{"id":9799,"date":"2015-01-30T08:42:26","date_gmt":"2015-01-30T08:42:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9799"},"modified":"2020-06-22T09:19:13","modified_gmt":"2020-06-22T09:19:13","slug":"le-installazioni-militari-straniere-in-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9799","title":{"rendered":"Le installazioni militari straniere in Sicilia"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 nozione comune che in Sicilia esistano, come anche in altre parti del territorio italiano, installazioni militari non di pertinenza dello Stato Italiano, ma della NATO o degli Stati Uniti. Sappiamo di far parte dell\u2019Alleanza Atlantica e che sono stati stipulati degli accordi in merito. Quanto al numero, funzioni e scopi di tali installazioni, \u00e8 per\u00f2 un altro discorso. Basta un\u2019analisi un po\u2019 pi\u00f9 approfondita per rimanere certamente sorpresi. Solo in Sicilia vi sono almeno 15 (o probabilmente di pi\u00f9) insediamenti militari fuori della giurisdizione italiana, ed in tutto il territorio italiano essi superano largamente il centinaio. Mentre tutti poi sono a conoscenza della presenza di grandi impianti, come quello della base di Sigonella o quello della base navale di Augusta, ben pochi invece sono consapevoli della loro portata operativa.<br \/>\nSorgono immediate alcune domande, apparentemente ingenue, ma a mio avviso efficaci.<br \/>\nData la numerosit\u00e0 e l\u2019importanza di tali installazioni militari straniere, l\u2019Italia \u00e8 ancora uno stato sovrano sul proprio territorio?<br \/>\nQuesta presenza cos\u00ec massiccia di uomini e mezzi non ha inevitabilmente un impatto negativo sulla normale vita dei cittadini, considerando anche le conseguenze sull\u2019aviazione, sull\u2019ambiente e quant\u2019altro?<br \/>\nQual \u00e8 il potenziale aggressivo (e non puramente difensivo) di tutto questo apparato e verso quali minacce \u00e8 rivolto?<br \/>\nRisposte esaurienti a queste domande non ce ne sono. Certamente questa problematica desta non poche preoccupazioni. I dati oggettivi che si possono raccogliere su questo tema sembrano in contrasto con diversi articoli della nostra Costituzione.<br \/>\nSegue un elenco, certamente insufficiente, di tali presidi non italiani, in Sicilia.<br \/>\nRisultano presenti nell\u2019isola le seguenti installazioni militari degli Stati Uniti o della NATO:<\/p>\n<p>1. Catania \u2013 Sigonella<br \/>\nCosa \u00e8:<br \/>\nLa Base di Sigonella \u00e8 la principale stazione aeronavale delle forze armate statunitensi nel Mediterraneo. A Sigonella vivono quasi 5.000 marines che hanno combattuto negli scacchieri di guerra mediorientali e africani, nei Balcani e in Caucaso.<br \/>\nNel 1956 il Governo italiano autorizz\u00f2 la Marina statunitense ad insediare nella piana di Catania  una base terrestre per la propria aviazione operante nel Mediterraneo. La base crebbe via via d\u2019importanza, fino a diventare fondamentale per le operazioni della Marina USA nel Mediterraneo.<br \/>\nCosa ospita:<br \/>\nDal 2004 ospita il Combined Task Force 67, il comando che sovrintende alle operazioni delle forze aeree della Marina USA, come i cacciaintercettori F-15, i pattugliatori marittimi P3-C \u201cOrion\u201d, i velivoli di sorveglianza elettronica EP-3E e altri sempre pi\u00f9 moderni mezzi militari.