{"id":7243,"date":"2013-05-28T08:23:59","date_gmt":"2013-05-28T08:23:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=7243"},"modified":"2020-06-22T09:20:53","modified_gmt":"2020-06-22T09:20:53","slug":"mons-crociata-a-pax-christi-memoria-e-profezia-per-costruire-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=7243","title":{"rendered":"Mons. Crociata a Pax Christi."},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">&#8220;Memoria, testimonianza e profezia&#8221; Queste sono le consegne del Segretario generale della CEI a Pax Christi. &#8220;A tutto il movimento cattolico per la pace, a ciascuno di voi, dunque, l\u2019augurio di incontrare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 \u00abl\u2019amore che educa e forma al dono della propria vita\u00bb<a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/congresso-roma-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7244\" alt=\"congresso roma 1\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/congresso-roma-1-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/congresso-roma-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/congresso-roma-1-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/congresso-roma-1.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">Congresso nazionale di <i>Pax Christi<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">Roma, 26 aprile 2013<\/p>\n<p align=\"center\">\u2720 Mariano Crociata<\/p>\n<p>Via via che avanziamo verso la prima linea, tutto diventa pi\u00f9 deserto, stranamente silenzioso, malgrado i continui rombi delle esplosioni, e come morto. Gli alberi, la terra, il cielo, i sassi, le case non hanno pi\u00f9 colore, tutto \u00e8 un grigiore, una lividezza funerea, quasi che la natura avesse perso ogni suo chiaro attributo, si fosse irrigidita in una specie di spettralit\u00e0 sepolcrale e astratta. Citt\u00e0 e villaggi in rovina, le cupole e i tetti rotti come gusci; le sommit\u00e0 dei muri squassati cedono sotto i sussulti delle bombe. Tutto, inesorabilmente, sta tornando alla terra. Presto non rester\u00e0 che un torso di terra collinoso dove crescer\u00e0 il nulla.<\/p>\n<p>La brigata \u00e8 comandata da un ragazzo. \u00c8 molto giovane e a quella et\u00e0 molte cose non si temono: l\u2019et\u00e0 e la morte, la vita non l\u2019aveva ancora afferrato, ma era gi\u00e0 stata ridotta ai minimi termini\u2026 Qui tutto finisce cos\u00ec presto, una raffica, una bomba e in due minuti la vita \u00e8 spenta\u2026 Ho paura, questo \u00e8 un posto dove i minuti si dilatano in anni, dove ci sentiamo sfiorare dal freddo del nostro nulla\u2026<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la Siria che noi abbiamo voluto, ignorandola, un luogo che esiste in un istante di violenza che va al di l\u00e0 di ogni immaginazione, che esiste negli ululati delle donne e dei bimbi impazziti dal terrore, nelle invocazioni dei combattenti, nelle esecuzioni spietate, negli eroismi e negli errori fatali. E il suo volto \u00e8 a volte bellissimo e a volte terribile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari amici, questo drammatico reportage di un giornalista de <i>La Stampa<\/i> (17 gennaio 2013) mi \u00e8 ritornato alla mente l\u2019altro ieri, mentre facevo mio l\u2019appello con cui Papa Francesco ha concluso l\u2019udienza del mercoled\u00ec, quando ha invocato pace per la nazione siriana.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 ritornato alla mente, andando a sovrapporsi, anche un altro campo di battaglia, recentemente apertosi in Mali, segnato dal rischio della catastrofe della violenza inter-etnica, come pure dal pericolo che l\u2019incendio si estenda all\u2019Africa del Nord e alla Nigeria settentrionale, collegandosi all\u2019area di instabilit\u00e0 del Darfur, della Somalia e del Sinai. Del resto, non sono altrettanto fragili le speranze di pace della Repubblica Centrafricana nel travaglio seguito alla guerra civile?<\/p>\n<p>Ho voluto iniziare questo breve intervento ponendo davanti ai nostri occhi \u2013 quasi in maniera plastica \u2013 alcune situazioni emblematiche, per ribadire quanto affermato dal vostro Presidente, mons. Giovanni Giudici, proprio in occasione di questo Convegno nazionale: \u00abLa violenza \u00e8 diventata non solo pi\u00f9 il confronto fra campi avversi, ma una questione presente in maniera endemica nella vita sociale dei Paesi nelle varie aree del mondo, per cui c\u2019\u00e8 questa spinta a considerare l\u2019agire violento come quasi un fatto di cui non possiamo liberarci, non possiamo tenere in aree separate della nostra vita sociale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che fare?\u00a0 Questa domanda, alla quale vogliamo rispondere insieme, per \u00abedificare un mondo pi\u00f9 umano per tutti e dappertutto (<i>GS<\/i> 77), un mondo fondato sul rispetto della vita, della coscienza, dei diritti di ogni essere umano, dei pi\u00f9 poveri e degli oppressi, nella promozione della libert\u00e0, delle responsabilit\u00e0 politiche e sociali delle persone e delle comunit\u00e0\u00bb (<i>Statuto <\/i>di<i> Pax Christi<\/i>, art. 4).