{"id":9677,"date":"2015-01-15T10:40:05","date_gmt":"2015-01-15T10:40:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9677"},"modified":"2020-06-22T09:19:14","modified_gmt":"2020-06-22T09:19:14","slug":"il-discorso-al-corpo-diplomatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9677","title":{"rendered":"Il discorso al Corpo Diplomatico"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #343434;\">(12\/01\/2015)<\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/0815327.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-9705\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/0815327.jpg\" alt=\"0815327\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/0815327.jpg 605w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/0815327-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\">Papa Francesco ha incontrato stamani, nella Sala Regia in Vaticano, il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per i tradizionali auguri di inizio anno. Sono 180 gli Stati che attualmente intrattengono relazioni diplomatiche piene con la Santa Sede. A questi vanno aggiunti l\u2019Unione Europea, il Sovrano Militare Ordine di Malta e una Missione di natura speciale, ovvero quella dello Stato di Palestina.<\/p>\n<p style=\"color: #343434;\">Di seguito pubblichiamo un\u2019ampia sintesi del discorso del Papa a cura di\u00a0<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Alessandro Gisotti<\/span>:<\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Far risuonare con forza la parola &#8220;pace&#8221;<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">\u201cQuest\u2019oggi \u2013 esordisce Francesco \u2013 desidero far risuonare con forza una parola a noi molto cara: pace\u201d. Tema che viene sviluppato e articolato in tutto il lungo discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Il Papa prende spunto dall\u2019immagine del presepe che \u201caccanto alla pace\u201d, racconta \u201canche un\u2019altra drammatica realt\u00e0: quella del rifiuto\u201d. Il pensiero del Pontefice va all\u2019icona della Nativit\u00e0 di Andrej Rubl\u00ebv che raffigura Ges\u00f9 Bambino non deposto in una culla bens\u00ec in un Sepolcro per collegare il Natale e la Pasqua, mostrando che \u201caccanto all\u2019accoglienza gioiosa per la nuova nascita\u201d vi \u00e8 \u201ctutto il dramma di cui Ges\u00f9 \u00e8 oggetto\u201d fino \u201calla morte di Croce\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Cultura dello scarto<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Il Papa rammenta che i racconti della Nativit\u00e0 di Ges\u00f9 parlano pure del \u201ccuore indurito dell\u2019umanit\u00e0\u201d che fatica ad accogliere il Bambino. Anche oggi, avverte, \u201cc\u2019\u00e8 un indole del rifiuto che ci accomuna, che induce a non guardare al prossimo come ad un fratello da accogliere\u201d. Si tratta, ammonisce, \u201cdi una mentalit\u00e0 che genera quella cultura dello scarto che non risparmia niente e nessuno\u201d finendo per produrre \u201cviolenza e morte. Ne abbiamo una triste eco \u2013 ha sottolineato &#8211; in numerosi fatti della cronaca quotidiana, non ultima la tragica strage avvenuta a Parigi alcuni giorni fa. Da essa, rileva, \u201cnasce un\u2019umanit\u00e0 ferita e continuamente lacerata da tensioni e conflitti\u201d. Francesco si sofferma in particolare sulla figura crudele del re Erode che sentendosi minacciato dal Bambino Ges\u00f9 fa uccidere tutti i bimbi di Betlemme. E di qui, volge un commosso pensiero al Pakistan dove un mese fa oltre cento bambini sono stati \u201ctrucidati con inaudita ferocia\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Schiavit\u00f9 moderne<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Francesco richiama cos\u00ec il suo ultimo messaggio per la Giornata mondiale della pace per ribadire che oggi vediamo l\u2019essere umano che \u201cda libero diventa schiavo, ora delle mode, ora del potere, ora del denaro, talvolta perfino di forme fuorviate di religione\u201d. Sono, evidenzia, le \u201cschiavit\u00f9 moderne\u201d che \u201cnascono da un cuore corrotto, incapace di vedere e operare il bene, di perseguire la pace\u201d. E avverte che le conseguenze di questa mentalit\u00e0 e della \u201ccultura dell\u2019asservimento\u201d sono il \u201ccontinuo dilagare dei conflitti\u201d come una \u201cvera e propria guerra mondiale combattuta a pezzi\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Conflitto in Ucraina<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">La prima area in guerra citata dal Papa \u00e8 l\u2019Ucraina che, rileva, \u00e8 \u201cdivenuta drammatico teatro di