{"id":8557,"date":"2014-04-03T17:30:22","date_gmt":"2014-04-03T17:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=8557"},"modified":"2020-06-22T09:20:02","modified_gmt":"2020-06-22T09:20:02","slug":"onu-in-libano-un-milione-di-siriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=8557","title":{"rendered":"ONU: in Libano un milione di Siriani"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8558\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/libano-cartina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8558\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/libano-cartina-259x300.jpg\" alt=\"cartina del Libano\" width=\"259\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-8558\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8558\" class=\"wp-caption-text\">cartina del Libano<\/p><\/div>\n<p>Ogni giorno entrano nel Paese dei cedri 2.500 profughi. I servizi sono insufficienti per una popolazione aumentata in maniera vertiginosa negli ultimi tre anni. L\u2019economia sta perdendo milioni di dollari e la sfida pi\u00f9 grande \u00e8 quella della sicurezza.<\/p>\n<p> \u00c8 una sfida di proporzioni immani quella che sta affrontando il Libano da oltre tre anni:  l\u2019arrivo in massa di rifugiati dalla Siria sta assestando un duro colpo all\u2019economia e alla stabilit\u00e0 del Paese, sempre pi\u00f9 coinvolto nel conflitto alle sue porte. L\u2019Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha registrato un milione di siriani, ma le cifre ufficiose sono ben pi\u00f9 alte, mentre i fondi per accoglienza sono insufficienti.<\/p>\n<p>I riflettori sulla guerra in Siria si stanno spegnendo, ma l\u2019emergenza si sta aggravando con ripercussioni pesanti sui Paesi vicini e in particolare sul Libano che accoglie il maggior numero di profughi: ogni mille abitanti ci sono 220 siriani e in alcuni villaggi la demografia \u00e8 rovesciata, ci sono pi\u00f9 profughi che residenti. Il sistema scolastico \u00e8 insufficiente a garantire gli studi ai 400mila siriani in et\u00e0 scolare, che ormai hanno superato di molto il numero di libanesi in et\u00e0 scolare. Le scuole pubbliche hanno organizzato turni pomeridiani per i siriani, ma soltanto in centomila possono frequentare le lezioni. E come l\u2019istruzione, anche gli altri servizi pubblici, dalla sanit\u00e0 alla raccolta della spazzatura, ai sistemi fognari, all\u2019acqua sono ormai insufficienti per una popolazione aumentata in maniera vertiginosa negli ultimi tre anni: nell\u2019aprile del 2012 c\u2019erano 18.000 profughi siriani in Libano, un anno dopo erano 356mila e adesso sono un milione. Inoltre, queste cifre si riferiscono ai profughi registrati dall\u2019Unhcr, ma in tanti non si registrano e quindi non hanno accesso neanche agli aiuti, comunque insufficienti, garantiti dall\u2019agenzia dell\u2019Onu. Sinora \u00e8 stato raccolto soltanto il 13 per cento dei fondi necessari ad affrontare l\u2019emergenza.<\/p>\n<p>L\u2019economia libanese, gi\u00e0 in difficolt\u00e0, ha subito un duro colpo: secondo la Banca mondiale, la crisi siriana sinora \u00e8 costata al Paese 2,5 milioni di dollari in perdite di attivit\u00e0 economiche e 170mila libanesi rischiano la povert\u00e0. La concorrenza tra residenti e siriani, disposti ad accettare paghe pi\u00f9 basse, sta facendo diminuire in maniera drastica i salari e le famiglie si impoveriscono. Il prezzo degli affitti, invece, aumenta a causa dell\u2019incremento della domanda di alloggi provocato dall\u2019arrivo dei siriani. Nel Paese di cedri non ci sono campi di accoglienza, cos\u00ec i profughi devono trovare da soli una sistemazione e in tanti sono costretti a vivere in condizioni disumane, in case sovraffollate o in garage e fabbricati non finiti. Chi non pu\u00f2 permettersi di pagare l\u2019affitto, vive per strada o in baraccopoli prive di servizi.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019influsso di un milione di profughi sarebbe enorme in ogni Paese, ma per il Libano, che \u00e8 una piccola nazione con difficolt\u00e0 interne, l\u2019impatto \u00e8 sconvolgente. Non possiamo permettere che questo peso ricada soltanto sulle spalle di questo Paese \u201d, ha detto Antonio Guterres, Alto commissario Onu per i Rifugiati.<\/p>\n<p>Gli ha fatto eco Rachid Derbas, ministro libanese degli Affari sociali, che ha fornito cifre pi\u00f9 drammatiche di quelle della Banca mondiale: \u201cL\u2019emergenza rifugiati sta consumando una grossa porzione delle risorse del Paese. Secondo uno studio del governo, la crisi ci ha fatto perdere 7.5 milioni di dollari. Dipendiamo dalla comunit\u00e0 internazionale per il sostegno ai profughi siriani\u201d.<\/p>\n<p>Alla questione dell\u2019accoglienza dei profughi si affianca quella della sicurezza. Il Paese \u00e8 gi\u00e0 coinvolto nel conflitto: i miliziani del movimento sciita libanese Hezbollah combattono in Siria al fianco delle truppe del presidente Bashar al Assad; la citt\u00e0 portuale di Tripoli \u00e8 un campo di battaglia tra sunniti e alawiti; l\u2019opposizione siriana ha le sue retrovie nelle aree settentrionali del Libano, da dove transitano armi e uomini diretti in Siria; gli sconfinamenti in territorio libanese sono diventati frequenti. Il Paese dei cedri rischia di essere trascinato nel conflitto e le ripercussioni si farebbero sentire sull\u2019intera regione.<\/p>\n<p>3 aprile 2014, Roma, Nena News<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno entrano nel Paese dei cedri 2.500 profughi. I servizi sono insufficienti per una popolazione aumentata in maniera vertiginosa negli ultimi tre anni. L\u2019economia sta perdendo milioni di dollari e la sfida pi\u00f9 grande \u00e8 quella della sicurezza. \u00c8 una sfida di proporzioni immani quella che sta affrontando il Libano da oltre tre anni: l\u2019arrivo in massa di rifugiati dalla Siria sta assestando un duro colpo all\u2019economia e alla stabilit\u00e0 del Paese, sempre pi\u00f9 coinvolto nel conflitto alle sue porte. L\u2019Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha registrato un milione di siriani, ma le cifre ufficiose [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[257],"tags":[289,425,1055,290,1080],"class_list":["post-8557","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-international-news","tag-libano","tag-onu","tag-profughi","tag-siria","tag-unhcr"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-14 21:48:43","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8559,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8557\/revisions\/8559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}