{"id":6233,"date":"2013-01-20T15:44:39","date_gmt":"2013-01-20T15:44:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=6233"},"modified":"2020-06-22T09:21:02","modified_gmt":"2020-06-22T09:21:02","slug":"il-pugno-duro-di-algeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=6233","title":{"rendered":"IL PUGNO \u201cDURO\u201d DI ALGERI"},"content":{"rendered":"<div id=\"data_news\">VENERD\u00cc 18 GENNAIO 2013<\/div>\n<div id=\"pagina_occhiello\">ASSALTO A IN AMENAS, LE REAZIONI<\/div>\n<h1 id=\"pagina_titolo\"><span style=\"font-size: 13px;\">di Laura De Santi, da Algeri<\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<section id=\"txt\">\u00abCon i terroristi non tratteremo mai. Ieri come oggi e come domani, davanti al terrorismo, non ci sar\u00e0 n\u00e9 negoziato, n\u00e9 ricatto, n\u00e9 tregua\u00bb. Rompe l&#8217;abituale silenzio delle autorit\u00e0 algerine, Mohammed Said, neo ministro della comunicazione. In un lungo intervento alla televisione di stato, Entv, ha tentato di giustificare il maxi blitz compiuto dalle forze speciali algerine nel campo gasiero di In Amenas. Spiegazioni, rivolte pi\u00f9 alle cancellerie occidentali che alla popolazione algerina abituata, se mai ci si pu\u00f2 abituare, alle atrocit\u00e0 del fondamentalismo islamico, al pugno di ferro dei militari algerini impegnati, ormai da 20 anni, in una guerriglia che ha fatto tra i 150 e i 200 mila morti.<\/p>\n<p>Non stupisce quindi la reazione di almeno una parte della societ\u00e0 algerina pronta a schierarsi al fianco del\u00a0<em>Pouvoir<\/em>\u00a0e a sostenere \u00abla prova di s\u00e9\u00bb, ha aggiunto Said, che ha dato Algeri rispondendo con \u00abefficacia all\u2019attacco che l\u2019\u00e8 stato sferrato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSiamo abituati a fare da soli, qualche paese straniero si \u00e8 preoccupato di noi durante gli anni &#8217;90?\u00bb, afferma Krimo, proprietario di un piccolo negozio di alimentari nel cuore della capitale. E aggiunge: \u00abChe cosa avremmo dovuto fare? Trattare con i terroristi? Hanno massacrato i nostri figli, le nostre mogli e il mondo \u00e8 rimasto a guardare. Non fraintendetemi, che Allah accolga le anime delle vittime di ieri ma non diamo la colpa all\u2019esercito algerino\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre la classe politica continua a mantenere il pi\u00f9 assoluto riserbo sull&#8217;operazione, gli algerini hanno affidato ancora una volta ai social network i loro dubbi e le loro paure. \u00abPer essere presa sul serio l&#8217;Algeria deve uscire da sola da questo conflitto \u2013 commenta Hany &#8211; Del resto li abbiamo sempre combattuti da soli\u00bb. C&#8217;\u00e8 chi arriva perfino ad invocare \u00abuna reazione alla Putin: dare l&#8217;assalto e sterminarli tutti fino all&#8217;ultimo\u00bb. In molti, anche su Twitter, fanno il parallelo con l&#8217;attacco alla scuola di Beslan e al Teatro di Mosca ricordando che \u00abalcuni generali sono stati formati proprio dagli amici russi\u00bb.<\/p>\n<p>Critiche all&#8217;assalto compiuto dalle forze di sicurezza che, secondo alcuni ostaggi liberati avrebbero anche bombardato il campo di Tigantourine con alcuni elicotteri, arrivano invece da buona parte della stampa algerina.\u00a0<em>El Khabar<\/em>, il pi\u00f9 importante quotidiano arabofono algerino: \u00abSono i terroristi che hanno acquisito esperienza negli anni, non certo le autorit\u00e0. Le autorit\u00e0 politiche e militari si dicono ormai esperte nella lotta antiterrorismo, ma hanno fallito la loro guerra al terrorismo\u00bb. A far temere il peggio, l&#8217;obiettivo scelto dagli uomini di Moktar Belmoktar, un luogo considerato \u00abstrategico e fondamentale per l&#8217;economia del paese\u00bb. Nemmeno nel decennio nero del terrorismo algerino \u00abera mai stato colpito un campo di estrazione di idrocarburi\u00bb, una zona militarizzata sotto il controllo del ministero della difesa, off limits per chi non lavora direttamente nei giacimenti. Al-Qaida per il Maghreb islamico \u00abha dimostrato che pu\u00f2 colpire dove vuole e ogni volta che ne avr\u00e0 l&#8217;occasione\u00bb.<\/p>\n<p>Se per\u00a0<em>El Khabar<\/em>\u00a0a fallire sono stati i militari, il partito d&#8217;opposizione Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd) aveva ricordato all&#8217;indomani dell&#8217;attacco francese in Mali che \u00abil conflitto lanciato alle frontiere algerine mostra, ancora una volta, la paralisi della diplomazia algerina\u00bb. Secondo Otmane Mazouz, portavoce dell\u2019Rcd, il fallimento delle trattative con Ansar Dine (movimento integralista islamico guidati da Iyad Ag Ghali, capo storico tuareg convertitosi al salafismo) condotte proprio da Algeri ha dimostrato \u00abla fragilit\u00e0 umiliante delle autorit\u00e0 algerine\u00bb.<\/p>\n<div><\/div>\n<\/section>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\u00a0www.nigrizia.it<a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=6234\" rel=\"attachment wp-att-6234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6234\" title=\"algerie\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/algerie.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"591\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/algerie.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/algerie-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/algerie-768x443.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENERD\u00cc 18 GENNAIO 2013 ASSALTO A IN AMENAS, LE REAZIONI di Laura De Santi, da Algeri &nbsp; \u00abCon i terroristi non tratteremo mai. 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