<br \/>\nCosa fa:<br \/>\nLo scalo offre il supporto tecnico-logistico e il rifornimento di munizioni e carburante agli aerei a decollo verticale V-22 \u201cOspreys\u201d e agli elicotteri d\u2019assalto CH-46 \u201cSea Knight\u201d e CH-53E \u201cSuper Stallion\u201d del Corpo dei marines, e ai 15 cacciabombardieri F-15, F-16 e B-2 (gli \u201caerei invisibili\u201d) che l\u2019US Air Force ha trasferito nel Canale di Sicilia. Da Sigonella partono anche gli aerei cisterna KC-130 e KC-135 utilizzati per il rifornimento in volo dei velivoli impegnati nei raid. Oltre ai mezzi statunitensi, dalla base sono operativi sei caccia F-16 dell\u2019aeronautica danesi, a cui potrebbero aggiungersi gli intercettori di Canada, Norvegia e Spagna. Nella missione in Libia di alcuni anni fa, infine, sono stati coinvolti i reparti USA schierati stabilmente a Sigonella, come l\u2019Helicopter Combat Support Squadron HC-4, il Fleet Logistic Support Squadron VR-24 e il 25\u00b0 Squadrone Antisommergibile della US Navy. Un cocktail di strumenti di morte a cui l\u2019aeronautica militare italiana non fa mancare il suo contributo: a nove pattugliatori \u201cAtlantic\u201d del 41\u00b0 Stormo antisommergibile \u00e8 stato affidato infatti il controllo dello spazio aereo e marittimo prospiciente al Mediterraneo centrale.<br \/>\nLa base \u00e8 stata anche classificata come \u201cSpecial Ammunitions Depot\u201d, in quanto ospitava in bunker superprotetti un centinaio di testate nucleari di diversa potenza.<\/p>\n<p>2. Pantelleria<br \/>\nCosa \u00e8:<br \/>\nBase aerea NATO<br \/>\ncosa ospita:<br \/>\nTutti i velivoli della coalizione possono utilizzare in qualsiasi momento le due piste di volo e il mega-hangar \u201cPier Luigi Nervi\u201d ricavato all\u2019interno di una collina dell\u2019isola di Pantelleria capace di ospitare sino ad una cinquantina di aerei da guerra.<br \/>\ncosa fa:<br \/>\nNello scalo sono stati completati di recente i lavori di ampliamento delle piste e di ristrutturazione dell\u2019aerostazione che ha assunto un ruolo chiave nelle attivit\u00e0 anti-migranti.<\/p>\n<p>3. Mezzogregorio (SR)<br \/>\nCosa \u00e8: Impianto radar<br \/>\nCosa fa: ha il compito di elaborare le informazioni raccolte da aerei, da unit\u00e0 navali e dalle squadriglie radar presenti nell\u2019isola di Lampedusa e a Marsala. I dati vengono poi trasferiti al Comando operativo delle forze aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara), il pi\u00f9 grande centro di intelligence delle forze armate in Italia.<\/p>\n<p>4. Augusta<br \/>\nCosa \u00e8: base navale NATO. La base navale di Augusta aumenta d\u2019importanza nel febbraio 1991, quando diventa \u201cbase di rischieramento\u201d nel Mediterraneo  della Stanavforchan, la forza navale della NATO costituita nel 1973, che viene spostata dalla Manica nel Mediterraneo, per rafforzare la protezione delle linee di navigazione, specialmente nel Canale di Sicilia.<br \/>\nCosa ospita: mezzi di servizio per il rifornimento delle navi, stoccaggio di munizioni e deposito carburanti.<br \/>\nCosa fa: Assicura le operazioni di rifornimento delle navi da guerra e dei sottomarini statunitensi, italiani e dei paesi partner. E\u2019 utilizzata come base di servizio per la NATO e per la VI Flotta USA, per lo stoccaggio delle munizioni e quale deposito POL (petroleum, oil and lubrificants). I rifornimenti di carburante e il munizionamento sono resi possibili da un pontile ampliato nel 1983, che permette l\u2019ormeggio in banchina persino alle portaerei. Nei pressi del pontile NATO sorge il Deposito Generale della Marina Militare di Cava Sorciaro, che verrebbe utilizzato per lo stoccaggio temporaneo delle testate nucleari da imbarcare nelle unit\u00e0 della VI Flotta. Non sono mancate le denunce del rischio di contaminazioni radioattive durante le soste di portaerei e sottomarini a propulsione nucleare. Non risulta l\u2019esistenza di impianti di monitoraggio della radioattivit\u00e0 e di piani di emergenza e di evacuazione della popolazione. Decine di elicotteri da trasporto fanno da ponte con la vicina base di Sigonella, sorvolando popolati centri urbani.