{"id":882,"date":"2011-05-31T17:06:58","date_gmt":"2011-05-31T17:06:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=882"},"modified":"2020-06-22T09:23:54","modified_gmt":"2020-06-22T09:23:54","slug":"882","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=882","title":{"rendered":"Kingston &#8211; Messaggio finale della convocazione ecumenica per la pace"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2143\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/JAMAIQUE11.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2143\" class=\"size-full wp-image-2143\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/JAMAIQUE11.gif\" alt=\"Cartina della Giamaica\" width=\"250\" height=\"250\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2143\" class=\"wp-caption-text\">Cartina della Giamaica<\/p><\/div>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>GLORIA A DIO E PACE SULLA TERRA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Messaggio finale della Convocazione ecumenica internazionale per la pace (Kingston 17-25\/5\/2011)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>A Dio chiedo di usare verso di voi la sua gloriosa e immensa potenza, e di farvi diventare spiritualmente forti con la forza del suo Spirito; di far abitare Cristo nei vostri cuori, per mezzo della fede. A Dio chiedo che siate radicati e stabilmente fondati nell\u2019amore\u201d (Efes. 3, 16-17).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comprendiamo che la pace e la costruzione della pace sono parte indispensabile della nostra fede comune. La pace \u00e8 indissolubilmente legata all\u2019amore, alla giustizia e alla libert\u00e0 che Dio ha accordato a tutti gli esseri umani attraverso Cristo e l\u2019opera dello Spirito Santo come  dono e  vocazione. Essa costituisce un modello di vita che riflette la partecipazione umana all\u2019amore di Dio per il mondo. La natura dinamica della pace come dono e vocazione non nega l\u2019esistenza delle tensioni che sono un elemento intrinseco delle relazioni umane, ma pu\u00f2 attenuarne la forza distruttiva apportandovi giustizia e riconciliazione.<\/p>\n<p>Dio benedice i\/le costruttori di pace. Le Chiese membro del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e altri cristiani sono uniti, come mai prima, nella ricerca dei mezzi con cui affrontare la violenza e rifiutare la guerra a favore della \u201cPace Giusta\u201d &#8211; ossia dell\u2019instaurazione della pace con giustizia attraverso una risposta comune alla chiamata di Dio. La Pace Giusta ci invita a unirci in un cammino comune e ad impegnarci a costruire una cultura di pace.<\/p>\n<p>Noi, circa mille partecipanti da pi\u00f9 di cento nazioni, convocati dal CEC, abbiamo condiviso l\u2019esperienza della Convocazione ecumenica internazionale per la pace (IEPC), incontro di chiese cristiane e di credenti di altre religioni impegnati a costruire Pace nella societ\u00e0, Pace con la terra, Pace nell\u2019economia e Pace tra i popoli. Ci siamo riuniti nel campus dell\u2019University of the West Indies a Kingston, Giamaica, dal 17 al 25 maggio 2011. Siamo profondamente grati a chi ci ha ospitato in Giamaica e nell\u2019intera regione caraibica offrendoci generosamente una ricca ed ampia opportunit\u00e0 per fare comunit\u00e0 tra noi e la crescita nella grazia di Dio. Per il fatto stesso che ci siamo riuniti nel luogo di un\u2019antica piantagione di canna da zucchero, si \u00e8 imposto il ricordo dell\u2019ingiustizia e della violenza della schiavit\u00f9, del colonialismo e di altre forme di schiavit\u00f9 che ancora oggi affliggono il mondo. Sapevamo bene delle sfide dure della violenza in questo contesto ma pure del coraggioso impegno delle chiese nell\u2019affrontare tali sfide.<\/p>\n<p>Abbiamo portato in Giamaica le preoccupazioni delle nostre chiese e delle nostre aree geografiche. Qui abbiamo parlato l\u2019un\/a l\u2019altro\/a. Ora abbiamo una parola da condividere con le chiese e con il mondo.