scontro\u201d. Francesco auspica che \u201cattraverso il dialogo si consolidino gli sforzi in atto per cessare le ostilit\u00e0\u201d e le parti coinvolte intraprendano \u201cun sincero cammino di fiducia reciproca\u201d in un \u201crinnovato spirito di legalit\u00e0 internazionale\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Medio Oriente, Iraq e Siria<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Una parte importante del discorso al Corpo diplomatico viene dedicata dal Papa al Medio Oriente, la terra di Ges\u00f9 per la quale \u2013 afferma \u2013 \u201cnon ci stancheremo mai di invocare la pace\u201d. Quindi rammenta l\u2019incontro di preghiera in Vaticano con l\u2019allora presidente israeliano Peres e quello palestinese Abbas e torna a chiedere che cessino le violenze e si giunga ad una soluzione che permetta a palestinesi e israeliani di \u201cvivere finalmente in pace\u201d per concretizzare la \u201csoluzione di due Stati\u201d. Francesco volge quindi lo sguardo a Iraq e Siria dove si protraggono conflitti \u201ci cui risvolti sono agghiaccianti anche per il dilagare del terrorismo di matrice fondamentalista\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Il terrorismo rifiuta gli uomini e Dio<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Il Pontefice offre una sua riflessione sul drammatico fenomeno del terrorismo che, afferma, \u201c\u00e8 conseguenza della cultura dello scarto applicato a Dio\u201d. Infatti, prosegue, il fondamentalismo religioso, \u201cprima ancora di scartare gli esseri umani perpetrando orrendi massacri, rifiuta Dio stesso, relegandolo a un mero pretesto ideologico\u201d. Di fronte \u201ca tale ingiusta aggressione che colpisce anche i cristiani e altri gruppi etnici e religiosi della regione&#8221;, come gli yazidi \u2013 \u00e8 l\u2019esortazione del Papa \u2013 &#8220;occorre una risposta unanime che, nel quadro del diritto internazionale, fermi il dilagare delle violenze, ristabilisca la concordia e risani le profonde ferite che il succedersi dei conflitti ha provocato\u201d. Francesco rinnova dunque l\u2019appello alla comunit\u00e0 internazionale come ai singoli governi \u201cperch\u00e9 assumano iniziative concrete per la pace e in difesa di quanti soffrono\u201d a causa di guerre e persecuzioni. Il Papa rammenta la sua lettera inviata prima di Natale alle comunit\u00e0 cristiane della regione e rimarca che \u201cun Medio Oriente senza cristiani sarebbe un Medio Oriente sfigurato e mutilato\u201d. Ancora una volta inoltre auspica che \u201ci leader religiosi, politici e intellettuali specialmente musulmani condannino qualsiasi interpretazione fondamentalista ed estremista della religione, volta a giustificare tali atti di violenza\u201d. E annota, con amarezza, che \u201csimili forme di brutalit\u00e0\u201d non mancano in altre parti del mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Conflitti nei Paesi africani<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Sono tanti i Paesi dell\u2019Africa sconvolti dalla guerra, a partire dalla Nigeria dove \u2013 denuncia Francesco \u2013 \u201cnon cessano le violenze che colpiscono indiscriminatamente la popolazione\u201d, mentre \u00e8 in \u201ccontinua crescita il tragico fenomeno dei sequestri di persone\u201d. E denuncia \u201cl\u2019esecrabile commercio\u201d della \u201cgiovani ragazze rapite per essere fatte oggetto di mercimonio\u201d. Non manca poi il pensiero alla Libia lacerata da una \u201clunga guerra intestina\u201d e alla Repubblica Centro-africana dove, constata con dolore, che \u201cla buona volont\u00e0 che ha animato gli sforzi di coloro che vogliono costruire un futuro di pace\u201d incontri \u201cforme di resistenza ed egoistici interessi di parte\u201d. Ancora il Papa cita la preoccupante situazione in Sudan, nel Corno d\u2019Africa e nella Repubblica democratica del Congo dove migliaia di persone sono costrette a fuggire dalla violenza. E ancora chiede di impegnarsi in favore della riconciliazione, della pace, della dignit\u00e0 della persona.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">L\u2019orrendo crimine dello stupro<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Le guerre, constata poi il Papa, portano con s\u00e9 anche \u201cl\u2019orrendo crimine\u201d dello \u201cstupro\u201d. Si tratta, avverte, di una \u201cgravissima offesa alla dignit\u00e0 della donna, che non solo viene violata nell\u2019intimit\u00e0 del suo corpo, ma pure della sua anima, con un trauma che difficilmente potr\u00e0 essere cancellato\u201d. Purtroppo, soggiunge, \u201csi verifica che anche laddove non c\u2019\u00e8 guerra troppe donne ancor oggi soffrono violenza\u201d a causa di questo crimine.