{"id":697,"date":"2011-04-25T13:49:59","date_gmt":"2011-04-25T13:49:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=697"},"modified":"2020-06-22T09:23:59","modified_gmt":"2020-06-22T09:23:59","slug":"i-piedi-di-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=697","title":{"rendered":"I piedi di Pietro"},"content":{"rendered":"<p>I PIEDI DI PIETRO<br \/>\nVERSO LA PASQUA, TERRA DI SPERANZA<br \/>\nCarissimi,<br \/>\ntra le cose forti che oggi stanno emergendo nella coscienza cristiana, c\u2019\u00e8 il convincimento che i piedi dei poveri sono il traguardo di ogni serio cammino spirituale.<br \/>\nAbbiamo capito un po\u2019 tutti, cio\u00e8, che quando Ges\u00f9 si curv\u00f2 sulle prosaiche estremit\u00e0 dei suoi discepoli, pi\u00f9 che offrirci il buon esempio dell\u2019umilt\u00e0, volle soprattutto farci vedere, attraverso i moduli espressivi del servizio, verso quali basiliche avremmo dovuto ormai indirizzare i nostri pellegrinaggi.<br \/>\nSe, per\u00f2, almeno in teoria, non si fa pi\u00f9 fatica ad ammettere nel povero la presenza privilegiata di Dio, stentiamo ancora a capire che i piedi di Pietro sono il primo santuario dinanzi al quale dobbiamo cadere in ginocchio.<br \/>\nIn termini di servizio, \u00e8 ovvio. Non in termini di ossequio: ch\u00e9 di questo, anzi, ce n\u2019\u00e8 fin troppo nei confronti del \u00abpescatore\u00bb.<br \/>\nS\u00ec, ce l\u2019ha fatto capire Ges\u00f9: anche Pietro \u00e8 un povero.<br \/>\nOggi pi\u00f9 che mai.<br \/>\nAnzi, per usare la terminologia corrente, appartiene alla classe degli ultimi.<br \/>\nNoi non ce ne accorgiamo pi\u00f9, a furia di difendere la tesi del \u00abprimato\u00bb di Pietro, abbiamo perso di vista che egli \u00e8 il capostipite di quell\u2019\u00abultimato\u00bb di poveri verso cui Ges\u00f9 ha sempre espresso un amore preferenziale.<br \/>\nSta di fatto, comunque, che, bench\u00e9 gli accoliti gli lavino ostentatamente le mani nei pontificali solenni, i piedi, per\u00f2, non glieli lava nessuno. O almeno, sono rimasti in pochi quelli che riservano per lui l\u2019amoroso gesto del Signore, dettato da amicizia senza lusinghe e suggerito da tenerezza senza adulazioni.<br \/>\nI pi\u00f9 gli baciano \u00abla scarpa\u00bb, o la \u00absacra pantofola\u00bb, come si diceva una volta.<br \/>\nIn tanti vanno anche \u00abai piedi dell\u2019Apostolo\u00bb.<br \/>\nMagari \u00abprovoluti\u00bb, per dirla alla latina.<br \/>\nMa senza brocca, catino e asciugatoio.<br \/>\nDel resto, come farebbero a portarli, questi arnesi del servizio, se \u00abprovoluti\u00bb \u00e8 un termine di raffinata cortigianeria che, tradotto in italiano, significa \u00abstriscianti nella polvere\u00bb?<br \/>\nPovero Pietro. Forse sta scontando ancora gli effetti di quella iniziale resistenza, quando, sottratto l\u2019umido calcagno alla presa del Maestro, contest\u00f2 caparbiamente: \u00abNon mi laverai mai i piedi!\u00bb. La sua voleva essere un\u2019affettuosa protesta rivolta al Maestro. Ed \u00e8 divenuta un\u2019amara profezia rivolta al popolo dei suoi condiscepoli.<br \/>\nCarissimi fratelli, se vi scrivo queste cose \u00e8 perch\u00e9 temo che, a Pietro, oggi non gli si voglia molto bene.<br \/>\nCome se non bastasse il peso del mondo, gli incurviamo le spalle sotto il fardello delle nostre risse fraterne.<br \/>\nAnche se in teoria non viene discusso il suo prestigio, la sua parola non viene sempre accolta con l\u2019attenzione e con l\u2019obbedienza che merita colui che ha ricevuto da Cristo l\u2019incarico di confermare i fratelli nella fede. E non avviene di rado che, urtando le nostre barche sui fondali dell\u2019accomodamento, i suoi inviti a prendere il largo vengono interpretati come involuzioni e chiusure.<br \/>\nCadiamo una buona volta ai piedi di Pietro.<br \/>\nNon per adorarlo, come fece il centurione Cornelio.<br \/>\nMa per lavarglieli, quei piedi. Oggi, specialmente, che sono cos\u00ec stanchi per il tanto camminare sulle strade del mondo.<br \/>\nFacciamogli sentire il tepore dell\u2019acqua. Prendiamo l\u2019asciugatoio che ha i profumi casalinghi dello spigo e delle melecotogne. Forse, mentre lo rinfrancheremo dalle sue fatiche con i gesti della tenerezza, cadute certe teorie puritane sullo spreco delle sue itineranze, ripeteremo pure noi i versetti di Isaia: \u00abCome sono belli i piedi dei messaggeri che annunciano la pace!\u00bb.<br \/>\nFacciamoci raccontare, attorno a deschi fraterni, le meraviglie operate dal Signore sulle piazze, come accadeva un tempo, quando la gente accorreva da ogni parte conducendo gli ammalati perch\u00e9, \u00abal passaggio di Pietro anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro\u00bb.<br \/>\nDiamo cadenze d\u2019amore trepido alla nostra implorazione, come avveniva un tempo quando \u00abera tenuto in prigione, e una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa per lui\u00bb.<br \/>\nStiamogli vicino, a questo fratello ultimo, che forse pi\u00f9 di ogni altro ha bisogno della nostra carit\u00e0.<br \/>\nForse, mentre l\u2019acqua tintinner\u00e0 nel catino, egli prover\u00e0 tanto ristoro dalla nostra appassionata premura, che ci mormorer\u00e0 all\u2019orecchio, come quella sera fece con Ges\u00f9: \u00abNon solo Piedi, ma anche le mani e il capo\u00bb.<br \/>\nVi saluto<\/p>\n<p>don Tonino Bello<\/p>\n<p>19 febbraio 1989<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I PIEDI DI PIETRO VERSO LA PASQUA, TERRA DI SPERANZA Carissimi, tra le cose forti che oggi stanno emergendo nella coscienza cristiana, c\u2019\u00e8 il convincimento che i piedi dei poveri sono il traguardo di ogni serio cammino spirituale. 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