in Yemen and U.S.-Saudi Arms Deals

Dear President Obama,

Pax Christi International and Pax Christi USA wish to express their profound concerns about the continuing conflict in Yemen between the government—supported by the Saudi-led coalition—and the Houthis, as well as U.S. involvement with arms exports to Saudi Arabia. According to last week’s report of the United Nations Human Rights Office, between March 2015 and August 23, 2016, an estimated 3,799 civilians have been killed and 6,711 injured. At least 7.6 million people, including 3 million women and children, are currently suffering from malnutrition, and at least 3 million people
have been forced to flee their homes.

Two weeks ago Doctors Without Borders (MSF) was forced to pull out its staff from hospitals due to indiscriminate bombing and unreliable reassurances from the Saudi-led coalition force. Our movement strongly condemns the attacking of hospitals and medical personnel as they are protected under international human rights and humanitarian law. We are increasingly concerned that this is an example of how the bombing campaign of the Saudi-led coalition has further intensified and how it has impacted civilians following the suspension of the peace talks.

Considering the above issues, Pax Christi International finds it unacceptable that the United States has been exporting arms to Saudi Arabia, especially as the coalition led by the country has been targeting civilians. At the second annual Conference of States Parties to the Arms Trade Treaty that took place from the 22nd through the 26th of August, the continued arming of Saudi Arabia through U.S. arms deals was a matter of serious discussion. According to article 7 of the aforementioned treaty—which the U.S. has signed—arms should not be exported when there is an overriding risk that they would undermine peace and security and facilitate violations of international human rights and humanitarian law.

We urge the U.S. government to end arms deals with Saudi Arabia which have enabled the Saudiled coalition to further intensify the bombing campaign in Yemen which has victimized civilians. The export of arms—such as the $1.15 billion arms sale that is pending approval by Congress and would include up to 153 tanks, hundreds of machines guns, ammunition and other equipment—should be immediately stopped; it is not only devastating for Yemen, but it will also undermine the security of the entire Arabian Peninsula as well as feeding global terrorism networks. Instead we urge the U.S.
government to contribute to restoring peace talks and to deepen engagement in support of locallyand civilian-led conflict prevention, mitigation, peacebuilding and good governance.

Yours sincerely,

Sr. Patricia Chappell, SNDdeN
Executive Director Pax Christi USA

Marie Dennis
Co-president Pax Christi International

Bishop Kevin Dowling, C.SS.R.
Co-President

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