<\/p>\n<p>Che fare, dunque? In questi giorni rifletterete sul disarmo, sulla nonviolenza, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla dimensione planetaria della societ\u00e0 in cui abitiamo. Lancerete una campagna di educazione, a partire dalla scuola, a una lettura dei rapporti personali e sociali che superi la logica della violenza e dell\u2019utilizzo delle armi.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 cosa pu\u00f2 aggiungere la mia parola per offrire un contributo di risposta alla questione di fondo? Con semplicit\u00e0, vi affido tre punti essenziali, che attingo agli Orientamenti pastorali della Chiesa in Italia per il decennio che stiamo vivendo (CEI, <i>Educare alla vita buona del Vangelo<\/i>, 4 ottobre 2010). Eccoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Innanzitutto, curate la memoria: \u00e8 \u00abcos\u00ec facile dimenticare, soprattutto quando siamo soddisfatti\u00bb, osservava l\u2019allora cardinale Bergoglio, che aggiungeva: \u00abla memoria \u00e8 una potenza che unisce, una potenza che libera\u2026 Il ricordo della salvezza di Dio, del cammino gi\u00e0 percorso, infonde nuova forza per il futuro\u00bb (J. M. Bergoglio, <i>Aprite la mente al vostro cuore<\/i>, Rizzoli, Milano 2013, 93-97).<\/p>\n<p>Facciamo memoria del nostro radicamento nel Vangelo e nella Chiesa: \u00e8 quella Chiesa che cinquant\u2019anni fa dava inizio al Concilio Vaticano II e pubblicava l\u2019enciclica <i>Pacem in terris<\/i>, che fa da sfondo al vostro Statuto, ne sostanzia la riflessione, ne orienta le scelte; \u00e8 quella Chiesa che ha conosciuto la voce della tenerezza e della <i>parresia<\/i> di don Tonino Bello, che di Pax Christi fu Presidente dal 1985 alla sua morte, vent\u2019anni fa.<\/p>\n<p>La nostra diventa memoria dei santi, di quanti \u2013 si legge negli Orientamenti pastorali (n. 22) \u2013 \u00abrivelano con la loro vita l\u2019azione potente dello Spirito che li ha rivestiti dei suoi doni e li ha resi forti nella fede e nell\u2019amore. Ogni cristiano \u00e8 chiamato a seguirne l\u2019esempio, cogliendo il frutto dello Spirito, che \u00e8 \u2018amore, gioia, pace, magnanimit\u00e0, benevolenza, bont\u00e0, fedelt\u00e0, mitezza, dominio di s\u00e9\u2019 (<i>Gal<\/i> 5,22)\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto alla memoria, dunque, la testimonianza. Se la crisi che viviamo non \u00e8 solo economica o politica, ma culturale e spirituale, quanto bisogno abbiamo di adulti che, \u00abfavorendo condizioni e stili di vita sani e rispettosi dei valori\u00bb, ritrovino modi per \u00abpromuovere lo sviluppo integrale della persona, educare all\u2019accoglienza dell\u2019altro e al discernimento della verit\u00e0, alla solidariet\u00e0 e al senso della festa, alla sobriet\u00e0 e alla custodia del creato, alla mondialit\u00e0 e alla pace, alla legalit\u00e0, alla responsabilit\u00e0 etica nell\u2019economia e all\u2019uso saggio delle tecnologie\u00bb (<i>Educare alla vita buona del Vangelo<\/i>, n. 50).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Memoria, testimonianza e, per concludere, profezia. Se dovessi dare un contenuto a questa parola, lo ricondurrei a un \u201ctornare a Ges\u00f9 Cristo\u201d, via della vita autentica, della vita buona. I nostri Orientamenti si chiedono se non sarebbe stato pi\u00f9 opportuno che il Signore avesse provveduto subito al nutrimento di tanta gente, piuttosto che mettersi a insegnare. S\u00ec, Ges\u00f9 \u00e8 Colui che \u00abnon smetter\u00e0 di insegnare, parlando al cuore, neppure di fronte all\u2019incomprensione della folla e dei suoi stessi discepoli\u00bb; \u00e8, ancora, Colui che \u00abrivela il mondo nuovo voluto da Dio e chiama a esserne parte, sollecitando ciascuno a cooperare alla sua edificazione nella pace\u00bb; \u00e8, infine, colui che \u00absi prende cura dei bisogni concreti delle persone\u00bb, al punto che il suo insegnamento\u00a0 \u00abtrova compimento nel dono della sua esistenza\u00bb (<i>ib.<\/i>, n. 18).<\/p>\n<p>A tutto il movimento cattolico per la pace, a ciascuno di voi, dunque, l\u2019augurio di incontrare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 \u00abl\u2019amore che educa e forma al dono della propria vita\u00bb (<i>ib.<\/i>).<\/p>\n<p>E di pace sarete davvero costruttori.<\/p>\n<p>Intervento al Congresso nazionale di Pax Christi, aprile 2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Memoria, testimonianza e profezia&#8221; Queste sono le consegne del Segretario generale della CEI a Pax Christi. &#8220;A tutto il movimento cattolico per la pace, a ciascuno di voi, dunque, l\u2019augurio di incontrare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 \u00abl\u2019amore che educa e forma al dono della propria vita\u00bb Congresso nazionale di Pax Christi Roma, 26 aprile 2013 \u2720 Mariano Crociata Via via che avanziamo verso la prima linea, tutto diventa pi\u00f9 deserto, stranamente silenzioso, malgrado i continui rombi delle esplosioni, e come morto. 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