{"id":8135,"date":"2013-12-20T16:33:14","date_gmt":"2013-12-20T16:33:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=8135"},"modified":"2021-02-24T11:10:28","modified_gmt":"2021-02-24T11:10:28","slug":"8135","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=8135","title":{"rendered":"SUD SUDAN: Orribili violenze su donne e bambini"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte a quanto sta succedendo in Sud Sudan, Pax Christi \u2013 che da sempre segue direttamente  da vicino la situazione \u2013 vuole, con questa nota informativa, tenere alta l\u2019attenzione di tutti su questa tragedia che rischia di peggiorare da un momento all\u2019altro. Ricorda, come si legge anche nel testo, l\u2019urgenza della riconciliazzione etnica.<\/p>\n<p>Assistiamo ad un proliferare di conflitti, pi\u00f9 o meno dimenticati, e ad un sempre pi\u00f9 facile accesso agli armamenti che non fanno altro che peggiorare situazioni dove le tensioni per il potere, per le risorse economiche e petrolifere sono gi\u00e0 altissime.<\/p>\n<p>Ognuno \u00e8 chiamato a fare la propria parte, affidando anche alla preghiera l\u2019invocazione del dono della pace e della riconciliazione.<\/p>\n<p>Pax Christi Italia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/WebSudan002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/WebSudan002-300x200.jpg\" alt=\"Juba Central Prison, Juba, South Sudan\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8136\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/WebSudan002-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/WebSudan002-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/WebSudan002.jpg 906w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>SUD SUDAN: Orribili violenze su donne e bambini<\/p>\n<p>Combattimenti a Juba, alta tensione in tutto il Paese.<\/p>\n<p>18 dicembre 2013<\/p>\n<p>Gli scontri sono cominciati domenica 15 dicembre e la tensione resta alta nella capitale Juba come nel resto del paese.<br \/>\nCooperanti, operatori umanitari parlano di orribili violenze perpetrate anche nei confronti di donne e bambini. Dicono che  n\u00e9 la Croce Rossa, n\u00e9 la forza di interposizione Onu sono in grado di dare protezione ai civili.  Nelle ultime ore, fonti delle Nazioni Unite segnalano a  Juba, oltre 500 morti, 800 feriti e circa 20.000 sfollati rifugiati nelle basi Onu.<\/p>\n<p>A combattersi  tra loro sono le unit\u00e0 d\u2019\u00e9lite delle forze armate\u00a0che fanno capo alle due principali comunit\u00e0 etniche del paese, Dinka e Nuer.<br \/>\n\u201cL\u2019inizio del conflitto \u2013 dicono da Juba \u2013 \u00e8 seguito di poche ore al fallimento di un incontro tra l\u2019ex vice-presidente Riek Machar e il capo dello Stato Salva Kiir\u201d. Il colloquio sarebbe stato segnato da una contrapposizione frontale tra le due figure di maggior spicco della politica sud-sudanese. Machar, un Nuer, sarebbe tornato ad accusare Kiir, un Dinka, di derive dittatoriali.<br \/>\nIl conflitto tra i due, in corso da tempo, si\u00a0\u00e8 inasprito dopo che il presidente Kiir a luglio, ha destituito Machar dalla carica di vice-presidente, e da quella di membro dell\u2019ufficio politico del Movimento popolare di liberazione del Sudan (Splm), il mese scorso.<br \/>\nIn questi giorni, il presidente Kiir ha accusato Machar di aver ordito un colpo di stato per destituirlo ma l\u2019accusa, secondo Machar, \u00e8 solo un pretesto che permette a Kiir di eliminare i suoi oppositori politici.<br \/>\nSecondo gli esponenti religiosi del Sud Sudan che hanno lanciato tutti insieme un messaggio di pace e riconciliazione, esiste un problema politico all\u2019interno dello Splm, che non andrebbe trasformato in uno scontro etnico tra Dinka e Nuer. Purtroppo, sul terreno, questo sta gi\u00e0 accadendo in particolare nell\u2019Unity State e nella regione del Jonglei dove un altro ribelle, Peter Gatdet,  un Nuer come Machar ed anche suo alleato, sta uccidendo e spingendo alla fuga decine di migliaia di persone; tra costoro, molti Dinka, appartenenti alla stessa comunit\u00e0 di Kiir, maggioritaria nel paese.<br \/>\nIl Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu ha espresso preoccupazione per l\u2019evolversi delle violenze in Sud Sudan e ha chiesto a tutte le parti in lotta di cessare immediatamente ogni forma di ostilit\u00e0.<br \/>\nSappiamo che il presidente Kiir ha chiesto al Consiglio delle Chiese del Sudan di tentare una mediazione nel conflitto che lo oppone al suo ex vice Machar. Il patrimonio di esperienza, di influenza e di contatti delle Chiese potrebbe rivelarsi utile non solo a Juba ma anche nelle regioni periferiche dove sono in atto i combattimenti. Lo riferisce monsignor Paride Taban, vescovo emerito di Torit, gi\u00e0 artefice di altre delicate mediazioni e che, oltre ad essere membro del Consiglio delle Chiese, \u00e8 a capo di un comitato che mira a favorire la pace e la riconciliazione in Sud Sudan.<\/p>\n<p>Il Sud Sudan ha combattuto per oltre 20 anni una guerra atroce col Nord, culminata con la pace del 2005.<br \/>\nNel 2011, con un referendum, ha scelto la secessione dal Nord ed \u00e8 diventato indipendente.<br \/>\nDa allora, il suo cammino per costituire uno stato unitario e costituzionale \u00e8 stato tutto in salita. L\u2019insicurezza lungo i nuovi confini, l\u2019alto tasso di corruzione, la diffusa militarizzazione, i contrasti etnici, la debolezza della societ\u00e0 civile, hanno ostacolato la formazione di uno stato politicamente unito e civilmente coeso.<br \/>\nLe vicende di questi giorni mostrano le spaccature della sua classe politica, il precario equilibrio delle componenti etniche e riservano delle incognite per il futuro. La prima incognita \u00e8 il rischio reale di una polarizzazione etnica. L\u2019altra, \u00e8 legata al rapporto sempre in bilico con il Sudan che, mal tollerando l\u2019indipendenza del Sud, ha ripetutamente sferrato attacchi alle sue aree petrolifere e fomentato i disordini e le tensioni interne.<br \/>\nResta ancora attuale la grossa domanda sorta dopo l\u2019avvenuta secessione: riusciranno Sudan e Sud Sudan a costituire due entit\u00e0 statali autonome e a praticare una convivenza  pacifica dentro una stessa area regionale? <\/p>\n<p>Contatti:<\/p>\n<p>Segreteria Nazionale di Pax Christi:   055\/2020375 info@paxchristi.it<\/p>\n<p>Coordinatore Nazionale di Pax Christi: <\/p>\n<p>d. Renato Sacco 348\/3035658   drenato@tin.it<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/23sudan.xlarge1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/23sudan.xlarge1-300x160.jpg\" alt=\"23sudan.xlarge1\" width=\"300\" height=\"160\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8137\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/23sudan.xlarge1-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/23sudan.xlarge1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>              <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte a quanto sta succedendo in Sud Sudan, Pax Christi \u2013 che da sempre segue direttamente da vicino la situazione \u2013 vuole, con questa nota informativa, tenere alta l\u2019attenzione di tutti su questa tragedia che rischia di peggiorare da un momento all\u2019altro. 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