<\/p>\n<p>5. Trapani Birgi<br \/>\nCosa \u00e8:<br \/>\nE\u2019 uno scalo di dimensioni relativamente ridotte, ma di notevole importanza strategica. Classificata come base NATO fin dagli anni \u201950, \u00e8 diventata nel 1985 Base Avanzata di Rischieramento, Rifornimento e Manutenzione degli aerei radar AWACS-Boeing E-3\u00b0 \u201cSentry\u201d, della Forza NAEW (NATO Airborne Early Warning \u2013 Allarme in volo a distanza). In occasione della prima Guerra del Golfo il Governo USA \u00e8 stato autorizzato a schierare nella base otto velivoli del tipo F-16 ed F-18, numerosi addetti militari e 200 mezzi per il supporto e la manutenzione dei caccia militari.<br \/>\nCosa ospita:<br \/>\nTrapani-Birgi ospita la NATO Airborne Early Warning and Control Force dotata dei velivoli radar Awacs. Ospita anche i cacciabombardieri F-16 del 37\u00b0 Stormo dell\u2019Aeronautica militare italiana, disponibili per le intercettazioni aeree e il bombardamento di obiettivi terrestri.<br \/>\nCosa fa:<br \/>\n\u00c8 in questo scalo che alcuni anni fa il ministro della difesa La Russa ha fatto confluire i \u201cgioielli\u201d di morte destinati al fronte libico: quattro caccia \u201cTornado\u201d del 50\u00b0 Stormo di Piacenza nella versione Ecr (specializzati nella guerra elettronica e nella distruzione delle difese aeree), e due \u201cTornado\u201d Ids del 6\u00b0 Stormo di Ghedi per il rifornimento in volo e\/o l\u2019attacco contro target terrestri. A secondo della missione, i \u201cTornado\u201d possono essere armati con i missili \u201canti-radar\u201d Agm-88 Harm, con gli aria-aria Aim-9 e con gli aria-suolo \u201cStorm Shadow\u201d, questi ultimi con caratteristiche Stealth, una testata esplosiva perforante in grado di distruggere bunker protetti ed una gittata di circa 500 km.<br \/>\nA Trapani sono pure atterrati i caccia supersonici Eurofighter 2000 \u201cTyphoon\u201d del 4\u00b0 Stormo di Grosseto, velivoli con una bassa superficie riflettente al radar e forniti di missili aria-aria a guida infrarossa \u201cDiehIris\u201d per l\u2019attacco ravvicinato ed Aim 120 per bersagli a 40 km di distanza. Completano lo schieramento quattro cacciabombardieri F-18 dell\u2019aeronautica militare canadese, tra i pi\u00f9 impegnati nei bombardamenti.<\/p>\n<p>6. Niscemi<br \/>\nCosa \u00e8: stazione USA di telecomunicazione<br \/>\nCosa ospita: una quarantina di antenne a bassissima frequenza per la trasmissione degli ordini di attacco ai sottomarini a propulsione nucleare. Di recente, la base di Niscemi \u00e8 stata prescelta per ospitare una delle quattro stazioni mondiali del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare USA, il cosiddetto \u201cMUOS\u201d, la cui emissione di microonde comporter\u00e0 insostenibili rischi per la salute e la sicurezza della popolazione locale.<br \/>\nCosa fa:<br \/>\nNelle missioni contro la Libia da questa base sono stati trasmessi ordini di attacco a tre sottomarini a propulsione nucleare che hanno lanciato contro la Libia decine di missili da crociera \u201cTomahawk\u201d contenenti al proprio interno uranio impoverito.<br \/>\nQuando saranno in funzione le gigantesche parabole (in atto gi\u00e0 montate) del sistema di comunicazione satellitare denominato MUOS, la base sar\u00e0 parte di un sofisticato sistema di controllo e di trasmissione di ordini per missioni militari in tutto il mondo, in collegamento con altre tre stazioni simili (Haway, Virginia, Australia) e con alcuni satelliti.