<\/p>\n<p>Ci siamo incontrati attraverso lo studio biblico, l\u2019arricchimento spirituale della preghiera comune, la creativit\u00e0 artistica, le visite a realt\u00e0 di chiese locali e di servizio sociale, assemblee plenarie, seminari, workshop, eventi culturali, relazioni, decisioni impegnative, conversazioni profondamente commoventi con persone che hanno fatto esperienza di violenza, ingiustizia e di guerra. Abbiamo celebrato la conclusione del Decennio ecumenico per il superamento della violenza (2001-2010). Il nostro impegno ci spinge a dire che superare la violenza \u00e8 possibile. Il Decennio per il superamento della violenza ha dato vita a numerosi esempi di cristiani che hanno fatto la differenza.<\/p>\n<p>Mentre eravamo riuniti in Giamaica eravamo appassionatamente consapevoli degli eventi del mondo attorno a noi. I racconti dalle nostre chiese ci hanno ricordato le responsabilit\u00e0 locali, pastorali e sociali verso le persone che devono quotidianamente affrontare i temi che abbiamo discusso. Le conseguenze del terremoto e dello tsunami in Giappone hanno suscitato urgenti interrogativi sull\u2019energia nucleare e le minacce che incombono sulla natura e sull\u2019umanit\u00e0. Le istituzioni governative e finanziarie sono confrontate alla necessit\u00e0 di prendere la propria responsabilit\u00e0 per il fallimento delle loro politiche e per il conseguente devastante impatto sulle persone vulnerabili.<\/p>\n<p>Noi osserviamo con inquietudine e compassione la lotta dei popoli per la libert\u00e0, la giustizia e i diritti umani in molti paesi arabi e in altri contesti nei quali persone coraggiose lottano, senza che nel mondo si dia loro sufficiente attenzione. Il nostro amore per i popoli di Israele e Palestina ci convince che il prolungarsi dell\u2019occupazione li danneggia entrambi. Rinnoviamo la nostra solidariet\u00e0 con i popoli di paesi divisi come la penisola coreana e Cipro, e con i popoli che aspirano alla pace e alla fine della sofferenza in nazioni come la Colombia, l\u2019Iraq, l\u2019Afganistan e la regione dei Grandi Laghi in Africa.<\/p>\n<p>Siamo consapevoli che i cristiani sono stati spesso complici di sistemi di violenza, ingiustizia, militarismo, razzismo, separazioni di casta, intolleranza e discriminazione. Chiediamo a Dio di perdonare i nostri peccati e di trasformarci in agenti di giustizia e promotori di Pace Giusta. Chiediamo ai governi e ad altre entit\u00e0 di smettere di usare la religione come pretesto per giustificare la violenza.<\/p>\n<p>Con partner di altre fedi abbiamo riconosciuto che la pace \u00e8 un valore fondamentale in tutte le religioni, e che la promessa della pace si estende a tutti e tutte senza distinzione di tradizione e di appartenenze. Intensificando il dialogo interreligioso cerchiamo una base comune con tutte le religioni del mondo.<\/p>\n<p>Ci unisce un desiderio comune: che la guerra diventi illegale. Lottando per la pace sulla Terra ci confrontiamo con i nostri diversi contesti e con le nostre diverse storie. Constatiamo che differenti chiese e religioni portano differenti prospettive sul cammino che conduce verso la pace. Tra noi alcuni prendono come punto di partenza la conversione e l\u2019etica personale, l\u2019accoglienza della pace di Dio nel proprio cuore come fondamento per costruire pace nella famiglia, nella comunit\u00e0, nell\u2019economia, come pure su tutta la Terra e nel mondo delle nazioni. Alcuni sottolineano la necessit\u00e0 di concentrarsi prima di tutto sul mutuo sostegno e sulla correzione reciproca nel corpo di Cristo se si vuole che la pace sia realizzata. Altri incoraggiano le chiese ad impegnarsi nei vasti movimenti sociali e nella testimonianza pubblica. Ogni approccio ha il suo valore:  non si escludono l\u2019uno con l\u2019altro. Di fatto si collegano inseparabilmente l\u2019uno all\u2019altro. Anche nelle nostre diversit\u00e0 possiamo parlare con una sola voce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pace nella societ\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Le chiese apprendono tutta la complessit\u00e0 della Pace Giusta nella misura in cui noi veniamo a conoscere l\u2019interrelazione che esiste