{"id":532,"date":"2011-02-15T14:54:24","date_gmt":"2011-02-15T14:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=532"},"modified":"2020-06-22T09:24:03","modified_gmt":"2020-06-22T09:24:03","slug":"notizie-dal-punto-pace-di-catania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=532","title":{"rendered":"Notizie dal Punto Pace di Catania"},"content":{"rendered":"<h2>Punto Pace di Catania<\/h2>\n<div><em>L&#8217;attivissimo Punto Pace di Catania ci informa delle ultime attivit\u00e0 proposte.<br \/>\nIncontro con don Renato Sacco, la Giornata dell&#8217;Impegno 2011, l&#8217;incontro con il Presidente di Pax Christi Giovanni Giudici e la presentazione di un libro&#8230;<\/em><\/div>\n<div><em> <\/em><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Notizie veloci<\/strong><br \/>\nLa Convenzione per la Pace di Catania in collaborazione con il Punto Pace Pax Christi ha organizzato, per il 18 gennaio,nel salone della parrocchia Santi Pietro e Paolo, un incontro con Don Renato Sacco sul tema IRAQ: racconti da una terra di convivenze e di conflitti, i drammi delle comunit\u00e0 cristiane, riflessioni di logiche di guerra, di armamenti e di speranze di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Don Renato con l\u2019aiuto della sua voce e d\u2019immagini scattate durante i suoi incontri con il popolo iracheno, presenta agli intervenuti la triste situazione di un popolo che dopo tanti anni, prima per l\u2019 embargo, poi per la guerra, ora per gli scontri etnico-religiosi, continua a soffrire. Negli interventi in quel paese prevale ancora una logica affaristica piuttosto che una volont\u00e0 di pace e a farne le spese sono i cittadini iracheni, cui continuano a mancare servizi essenziali funzionanti. A tutto ci\u00f2 si aggiunge il tentativo di ghettizzare o se possibile cancellare le minoranze. Don Renato ci saluta invitandoci a pregare, perch\u00e9 in Iraq continui a esserci la presenza dei numerosi gruppi religiosi, testimoni della fede di un popolo e della voglia di dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mattinata del 18, vista la disponibilit\u00e0 di Don Renato, si \u00e8 tenuto presso il Liceo classico Spedalieri di Catania,un incontro, molto seguito, con gli studenti sul tema dell\u2019Iraq. Pax Christi, insieme alla Convenzione per la pace, ha organizzato, infatti, gi\u00e0 dall\u2019anno scorso, una serie d\u2019incontri per l\u2019informazione-formazione dei giovani sulle aree di conflitto e sui temi della pace e della promozione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giornata per l\u2019impegno 2011<\/strong><br \/>\nL\u2019attenzione per la militarizzazione dei territori, la crescita delle spese per gli armamenti, il suo mercato con il ruolo dell\u2019Italia, la riforma prevista della legge 185\/90 e le ultime novit\u00e0 concernenti la base di Sigonella e il sito di Niscemi, continua a restare alta in Sicilia, anche con l\u2019impegno di Pax Christi, che d\u00e0 seguito al convegno del maggio 2008 promosso dal Coordinamento Sud del movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della Giornata dell\u2019Impegno del 19 febbraio 2011, di cui ricorre il decennale, la Comunit\u00e0 parrocchiale Santi Pietro e Paolo e il Punto Pace di Catania organizzano un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo \u201cIl diritto di sapere e di denunciare \u2013 il commercio e lo sviluppo degli armamenti in tempo di crisi\u201d con relatori Antonio Mazzeo, giornalista pacifista ed esperto del settore e con Domenico Piazza, consigliere nazionale di Pax Christi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 l\u2019occasione per lanciare la campagna Pax Christi contro l\u2019installazione degli F35 a Cameri e promuovere l\u2019impegno del movimento a Catania e in Sicilia.<\/p>\n<p><strong>Don Giovanni Giudici a Catania<\/strong><br \/>\nIl Presidente di Pax Christi, raccogliendo l\u2019invito del Punto Pace di Catania, esteso al Punto Pace di Ragusa, sar\u00e0 presente in Sicilia dal 21 al 24 febbraio per conoscere le realt\u00e0 del movimento, incontrare gli aderenti, promuovendo momenti di dialogo e di preghiera comune con entrambe le comunit\u00e0 ecclesiali. Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata, per far conoscere la missione di Pax Christi nella Chiesa italiana, all\u2019approfondimento del ruolo dell\u2019Eucarestia, come\u201cscuola di pace\u201d e al tema della libert\u00e0 religiosa, che riprende il messaggio del Pontefice d\u2019inizio anno, e che ci accompagner\u00e0, anche a Catania, con un programma di veglie dedicato, sino all\u2019evento di Kingston e quindi di Assisi in autunno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Presentazione del libro \u201c I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina\u201d<\/strong><br \/>\nSu invito del Punto Pace Pax Christi, giorno 24 gennaio, in un incontro organizzato con Citt\u00e0Insieme giovani, si \u00e8 tenuto un appassionante dibattito e presentazione del libro \u201c I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto di Messina\u201d. L\u2019autore \u00e8 Antonio Mazzeo, giornalista eco pacifista e antimilitarista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mazzeo in questo libro-inchiesta ci fa comprendere come oggi le grandi opere pubbliche non sono viste dagli imprenditori e dalle istituzioni come un modo per rendere pi\u00f9 \u201cefficiente\u201d il territorio, per garantire ad esso un\u2019infrastruttura che manca, ma servono pi\u00f9 che altro a soddisfare interessi privati. A realizzare plusvalenze. A consolidare rapporti politici. E tutto ci\u00f2 prescindendo paradossalmente dallo stesso