{"id":9215,"date":"2014-10-10T12:51:52","date_gmt":"2014-10-10T12:51:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9215"},"modified":"2020-06-22T09:19:19","modified_gmt":"2020-06-22T09:19:19","slug":"il-nobel-per-la-pace-a-malala-e-a-satyarthi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=9215","title":{"rendered":"Il Nobel per la pace a Malala e a Satyarthi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/203350806-d7328a76-c482-4069-b5d2-5e1fe12e71a4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/203350806-d7328a76-c482-4069-b5d2-5e1fe12e71a4-300x199.jpg\" alt=\"203350806-d7328a76-c482-4069-b5d2-5e1fe12e71a4\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9220\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/203350806-d7328a76-c482-4069-b5d2-5e1fe12e71a4-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/203350806-d7328a76-c482-4069-b5d2-5e1fe12e71a4.jpg 990w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>ll premio dell&#8217;Accademia di Oslo alla giovane pachistana e l&#8217;attivista indiano che lottano per i diritti dei minori. &#8220;Si sono battuti contro l&#8217;oppressione dei bambini e per il diritto allo studio&#8221;<\/p>\n<p><strong>Con gioia ripubblichiamo il discorso che Malala tenne alle Nazioni unite il 12 luglio del 2013, nel giorno del suo 16esimo compleanno.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8220;Onorevole Segretario Generale dell&#8217;ONU Ban Ki-moon, spettabile presidente dell&#8217;Assemblea Generale Vuk Jeremic, onorevole inviato speciale delle Nazioni Unite per l&#8217;istruzione globale Gordon Brown, rispettati anziani rispettati e miei cari fratelli e sorelle: Assalamu alaikum (la pace sia con voi, n.d.T).<\/p>\n<p> Oggi \u00e8 un onore per me tornare a parlare dopo un lungo periodo di tempo. Essere qui con persone cos\u00ec illustri \u00e8 un grande momento nella mia vita ed \u00e8 un onore per me che oggi sto indossando uno scialle della defunta Benazir Bhutto. Non so da dove cominciare il mio discorso. Non so cosa la gente si aspetti che dica, ma prima di tutto voglio ringraziare a Dio per il quale siamo tutti uguali e ringraziare tutti coloro che hanno pregato per una mio veloce guarigione e una nuova vita. Non riesco a credere quanto amore le persone mi hanno dimostrato. Ho ricevuto migliaia di cartoline di auguri e regali da tutto il mondo. Grazie a tutti. Grazie ai bambini le cui parole innocenti mi hanno incoraggiato. Grazie ai miei anziani le cui preghiere mi hanno rafforzato. E grazie agli infermieri, ai medici e al personale degli ospedali in Pakistan e nel Regno Unito e il governo degli Emirati Arabi Uniti che mi hanno aiutato a stare meglio e a riprendere le forze.<\/p>\n<p> Sono qui per dare tutto il mio appoggio al segretario generale dell&#8217;ONU Ban Ki-moon nella sua Iniziativa Globale &#8220;Prima l&#8217;istruzione&#8221; e al lavoro dell&#8217;inviato speciale delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione Globale Gordon Brown. Li ringrazio per la leadership che continuano a esercitare. Essi continuano a stimolare tutti noi all&#8217;azione. Cari fratelli e sorelle, ricordiamo una cosa: il Malala Day non \u00e8 il mio giorno. Oggi \u00e8 il giorno di ogni donna, ogni ragazzo e ogni ragazza che hanno alzato la voce per i loro diritti.<\/p>\n<p> Ci sono centinaia di attivisti per i diritti umani e operatori sociali che non solo parlano per i loro diritti, ma che lottano per raggiungere un obiettivo di pace, educazione e uguaglianza. Migliaia di persone sono state uccise dai terroristi e milioni sono stati feriti. Io sono solo uno di loro. Cos\u00ec eccomi qui, una ragazza come tante. Io non parlo per me stesso, ma per dare una voce a coloro che meritano di essere ascoltati. Coloro che hanno lottato per i loro diritti. Per il loro diritto a vivere in pace. Per il loro diritto a essere trattati con dignit\u00e0. Per il loro diritto alle pari opportunit\u00e0. Per il loro diritto all&#8217;istruzione.