<\/p>\n<p>7. Motta S. Anastasia: Stazione di telecomunicazioni USA<br \/>\n8. Caltagirone: Stazione di telecomunicazioni USA<br \/>\n9. Marina di Marza (Ragusa): Stazione di telecomunicazioni USA<br \/>\n10. Monte Lauro (Siracusa): Stazione di telecomunicazioni USA<br \/>\n11. Centuripe (Enna): Stazione di telecomunicazioni USA<br \/>\n12. Marsala (Trapani): Stazione di telecomunicazioni USA<br \/>\n13. Isola delle Femmine (Palermo): Deposito munizioni USA e NATO<br \/>\n14. Aeroporto Punta Raisi (Palermo): Base saltuaria dell\u2019USAF. Durante la prima Guerra del Golfo la pista dell\u2019aeroporto di Punta Raisi \u00e8 stata utilizzata da velivoli militari della RAF, la Royal Air Force dell\u2019aviazione britannica.<br \/>\n15. Isola di Lampedusa (Agrigento): Base della Guardia Costiera USA. Centro Ascolto e Telecomunicazioni.<\/p>\n<p>Infine, anche se non utilizzata da eserciti stranieri, ma solo dalle Forze Armate italiane, non si pu\u00f2 non ricordare lo scempio di Punta Bianca, vicino Agrigento.<br \/>\nIl Comando Regione Militare Sud, infatti, utilizza per le esercitazioni il poligono di tiro fisso Drasy, situato tra la riva del fiume Naro e la localit\u00e0 Punta Bianca, Agrigento, a meno di una decina di km dalla Valle dei Templi (patrimonio UNESCO). Con ordinanza della Capitaneria di Porto Empedocle, nei periodi e negli orari dei cannoneggiamenti, \u00e8 vietato il transito e la sosta di persone e veicoli nell\u2019area demaniale marittima lungo la costa inclusa nel poligono, nonch\u00e9 la navigazione, l\u2019ormeggio e la balneazione nel tratto di mare antistante.<br \/>\nDurante le esercitazioni boati e vibrazioni, oltre a fare tremare la terra di mezza provincia, inclusi i fragili colonnati dei templi greci, concorrono a causare smottamenti e frane sulla splendida spiaggia, per non parlare del grave rischio di inquinamento ambientale legato ai bossoli e ai residui di munizioni.<br \/>\nL\u2019area del poligono Drasy Punta Bianca \u00e8 uno degli ultimi paradisi paesaggistici e naturalistici della Sicilia, individuata con decreto regionale del 13 aprile 2001 come riserva naturale da istituire e assicurare alla pubblica fruizione, ma l\u2019iter politico-burocratico per istituire la riserva naturale continua a languire negli uffici regionali di Palermo.<\/p>\n<p>Punto pace Pax Christi di Catania<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo in Sicilia vi sono almeno 15 (o probabilmente di pi\u00f9) insediamenti militari fuori della giurisdizione italiana, ed in tutto il territorio italiano essi superano largamente il centinaio.<br \/>\nData la numerosit\u00e0 e l\u2019importanza di tali installazioni militari straniere, l\u2019Italia \u00e8 ancora uno stato sovrano sul proprio territorio?<br \/>\nQuesta presenza cos\u00ec massiccia di uomini e mezzi non ha inevitabilmente un impatto negativo sulla normale vita dei cittadini, considerando anche le conseguenze sull\u2019aviazione, sull\u2019ambiente e quant\u2019altro?<br \/>\nQual \u00e8 il potenziale aggressivo (e non puramente difensivo) di tutto questo apparato e verso quali minacce \u00e8 rivolto?<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":9800,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1174,1175,1173,788,857],"class_list":["post-9799","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-basi-nato","tag-militarizzazione","tag-muos","tag-niscemi","tag-sicilia"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-14 16:18:13","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9799"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9801,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9799\/revisions\/9801"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}