fatto che poi quell\u2019opera sar\u00e0 o meno realizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imprenditori di ogni genere: banchieri, massoni, ingegneri, politici, trafficanti di droga e di armi. Editori e petrolieri. \u00c8 variegato l\u2019universo de I Padrini del Ponte dedicato ai protagonisti che ruotano attorno alla pi\u00f9 grande delle opere italiane: il Ponte sullo Stretto di Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manifestazioni di protesta, indagini e processi non sono serviti a vanificarne sogni e aspirazioni di grandezza. I padrini del Ponte, i mille affari di cosche e &#8216;ndrine, animeranno ancora gli incubi di chi crede sia possibile comunicare senza cementificare, vivere senza distruggere, condividere senza dividere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal Canada alla Calabria, dal nord Italia alla Sicilia \u00e8 fitta la trama delle relazioni criminali tra la borghesia mafiosa nostrana e quella esportata oltreoceano, scesi in campo per approfittare dei flussi finanziari legati agli affari sullo Stretto. Mazzeo afferma: \u00abRicostruire le trame e gli interessi, le alleanze e le complicit\u00e0 dei pi\u00f9 chiacchierati fautori della megaopera ci \u00e8 sembrato doveroso anche perch\u00e9 l\u2019oblio genera mostri e di ecomostri nello Stretto ce ne sono gi\u00e0 abbastanza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Padrini del Ponte, basato su una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, restituisce un\u2019immagine della mafia molto pi\u00f9 complessa di quella cui siamo abituati. Non pi\u00f9 una mafia relegata al ruolo parassitario\/predatorio, non tanto e non solo la cosiddetta \u201cmafia imprenditrice\u201d, ma una mafia finanziaria, forte di un\u2019accumulazione illegale sviluppatasi esponenzialmente e quindi in grado di giocare un ruolo da protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il mondo di relazioni nel quale si muovono i padrini del Ponte presenta molte zone d\u2019ombra: l\u2019accumulazione di capitali legale convive, senza rimorsi, con quella illegale, entrambe accomunate da processi di finanziarizzazione speculativa, per cui diventa sempre pi\u00f9 difficile distinguere i due flussi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome dimenticare &#8211; si legge nell\u2019epilogo &#8211; che grazie all\u2019investimento in Borsa di sempre maggiori quantit\u00e0 di denaro sporco, le organizzazioni criminali sono entrate in possesso di cospicui pacchetti azionari di imprese altamente tecnologizzate, cos\u00ec da divenire esse stesse imprese a capitale mafioso?\u00bb. E il Potere Politico ne \u00e8 sempre pi\u00f9 complice. \u00abIl pubblico\u00bb commenta Antonio Mazzeo \u00abproponendo il collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria come simbolo indiscusso di sviluppo per il Sud d\u2019Italia, non ha mai proposto alternative concrete, preferendo investire milioni di euro di soldi pubblici per un\u2019opera inutile, che si inserisce in un\u2019area tra le pi\u00f9 sismiche del pianeta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a questo, Antonio ci racconta di come potrebbe essere impiegato quel fiume di denaro: messa in sicurezza delle aree dello Stretto dissestate e ad alto rischio sismico, sulle quali si \u00e8 sviluppato un fiorente abusivismo \u201clegale\u201d e produzione di posti di lavoro.<br \/>\nIl Ponte, infatti, offrir\u00e0 in fase di costruzione circa 4mila posti di lavoro, mentre una volta realizzato ne manterr\u00e0 due o tre cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuanti se ne sarebbero potuti creare con tutti quei finanziamenti?\u00bb. E, mentre il governo promette l\u2019esercito per tenere fuori le cosche mafiose dalla costruzione del Ponte, disposizioni legislative in materia di appalti pubblici \u201cla Legge Obiettivo\u201d favoriscono l\u2019andamento contrario, con l\u2019affidamento ad un unico contraente, il general contractor, che pu\u00f2 scegliere liberamente i sub appaltatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse si spera ancora, ingenuamente, che alla fine qualcuno avvii una vera inchiesta sull&#8217;intero iter del Ponte, ricostruendo innanzitutto le trame criminali che l&#8217;opera ha alimentato. Chiarendo, inoltre, l&#8217;entit\u00e0 degli sprechi perpetrati dalla societ\u00e0 Stretto di Messina. Esaminando, infine, i gravi conflitti d&#8217;interesse nelle gare d&#8217;appalto ed i condizionamenti ideologici, leciti ed illeciti, esercitati dalle due &#8211; tre famiglie che governano le opere pubbliche in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse il recuperare alla memoria vicende complesse, pi\u00f9 o meno lontane, potr\u00e0 contribuire a fornire ulteriori spunti di riflessione a chi \u00e8 chiamato a difendere il territorio dai saccheggi ricorrenti. Forse permetter\u00e0 di comprendere meglio l&#8217;identit\u00e0 e la forza degli avversari e scoprire, magari, che dietro certi sponsor di dissennate cattedrali nel deserto troppo spesso si nascondono mercanti d&#8217;armi e condottieri delle guerre che insanguinano il mondo. \u00c8 il volto moderno del capitale. Ribellarsi non \u00e8 solo giusto. \u00c8 una chance di sopravvivenza.<\/p>\n<p>Per approfondire: <a href=\"http:\/\/www.argo.catania.it\/2011\/01\/23\/per-non-dimenticare-liraq\/#more-17455\n\">http:\/\/www.argo.catania.it\/2011\/01\/23\/per-non-dimenticare-liraq\/#more-17455<br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punto Pace di Catania L&#8217;attivissimo Punto Pace di Catania ci informa delle ultime attivit\u00e0 proposte. 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