{"id":9825,"date":"2015-02-11T13:22:42","date_gmt":"2015-02-11T13:22:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9825"},"modified":"2020-06-22T09:19:13","modified_gmt":"2020-06-22T09:19:13","slug":"il-parlamento-italiano-ed-il-voto-per-il-riconoscimento-dello-stato-palestinese-19-febbraio-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9825","title":{"rendered":"Il Parlamento Italiano ed il voto per il Riconoscimento dello Stato Palestinese (19 Febbraio 2015)"},"content":{"rendered":"<p>(07\/02\/2015)<\/p>\n<p>Durante la giornata ONU per la Palestina di Lucca, si \u00e8 costituito un gruppo di lavoro di cui fanno parte anche Luisa Morgantini, Annibale Rossi, don Emanuele Personeni, Ilaria Brusadelli e Marco Besana. Lo scopo da questo gruppo di rappresentanti della societ\u00e0 civile italiana \u00e8 quello di promuovere attivamente i diritti del popolo palestinese.<\/p>\n<p>Ad oggi pi\u00f9 di 130 i Paesi al mondo riconoscono ufficialmente lo Stato di Palestina. L\u2019ultimo di questi Paesi, in ordine temporale, \u00e8 stato la\u00a0Svezia: unico Stato membro dell\u2019UE. Altri stati membri dell\u2019UE, come Polonia e Ungheria, hanno riconosciuto in passato la Palestina, per\u00f2 prima di unirsi al blocco europeo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/palestina-onu-riconoscimento-stato-osservatore-638x425.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-9827\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/palestina-onu-riconoscimento-stato-osservatore-638x425.jpg\" alt=\"palestina-onu-riconoscimento-stato-osservatore-638x425\" width=\"368\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/palestina-onu-riconoscimento-stato-osservatore-638x425.jpg 638w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/palestina-onu-riconoscimento-stato-osservatore-638x425-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La decisione svedese ha aperto un varco, dove si sono inserite le risoluzioni approvate da molti parlamenti europei. Esse non sono ancora vincolanti per i rispettivi governi ma sono simbolicamente importanti. Dopo i deputati francesi, inglesi, spagnoli e irlandesi, anche il parlamento europeo ha votato una mozione che per\u00f2 vincola il riconoscimento ad un ritorno al tavolo delle trattative di pace.<\/p>\n<p>La camera dei deputati avrebbe dovuto esprimersi sul tema lo scorso\u00a023 gennaio. Tre sono state le mozioni favorevoli proposte (di\u00a0Erasmo Palazzotto per Sel, di\u00a0Gianluca Rizzo per M5S, e di\u00a0Pia Locatelli per il\u00a0Gruppo Psi\/Pli) ed una contraria (di\u00a0Gianluca Pini\u00a0per la Lega). Nei giorni che hanno preceduto la votazione giornali e TV italiani hanno dato uno spazio molto ridotto e per nulla esaustivo alla questione.<\/p>\n<p>A seguito di forti pressioni da parte del PD spaccato sul da farsi, SEL ha deciso poi di accettare di rimandare la votazione di fronte allo spettro di una sconfitta certa. Il M5S ha subito emesso un comunicato di forte critica nei confronti della decisione di SEL. La votazione \u00e8 stata rimandata a gioved\u00ec 19 Febbraio.<\/p>\n<p>Augurandosi\u00a0che il parlamento si esprima finalmente in merito, il gruppo dei rappresentanti della societ\u00e0 civile ha promosso un mail bombing verso i deputati. In questi giorni intende inviare una lettera aperta agli organi di stampa affinch\u00e9 tutti i cittadini italiani possano godere di una informazione pi\u00f9 ampia, varia e onnicomprensiva delle opinioni in merito a tale decisione.<\/p>\n<p>Ad esempio \u00e8 auspicabile l\u2019apertura di una discussione pi\u00f9 aperta e franca in cui trovino posto prese di posizione come quella del Patriarca Cattolico di Gerusalemme Twal, di esponenti palestinesi quali Yasser Abed Rabbo (segretario generale dell&#8217;Olp) e Mustapha Barghouti, di scrittori israeliani (Yehoshua, Oz e Grossman) e di esponenti israeliani come Yael Dayan, figlia di Mosh\u00e8 Dayan, e alcuni ex generali.<\/p>\n<p>Si intende anche incoraggiare consigli comunali e regionali a votare mozioni per il riconoscimento dello stato Palestinese, come avvenuto ad esempio nel comune di San Giuliano (Pisa) grazie all\u2019impegno del consigliere Andrea Vento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-9828\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images.jpg\" alt=\"images\" width=\"349\" height=\"221\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da parte nostra riteniamo infatti che il diritto all\u2019autodeterminazione e quindi ad uno stato debba essere finalmente riconosciuto al popolo palestinese. Questo a prescindere da precondizioni che del resto non furono richieste al momento del riconoscimento dello stato di Israele. Perch\u00e9, come afferm\u00f2 Nelson Mandela attraverso la voce della figlia Zindzi in una lettera letta nello stadio di Soweto il 10 febbraio 1985 , &#8220;<em>solo gli uomini liberi possono negoziare<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>(Franco Dinelli)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(07\/02\/2015) Durante la giornata ONU per la Palestina di Lucca, si \u00e8 costituito un gruppo di lavoro di cui fanno parte anche Luisa Morgantini, Annibale Rossi, don Emanuele Personeni, Ilaria Brusadelli e Marco Besana. Lo scopo da questo gruppo di rappresentanti della societ\u00e0 civile italiana \u00e8 quello di promuovere attivamente i diritti del popolo palestinese. Ad oggi pi\u00f9 di 130 i Paesi al mondo riconoscono ufficialmente lo Stato di Palestina. 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