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Curare con dignit\u00e0 i malati di ebola<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Nella cultura dello scarto, sottolinea il Papa, c\u2019\u00e8 anche il modo in cui \u201cvengono spesso trattati i malati, isolati ed emarginati come i lebbrosi di cui parla il Vangelo\u201d. Francesco definisce \u201clebbrosi del nostro tempo\u201d le vittime dell\u2019Ebola che, specialmente, in \u201cLiberia, Sierra Leone e Guinea\u201d ha gi\u00e0 fatto 6 mila morti. Torna dunque a ringraziare gli operatori sanitari, i religiosi e i volontari che curano questi malati e al contempo chiede alla comunit\u00e0 internazionale di assicurare \u201cun\u2019adeguata assistenza umanitaria ai pazienti\u201d e promuovere \u201cun impegno comune per debellare il morbo\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Profughi e migranti<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Tra le conseguenze dei conflitti, afferma ancora il Papa, c\u2019\u00e8 spesso \u201cla fuga di migliaia di persone dalla propria terra d\u2019origine\u201d. E chiede di interrogarsi su \u201cquante persone perdono la vita in viaggi disumani, sottoposte alle angherie di veri e propri aguzzini avidi di denaro\u201d. Il Mediterraneo, ripete con forza, non pu\u00f2 diventare \u201cun grande cimitero\u201d e denuncia anche che molti migranti, specie nelle Americhe, \u201csono bambini\u201d che necessitano di \u201cmaggiore cura, attenzione e protezione\u201d. Francesco sottolinea poi il \u201cdramma del rifiuto\u201d che devono affrontare tanti migranti e invita ad un \u201ccambio di atteggiamento nei loro confronti, per passare dal disinteresse e dalla paura ad una sincera accettazione dell\u2019altro\u201d. N\u00e9 manca di chiedere \u201clegislazioni adeguate\u201d e un impegno internazionale \u201cper portare soccorso ai rifugiati e ai migranti\u201d. D\u2019altro canto, sottolinea che \u00e8 \u201cnecessario agire sulle cause e non solo sugli effetti\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Lavoro e famiglia<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Il Pontefice parla poi degli \u201cesiliati nascosti\u201d che vivono nelle nostre case: anziani, malati e giovani a cui sono state negate \u201cconcrete prospettive lavorative\u201d. D\u2019altra parte, avverte, \u201cnon esiste peggiore povert\u00e0 di quella che priva del lavoro e della dignit\u00e0 del lavoro\u201d o che lo rende \u201cuna forma di schiavit\u00f9\u201d. La disoccupazione giovanile come lo sfruttamento del lavoro minorile \u00e8, nelle parole del Papa, \u201ccontrario alla dignit\u00e0 umana e deriva da una mentalit\u00e0\u201d che pone il denaro al centro a \u201cscapito dell\u2019uomo stesso\u201d. Ancora, Francesco denuncia che anche la famiglia \u201cnon di rado\u201d \u00e8 fatta \u201coggetto di scarto a causa di una sempre pi\u00f9 diffusa cultura individualista\u201d che favorisce la denatalit\u00e0, \u201cnonch\u00e9 di legislazioni che privilegiano diverse forme di convivenza piuttosto che sostenere adeguatamente la famiglia per il bene di tutta la societ\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">L\u2019Italia vinca la tentazione dello scontro<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Francesco non manca di rivolgere un\u2019attenzione speciale all\u2019amata nazione italiana che, come tanti Paesi, affronta una crisi economica che \u201cgenera sfiducia e favorisce la conflittualit\u00e0 sociale\u201d. Risvolti, afferma, che ha toccato con mano incontrando a Roma e in Italia \u201ctante persone che vivono situazioni di disagio\u201d. L\u2019Italia, esorta il Papa, deve vincere il \u201cperdurante clima di incertezza sociale, politica ed economica\u201d. Il popolo italiano, prosegue, \u201cnon ceda al disimpegno e alla tentazione dello scontro, ma riscopra\u201d i valori dell\u2019attenzione reciproca e della solidariet\u00e0 alla base \u201cdella convivenza civile\u201d e sorgente di \u201cfiducia tanto nel prossimo quanto nel futuro, specie per i giovani\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Viaggio in Sri Lanka e Filippine<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Dei giovani torna a parlare ricordando la sua visita in Corea proprio per la Giornata della Giovent\u00f9 Asiatica e di qui guarda al nuovo viaggio per l\u2019Asia, per visitare Sri Lanka e le Filippine. Evento che testimonia \u201cl\u2019attenzione e la sollecitudine pastorale\u201d con cui segue \u201cle vicende dei popoli\u201d del continente asiatico. E torna ad