{"id":6021,"date":"2012-11-28T21:13:02","date_gmt":"2012-11-28T21:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=6021"},"modified":"2020-06-22T09:21:05","modified_gmt":"2020-06-22T09:21:05","slug":"ancora-con-lipocrisia-delle-missioni-di-pace-lettera-al-vescovo-pelvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=6021","title":{"rendered":"Ancora con l&#8217;ipocrisia delle &#8220;missioni di pace&#8221;. Lettera al vescovo Pelvi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=6022\" rel=\"attachment wp-att-6022\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6022\" title=\"AFGANISTAN\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/AFGANISTAN-300x182.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/AFGANISTAN-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/AFGANISTAN.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;Non trovo gioia nel fatto che ci siano stati italiani, armati di tutto punto, partiti per la guerra (ancorch\u00e9 ribattezzata &#8220;missione di pace&#8221;) e la prego con cortesia di non farsi interprete dei miei sentimenti per esprimere gratitudine a queste persone: non ho alcun motivo di ringraziarle&#8221;. Con la parresia delle denunce profetiche, Antonio Lombardi scrive all&#8217;Ordinario Militare.<\/p>\n<p>Lettera aperta all&#8217;Ordinario militare mons. Vincenzo Pelvi<br \/>\ne per conoscenza a Famiglia Cristiana.<\/p>\n<p>Eccellenza Rev.ma,<br \/>\nho appreso dal sito dell&#8217;Ordinariato (News del 24\/11\/12) che \u00e8 in vendita il volume &#8220;Il Cuore delle Missioni di Pace&#8221;, supplemento a &#8220;Famiglia Cristiana&#8221;, il quale &#8220;attraverso scritti e immagini aiuta a conoscere meglio l&#8217;impegno dei militari italiani all&#8217;estero ma soprattutto i sentimenti e i valori che animano tanti giovani con le stellette&#8221;.<br \/>\nSul medesimo sito \u00e8 riportato anche uno stralcio del suo contributo (che non potr\u00f2 leggere per intero, non volendo sostenere la pubblicazione acquistandola) sul quale mi soffermo a riflettere.<br \/>\nLei, dunque, scrive rivolgendosi al militare italiano impegnato in guerra:<br \/>\n&#8220;Caro amico, ti saluto con paterno affetto e ti ringrazio per il dono della tua vita al servizio della pace. E&#8217; per tutti motivo di grande gioia l&#8217;impegno in favore dei popoli kosovaro, libanese, afgano da te profondamente consolati e concretamente aiutati. Imparare a vivere per una ragione che \u00e8 pi\u00f9 potente della vita stessa; una passione per l&#8217;uomo, chiunque sia e dovunque si trovi, per il suo valore infinito: ecco la tua vocazione. Amo pensare alla motivazione interiore che plasma la tua professione e ti vede al servizio del bene comune, custode della concordia civile, messaggero di quella sicurezza radicata nel cuore di chi non ha paura di donare se stesso&#8221;.<br \/>\n&#8220;Grazie perch\u00e9 testimoni che nasciamo con qualcosa che ci brucia dentro e inquieta: la sete di essere amati e di amare, che ogni uomo viene al mondo con un bisogno sconfinato di felicit\u00e0 e con uno smisurato anelito di fraternit\u00e0 e libert\u00e0. Interpretando i sentimenti degli italiani, desidero ancora riaffermare la riconoscenza a te che dai prova di una straordinaria forza interiore, sopportando grandi sacrifici e affrontando non pochi disagi. Ma la speranza racchiusa nel tuo cuore \u00e8 fonte luminosa della certezza che non sei solo e che non lo sarai mai. E se in qualche attimo ti manca la fiducia, ricordati che il Signore Ges\u00f9 ti ama, ti parla, perch\u00e9 sei suo amico e presto esaudir\u00e0 i tuoi sogni&#8221;.