<\/p>\n<p> Cari amici, il 9 ottobre 2012, i talebani mi hanno sparato sul lato sinistro della fronte. Hanno sparato ai miei amici, anche. Pensavano che i proiettili ci avrebbero messi a tacere, ma hanno fallito. Anzi, dal silenzio sono spuntate migliaia di voci. I terroristi pensavano di cambiare i miei obiettivi e fermare le mie ambizioni. Ma nulla \u00e8 cambiato nella mia vita, tranne questo: debolezza, paura e disperazione sono morte; forza, energia e coraggio sono nati. Io sono la stessa Malala. Le mie ambizioni sono le stesse. Le mie speranze sono le stesse. E i miei sogni sono gli stessi. <\/p>\n<p> Cari fratelli e sorelle, io non sono contro nessuno. N\u00e9 sono qui a parlare in termini di vendetta personale contro i talebani o qualsiasi altro gruppo terroristico. Sono qui a parlare per il diritto all&#8217;istruzione per tutti i bambini. Voglio un&#8217;istruzione per i figli e le figlie dei talebani e di tutti i terroristi e gli estremisti. Non odio nemmeno il talebano che mi ha sparato.<\/p>\n<p> Anche se avessi una pistola in mano e lui fosse in piedi di fronte a me, non gli sparerei. Questa \u00e8 il sentimento di compassione che ho imparato da Maometto, il profeta della misericordia, da Ges\u00f9 Cristo e Buddha. Questa \u00e8 la spinta al cambiamento che ho ereditato da Martin Luther King, Nelson Mandela e Mohammed Ali Jinnah. Questa \u00e8 la filosofia della non violenza che ho imparato da Gandhi, Bacha Khan e Madre Teresa. E questo \u00e8 il perdono che ho imparato da mio padre e da mia madre. Questo \u00e8 ci\u00f2 che la mia anima mi dice: stai in pace e ama tutti.<\/p>\n<p> Cari fratelli e sorelle, ci rendiamo conto dell&#8217;importanza della luce quando vediamo le tenebre. Ci rendiamo conto dell&#8217;importanza della nostra voce quando ci mettono a tacere. Allo stesso modo, quando eravamo in Swat, nel Nord del Pakistan, abbiamo capito l&#8217;importanza delle penne e dei libri quando abbiamo visto le armi. Il saggio proverbio &#8220;La penna \u00e8 pi\u00f9 potente della spada&#8221; dice la verit\u00e0. Gli estremisti hanno paura dei libri e delle penne. Il potere dell&#8217;educazione li spaventa. Hanno paura delle donne. Il potere della voce delle donne li spaventa. Questo \u00e8 il motivo per cui hanno ucciso 14 studenti innocenti nel recente attentato a Quetta. Ed \u00e8 per questo uccidono le insegnanti donne. Questo \u00e8 il motivo per cui ogni giorno fanno saltare le scuole: perch\u00e9 hanno paura del cambiamento e dell&#8217;uguaglianza che porteremo nella nostra societ\u00e0. Ricordo che c&#8217;era un ragazzo della nostra scuola a cui un giornalista chiese: &#8220;Perch\u00e9 i talebani sono contro l&#8217;educazione dei ragazzi?&#8221;. Lui rispose molto semplicemente: indic\u00f2 il suo libro e disse: &#8220;I talebani non sanno che cosa c&#8217;\u00e8 scritto in questo libro&#8221;.<\/p>\n<p> Loro pensano che Dio sia un piccolo esseruccio conservatore che punterebbe la pistola alla testa delle persone solo per il fatto che vanno a scuola. Questi terroristi sfruttano il nome dell&#8217;islam per i propri interessi. Il Pakistan \u00e8 un Paese democratico, amante della pace. I Pashtun vogliono educazione per i loro figli e figlie. L&#8217;Islam \u00e8 una religione di pace, umanit\u00e0 e fratellanza. Che dice: \u00e8 un preciso dovere quello di dare un&#8217;educazione a ogni bambino. La pace \u00e8 necessaria per l&#8217;istruzione. In molte parti del mondo, in particolare il Pakistan e l&#8217;Afghanistan, il terrorismo, la guerra e i conflitti impediscono ai bambini di andare a scuola. Siamo veramente stanchi di queste guerre. Donne e bambini soffrono in molti modi in molte parti del mondo.<\/p>\n<p> In India, bambini innocenti e poveri sono vittime del lavoro minorile. Molte scuole sono state distrutte in Nigeria. La gente in Afghanistan \u00e8 colpita dall&#8217;estremismo. Le ragazze devono lavorare in casa e sono costrette a sposarsi in et\u00e0 precoce. La povert\u00e0, l&#8217;ignoranza, l&#8217;ingiustizia, il razzismo e la privazione dei diritti fondamentali sono i principali problemi che uomini e donne devono affrontare.