{"id":8746,"date":"2014-05-29T10:22:00","date_gmt":"2014-05-29T10:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=8746"},"modified":"2020-06-22T09:19:59","modified_gmt":"2020-06-22T09:19:59","slug":"israeleterritori-occupati-ancora-senza-data-la-preghiera-del-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=8746","title":{"rendered":"Israele\/Territori occupati: ancora senza data la preghiera del papa"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8296\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/israele_palestina1-140x300.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8296\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/israele_palestina1-140x300.gif\" alt=\"cartina Israele\/Palestina\" width=\"140\" height=\"300\" class=\"size-full wp-image-8296\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8296\" class=\"wp-caption-text\">cartina Israele\/Palestina<\/p><\/div>\nBergoglio ha invitato a Roma il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen. La data dell\u2019incontro non \u00e8 ancora stata fissata, forse per l\u2019ostruzionismo del premier Netanyahu scavalcato dalla decisione del pontefice.<\/p>\n<p>La stampa italiana assegna un eccessivo significato politico alla \u201cpreghiera della pace\u201d che papa Francesco si \u00e8 offerto di organizzare a Roma con il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen. Persino il capo dello stato Napolitano, in un messaggio inviato al pontefice,\u00e8 arrivato a definire l\u2019invito ai due presidenti \u00abstorico\u00bb e \u00abmotivo di speranza per l\u2019intera regione, ai fini della ripresa dei negoziati di pace\u00bb. Aspettative che non riflettono in alcun modo la realt\u00e0 sul terreno. Ci\u00f2 che in Italia \u00e8 descritto come un\u2019occasione di rilancio per il negoziato, non riscuote particolare attenzione in Israele. E se la stampa palestinese ne parla con interesse, lo fa soltanto perch\u00e8 l\u2019invito a Roma mette in cattiva luce il premier israeliano Netanyahu, escluso dalla \u201cpreghiera\u201d.<\/p>\n<p>La data dell\u2019incontro in ogni caso non c\u2019\u00e8 ancora.  Un ritardo che, si sussurra, sarebbe conseguenza non tanto dell\u2019\u00abagenda piena\u00bb di Peres e Abu Mazen quanto dell\u2019intenzione di Netanyahu di conoscere e definire in anticipo cosa il presidente israeliano dichiarer\u00e0 a Roma. Il premier non vuole sorprese. Gi\u00e0 a met\u00e0 mese aveva rimproverato con forza la ministra Tzipi Livni rea di aver avuto un colloquio con Abu Mazen a Londra violando la decisione presa a fine aprile dal governo di interrompere i contatti con il presidente palestinese in risposta all\u2019accordo di riconciliazione palestinese tra Fatah e il movimento islamico Hamas. E ora, dietro le quinte, mette in guardia Peres dal non oltrepassare i suoi limitati poteri facendo proclami non in linea con la posizione del governo di destra.<\/p>\n<p>L\u2019invito a \u00abpregare per la pace\u00bb arriva in un momento delicato in cui Israele si prepara, il 10 giugno, ad eleggere il nuovo presidente che prender\u00e0 il posto di Peres. Netanyahu sa che il presidente uscente, nonostante i suoi 90 anni, potrebbe essere tentato di proseguire la sua attivit\u00e0 politica e cerca di controllarne le ambizioni in politica estera.<\/p>\n<p>Negli ultimi tempi peraltro il primo ministro \u00e8 apparso interessato a ridefinire il ruolo del presidente nella vita politica ed istituzionale. I giornali locali hanno riferito che il primo ministro sta considerando la revoca della facolt\u00e0 del presidente di conferire l\u2019incarico di premier, in modo che sia assegnato automaticamente al leader del partito vincitore delle elezioni legislative. Si \u00e8 letto addirittura della eliminazione della carica di capo dello stato, per rafforzare ulteriormente i poteri del primo ministro. Idee che difficilmente troveranno una realizzazione concreta, scrivono gli analisti israeliani.<\/p>\n<p>Intanto Netanyahu ieri si \u00e8 schierato a sorpresa a favore dell\u2019elezione a presidente dell\u2019ex speaker della Knesset e suo compagno di partito (Likud) Reuven Rivlin, che \u00e8 stato il primo ad ufficializzare la sua candidatura. Ha messo da parte vecchie ruggini, legate anche a dichiarazioni ironiche fatte da Rivlin sul peso eccessivo che avrebbe Sara Netanyahu, la moglie del primo ministro, in importanti decisioni politiche. Una decisione che per\u00f2 non trova il favore degli alleati di governo di Israel Beitenu, del ministro degli esteri Avigdor Lieberman.<\/p>\n<p>Alla presidenza appaiono interessati l\u2019ex ministro degli esteri Silvan Shalom (Likud); l\u2019ex ministro della difesa Benyamin Ben Eliezer (laburista); l\u2019ex ministro della giustizia Meir Shitrit (Kadima); e l\u2019ex presidente della Knesset Dalia Yitzik (Kadima). La stampa ha menzionato anche Dalia Dorner (ex giudice della Corte Suprema) e Dan Schechtman, premio Nobel per la chimica nel 2011. Decideranno i 120 membri della Knesset, in genere con una prima tornata fra i diversi contendenti e in seguito con un ballottaggio fra i due candidati risultati pi\u00f9 votati.<\/p>\n<p>Michele Giorgio<br \/>\nGerusalemme, 29 maggio 2014, Nena News \u2013 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergoglio ha invitato a Roma il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen. 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