auspicare la ripresa del dialogo \u201cfra le due Coree, che sono Paesi fratelli\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Frutti di pace<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">All\u2019inizio dell\u2019anno, il Papa evidenzia che non vuole che il suo sguardo \u201csia dominato dal pessimismo\u201d e ringrazia Dio per i doni, gli incontri, i dialoghi e soprattutto per \u201calcuni frutti di pace\u201d. Si riferisce cos\u00ec alla sua visita in Albania che, nonostante \u201cle ferite sofferte nella storia recente\u201d, \u00e8 ora luogo di \u201cpacifica convivenza\u201d in \u201cun clima di rispetto e fiducia reciproca tra cattolici, ortodossi e musulmani\u201d. E commenta che una \u201cfede in Dio sincera apre all\u2019altro, genera dialogo e opera per il bene, mentre la violenza nasce sempre da una mistificazione della religione stessa, assunta a pretesto di progetti ideologici che hanno come unico scopo il dominio dell\u2019uomo sull\u2019uomo\u201d. Si riferisce poi al \u201cdialogo ecumenico e interreligioso\u201d sperimentato in Turchia e allo \u201cspirito di accoglienza\u201d in Giordania. E auspica per il Libano che vengano superate \u201cle attuali difficolt\u00e0 politiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">Accordi Usa-Cuba, chiusura di Guantanamo<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Tra gli esempi in cui il dialogo pu\u00f2 \u201cdavvero edificare e costruire ponti\u201d, Francesco cita la recente decisione di Stati Uniti e Cuba di \u201cporre dine ad un silenzio reciproco durato oltre mezzo secolo e di riavvicinarsi per il bene dei rispettivi cittadini\u201d. E accoglie inoltre \u201ccon soddisfazione la volont\u00e0\u201d degli Usa di \u201cchiudere definitivamente il carcere di Guantanamo\u201d. Dal Papa anche un riferimento al Burkina Faso impegnato in un periodo di rinnovata collaborazione e sviluppo, alle Filippine che hanno firmato un accordo per porre fine ad anni di tensioni nel Paese. Il Pontefice ha poi parole di incoraggiamento per la pace in Colombia, la concordia in Venezuela e un\u2019intesa definitiva tra l\u2019Iran e il cosiddetto Gruppo 5+1 sull\u2019utilizzo dell\u2019energia nucleare per scopi pacifici.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #343434;\"><strong><span style=\"font-style: inherit;\">70.mo Nazioni Unite e accordo sul clima<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Nella parte conclusiva del suo discorso, Francesco rammenta che 70 anni fa nascevano le Nazioni Unite sorte sulle ceneri dell\u2019\u201cimmane tragedia\u201d della Seconda Guerra Mondiale. E riecheggia lo storico discorso del Beato Paolo VI che, nel 1965, all\u2019Onu lanciava l\u2019accorato appello: \u201cNon pi\u00f9 la guerra, non pi\u00f9 la guerra\u201d. Un\u2019invocazione che Papa Francesco riprende guardando particolarmente all\u2019Agenda di Sviluppo post-2015 con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e l\u2019elaborazione di un nuovo Accordo sul clima. In tutti questi processi, ne \u00e8 convinto il Papa,<\/span><span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">\u00a0il \u201cpresupposto indispensabile \u00e8 la pace\u201d che sgorga \u201cdalla conversione del cuore\u201d.<\/span><\/p>\n<p><a style=\"color: #343434;\" href=\"http:\/\/it.radiovaticana.va\/news\/2015\/01\/12\/il_discorso_del_papa_al_corpo_diplomatico,_ampia_sintesi\/1117854\">(Da Radio Vaticana)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(12\/01\/2015) Papa Francesco ha incontrato stamani, nella Sala Regia in Vaticano, il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per i tradizionali auguri di inizio anno. Sono 180 gli Stati che attualmente intrattengono relazioni diplomatiche piene con la Santa Sede. A questi vanno aggiunti l\u2019Unione Europea, il Sovrano Militare Ordine di Malta e una Missione di natura speciale, ovvero quella dello Stato di Palestina. Di seguito pubblichiamo un\u2019ampia sintesi del discorso del Papa a cura di\u00a0Alessandro Gisotti: Far risuonare con forza la parola &#8220;pace&#8221; \u201cQuest\u2019oggi \u2013 esordisce Francesco \u2013 desidero far risuonare con forza una parola a noi molto cara: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":9705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[],"class_list":["post-9677","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 21:37:25","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9677"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9712,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9677\/revisions\/9712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}