<\/p>\n<p> Oggi, mi concentro sui diritti delle donne e sull&#8217;istruzione delle ragazze, perch\u00e9 sono quelle che soffrono di pi\u00f9. C&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui le donne hanno chiesto agli uomini a difendere i loro diritti. Ma questa volta lo faremo da sole. Non sto dicendo che gli uomini devono smetterla di parlare dei diritti delle donne, ma il mio obiettivo \u00e8 che le donne diventino indipendenti e capaci di combattere per se stesse. Quindi, cari fratelli e sorelle, ora \u00e8 il momento di alzare la voce. Oggi invitiamo i leader mondiali a cambiare le loro politiche a favore della pace e della prosperit\u00e0. Chiediamo ai leader mondiali che i loro accordi servano a proteggere i diritti delle donne e dei bambini. Accordi che vadano contro i diritti delle donne sono inaccettabile.<\/p>\n<p> Facciamo appello a tutti i governi affinch\u00e9 garantiscano un&#8217;istruzione gratuita e obbligatoria in tutto il mondo per ogni bambino. Facciamo appello a tutti i governi affinch\u00e9 combattano il terrorismo e la violenza. Affinch\u00e9 proteggano i bambini dalla brutalit\u00e0 e dal dolore. Invitiamo le nazioni sviluppate a favorire l&#8217;espansione delle opportunit\u00e0 di istruzione per le ragazze nel mondo in via di sviluppo. Facciamo appello a tutte le comunit\u00e0 affinch\u00e9 siano tolleranti, affinch\u00e9 rifiutino i pregiudizi basati sulle casta, la fede, la setta, il colore, e garantiscano invece libert\u00e0 e uguaglianza per le donne in modo che esse possano fiorire. Noi non possiamo avere successo se la met\u00e0 del genere umano \u00e8 tenuta indietro. Esortiamo le nostre sorelle di tutto il mondo a essere coraggiose, a sentire la forza che hanno dentro e a esprimere il loro pieno potenziale.<\/p>\n<p> Cari fratelli e sorelle, vogliamo scuole e istruzione per il futuro luminoso di ogni bambino. Continueremo il nostro viaggio verso la nostra destinazione di pace e di educazione. Nessuno ci pu\u00f2 fermare. Alzeremo la voce per i nostri diritti e la nostra voce porter\u00e0 al cambiamento. Noi crediamo nella forza delle nostre parole. Le nostre parole possono cambiare il mondo, perch\u00e9 siamo tutti insieme, uniti per la causa dell&#8217;istruzione. E se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, cerchiamo di armarci con l&#8217;arma della conoscenza e di farci scudo con l&#8217;unit\u00e0 e la solidariet\u00e0.<\/p>\n<p> Cari fratelli e sorelle, non dobbiamo dimenticare che milioni di persone soffrono la povert\u00e0 e l&#8217;ingiustizia e l&#8217;ignoranza. Non dobbiamo dimenticare che milioni di bambini sono fuori dalle loro scuole. Non dobbiamo dimenticare che i nostri fratelli e sorelle sono in attesa di un luminoso futuro di pace.<\/p>\n<p> Cerchiamo quindi di condurre una gloriosa lotta contro l&#8217;analfabetismo, la povert\u00e0 e il terrorismo, dobbiamo imbracciare i libri e le penne, sono le armi pi\u00f9 potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. L&#8217;istruzione \u00e8 l&#8217;unica soluzione. L&#8217;istruzione \u00e8 la prima cosa. Grazie&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll premio dell&#8217;Accademia di Oslo alla giovane pachistana e l&#8217;attivista indiano che lottano per i diritti dei minori. &#8220;Si sono battuti contro l&#8217;oppressione dei bambini e per il diritto allo studio&#8221; Con gioia ripubblichiamo il discorso che Malala tenne alle Nazioni unite il 12 luglio del 2013, nel giorno del suo 16esimo compleanno. &#8220;Onorevole Segretario Generale dell&#8217;ONU Ban Ki-moon, spettabile presidente dell&#8217;Assemblea Generale Vuk Jeremic, onorevole inviato speciale delle Nazioni Unite per l&#8217;istruzione globale Gordon Brown, rispettati anziani rispettati e miei cari fratelli e sorelle: Assalamu alaikum (la pace sia con voi, n.d.T). 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