tra le molteplici ingiustizie e oppressioni che sono simultaneamente all\u2019opera nella vita di molti\/e. Membri di una famiglia o comunit\u00e0 possono essere oppressi e allo stesso tempo oppressori di altri\/e. Le chiese devono aiutare a individuare le scelte quotidiane che possono porre fine agli abusi e promuovere i diritti umani, la giustizia di genere, la giustizia climatica, la giustizia economica, l\u2019unit\u00e0 e la pace. Le chiese devono continuare a combattere razzismo e separazioni di casta come realt\u00e0 disumanizzanti nel mondo odierno. Allo stesso modo, bisogna chiaramente chiamare peccato la violenza contro le donne e i bambini e le bambine. Sforzi coscienti sono richiesti per la piena integrazione delle persone diversamente abili. I temi della sessualit\u00e0 dividono le chiese, e per questo chiediamo al CEC di creare spazi accoglienti nei quali affrontare i temi controversi della sessualit\u00e0 umana. Le chiese giocano un ruolo a vari livelli nel promuovere e difendere il diritto all\u2019obiezione di coscienza, nel garantire asilo a coloro che si oppongono e resistono al militarismo e ai conflitti armati. Le chiese devono alzare la loro voce comune per proteggere dall\u2019intolleranza religiosa le nostre sorelle e fratelli cristiani e tutti\/e coloro che sono vittime di discriminazione e di persecuzione per motivi di intolleranza religiosa. L\u2019educazione alla pace deve essere posta al centro di ogni curriculum nelle scuole, nei seminari e nelle universit\u00e0. Noi riconosciamo la capacit\u00e0 dei\/delle giovani nel costruire la pace e ci rivolgiamo alle chiese perch\u00e9 sviluppino e rafforzino reti di \u201cministri\u201d di Pace Giusta. La chiesa \u00e8 chiamata ad alzare in pubblico la sua voce riguardo a questi problemi, dicendo la verit\u00e0 al di fuori delle mura dei propri santuari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pace con la Terra<\/strong><\/p>\n<p>La crisi ambientale \u00e8 nel profondo una crisi etica e spirituale dell\u2019umanit\u00e0. Ben consapevoli del danno che l\u2019attivit\u00e0 umana ha fatto alla Terra, riaffermiamo il nostro impegno per la salvaguardia del creato e per uno stile di vita quotidiana conseguente. La nostra preoccupazione per la Terra e quella per l\u2019umanit\u00e0 vanno insieme inseparabilmente. Le risorse naturali e i beni comuni, come l\u2019acqua, devono essere condivisi in modo giusto e sostenibile. Ci uniamo alla societ\u00e0 civile di tutto il mondo per far pressione sui governi affinch\u00e9 diano basi radicalmente diverse a tutte le attivit\u00e0 economiche per raggiungere l\u2019obiettivo di un\u2019economia ecologicamente sostenibile. Bisogna ridurre urgentemente l\u2019uso estensivo dei combustibili fossili e le emissioni di CO2 ad un livello che mantenga limitato il cambiamento climatico. Quando si negoziano le quote di emissione di CO2 e i costi di adeguamento bisogna considerare il debito ecologico dei paesi industrializzati responsabili del cambiamento climatico. La catastrofe nucleare di Fukushima ha dimostrato ancora una volta che non bisogna pi\u00f9 fare affidamento sul nucleare come fonte di energia. Noi rifiutiamo strategie quali un aumento della produzione dei biocarburanti che colpiscono i poveri creando concorrenza alla produzione alimentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pace nell\u2019economia<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019economia globale offre spesso esempi di violenza strutturale che fa vittime non tanto attraverso l\u2019uso diretto delle armi o della violenza fisica quanto attraverso l\u2019accettazione passiva di una diffusa povert\u00e0, di disparit\u00e0 contrattuali e di disuguaglianze tra le classi e le nazioni. In contrasto con la sregolata crescita economica che il sistema neoliberale promuove, la Bibbia indica la visione di una vita in abbondanza per tutti e tutte. Le chiese devono imparare ad appoggiare in modo pi\u00f9 efficace la piena realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali come fondamento per \u201ceconomie di