<br \/>\nNon trovo gioia nel fatto che ci siano stati italiani, armati di tutto punto, partiti per la guerra (ancorch\u00e9 ribattezzata &#8220;missione di pace&#8221;) e la prego con cortesia di non farsi interprete dei miei sentimenti per esprimere gratitudine a queste persone: non ho alcun motivo di ringraziarle. Anzi, leggere che i soldati abbiano &#8220;profondamente consolati e concretamente aiutati&#8221; quei popoli, mi riempie di tristezza perch\u00e9 mi appare come la beffa che segue al danno. Quanto alla &#8220;vocazione&#8221; che lei discerne nella scelta militare, cio\u00e8 &#8220;imparare a vivere per una ragione che \u00e8 pi\u00f9 potente della vita stessa&#8221;, su questo in qualche modo concordo: \u00e8 vero che i militari hanno ragioni pi\u00f9 potenti della vita, infatti impegnano la loro addestrandosi a sopprimerla.<br \/>\nSinceramente, lo &#8220;smisurato anelito di fraternit\u00e0 e di libert\u00e0&#8221; che le appare testimoniato da chi partecipa ad azioni di guerra, io lo riscontro molto pi\u00f9 in coloro che &#8211; sono parole del Concilio Vaticano II- &#8220;rinunciando alla violenza nella rivendicazione dei loro diritti, ricorrono a quei mezzi di difesa che sono, del resto, alla portata anche dei pi\u00f9 deboli&#8221; (Gaudium et Spes, 78). Sto parlando della difesa civile nonviolenta che quanto ad efficacia e valore etico, ha ricevuto ampie conferme di studio, pratica e -come sottolinea il Concilio- vita cristiana. Aggiungo che in Italia esiste una norma di legge (art. 8 c. 2-e L. 230\/98) che impegna lo Stato ad attivare forme di ricerca e sperimentazione in materia di difesa civile non armata e nonviolenta, verso la quale non viene investita nemmeno una briciola delle ingenti risorse destinate alle Forze armate di cui lei fa parte.<br \/>\nPerch\u00e9 la Chiesa italiana non cessa di entrare organicamente nell&#8217;organizzazione militare e non offre, invece, il contributo che le \u00e8 proprio per valorizzare la difesa nonviolenta? Almeno per dare concretezza a quell&#8217;anelito conciliare a cinquanta anni dalla sua apertura!<br \/>\nDel resto, per prestare assistenza spirituale alle nostre sorelle e ai nostri fratelli con le stellette, non \u00e8 indispensabile n\u00e9 opportuno che sacerdoti e vescovi le indossino. Senza di esse, sacerdoti e vescovi possono additare ai militari molto meglio quello che lei, giustamente, scrive ad ogni soldato: &#8220;se in qualche attimo ti manca la fiducia, ricordati che il Signore Ges\u00f9 ti ama, ti parla, perch\u00e9 sei suo amico e presto esaudir\u00e0 i tuoi sogni&#8221;. I sogni che ci rendono amici di Cristo e che egli esaudisce, sono solo quelli disarmati, sono quelli del profeta Isaia: &#8220;Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzer\u00e0 pi\u00f9 la spada contro un&#8217;altra nazione, non impareranno pi\u00f9 l&#8217;arte della guerra&#8221; (Is 2,4).<br \/>\nIo sogno che un giorno lei e tutti i cappellani militari strapperete le stellette dalle vostre talari, ma resterete nelle caserme, sulle navi militari, nelle zone di guerra, in mezzo alle soldatesse ed ai soldati per incoraggiarli a spezzare i loro fucili d&#8217;assalto ed aiutarli a rifiutarsi di imparare a combattere.<br \/>\nCon un fraterno e sincero saluto di pace.<\/p>\n<p>Napoli, 25\/11\/2012<br \/>\nAntonio Lombardi (Pax Christi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non trovo gioia nel fatto che ci siano stati italiani, armati di tutto punto, partiti per la guerra (ancorch\u00e9 ribattezzata &#8220;missione di pace&#8221;) e la prego con cortesia di non farsi interprete dei miei sentimenti per esprimere gratitudine a queste persone: non ho alcun motivo di ringraziarle&#8221;. Con la parresia delle denunce profetiche, Antonio Lombardi scrive all&#8217;Ordinario Militare. Lettera aperta all&#8217;Ordinario militare mons. Vincenzo Pelvi e per conoscenza a Famiglia Cristiana. 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