vita\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 uno scandalo che si spendano enormi somme di denaro per i bilanci militari e per il sostegno militare degli alleati e nel commercio delle armi mentre c\u2019\u00e8 urgente bisogno di questo denaro per sradicare la povert\u00e0 nel mondo e mettere a disposizione i fondi per un ri-orientamento ecologicamente e socialmente responsabile dell\u2019economia mondiale. Sollecitiamo tutti i governi ad agire immediatamente per re-indirizzare le risorse finanziarie in  programmi che sviluppino la vita piuttosto che la morte. Incoraggiamo le chiese affinch\u00e9 adottino strategie comuni in favore di trasformazioni economiche. Le chiese devono affrontare pi\u00f9 concretamente le concentrazioni irresponsabili di potere e di ricchezza cos\u00ec come la piaga della corruzione. Passi verso economie giuste e sostenibili includono regole pi\u00f9 efficaci per i mercati finanziari, l\u2019introduzione di tasse per le transazioni finanziarie e giusti rapporti commerciali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pace fra i popoli<\/strong><\/p>\n<p>La storia, specialmente attraverso la testimonianza delle chiese storicamente pacifiste, ci ricorda che la violenza \u00e8 contraria al volere di Dio e non pu\u00f2 mai risolvere i conflitti. E\u2019 per questa ragione che superiamo la dottrina della guerra giusta andando verso un impegno per la Pace Giusta. E ci\u00f2 comporta abbandonare i concetti esclusivisti della sicurezza nazionale e passare a una sicurezza per tutti e tutte. E ci\u00f2 comprende una responsabilit\u00e0 quotidiana per prevenire e quindi evitare la violenza alla sua radice. Molti aspetti pratici del concetto di Pace Giusta richiedono discussione, discernimento ed elaborazione. Continuiamo a dibattere su come le persone innocenti possano essere protette dall\u2019ingiustizia, dalla guerra e dalla violenza; sul concetto della \u201cresponsabilit\u00e0 di proteggere \u201c e sul suo possibile abuso. Richiediamo con urgenza che il CEC e gli organismi collegati chiarifichino ulteriormente le loro posizioni riguardo a questa politica.<\/p>\n<p>Noi sosteniamo il totale disarmo nucleare. Sosteniamo anche il controllo della proliferazione delle armi leggere.<\/p>\n<p>Se solo osassimo, come chiese siamo nella posizione di indicare la nonviolenza ai potenti. Infatti siamo seguaci di uno che \u00e8 venuto come un bambino indifeso, \u00e8 morto sulla croce, ci ha detto di deporre le nostre spade, ci ha insegnato ad amare i nostri nemici ed \u00e8 risuscitato dalla morte.<\/p>\n<p>Nel nostro cammino verso la Pace Giusta c\u2019\u00e8 urgente bisogno di una nuova agenda internazionale poich\u00e9 siamo di fronte all\u2019immensit\u00e0 dei pericoli che ci circondano.<\/p>\n<p>Chiediamo all\u2019intero movimento ecumenico e in particolare a coloro che stanno preparando l\u2019Assemblea del CEC del 2013 a Busan, in Corea del Sud, sul tema \u201cDio della Vita, guidaci verso la giustizia e la pace\u201d, di fare della Pace giusta in tutte le sue dimensioni la priorit\u00e0 fondamentale. Documenti come \u201cAppello ecumenico per una pace giusta\u201d e il \u201cManuale della Pace giusta\u201d possono sostenere il cammino verso Busan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siano rese grazie e lodi a te, Divina Trinit\u00e0.  Gloria a te e pace al tuo popolo sulla Terra. Dio della vita, guidaci alla giustizia e alla pace. Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLORIA A DIO E PACE SULLA TERRA Messaggio finale della Convocazione ecumenica internazionale per la pace (Kingston 17-25\/5\/2011) &nbsp; \u201cA Dio chiedo di usare verso di voi la sua gloriosa e immensa potenza, e di farvi diventare spiritualmente forti con la forza del suo Spirito; di far abitare Cristo nei vostri cuori, per mezzo della fede. A Dio chiedo che siate radicati e stabilmente fondati nell\u2019amore\u201d (Efes. 3, 16-17). &nbsp; Comprendiamo che la pace e la costruzione della pace sono parte indispensabile della nostra fede comune. 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