{"id":32357,"date":"2026-09-17T11:35:22","date_gmt":"2026-09-17T11:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32357"},"modified":"2026-09-17T11:35:24","modified_gmt":"2026-09-17T11:35:24","slug":"fari-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32357","title":{"rendered":"Fari di Pace"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Carlo Tombola, Weapon Watch<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coincidenze \u201cstoriche\u201d riportano ancora Genova sotto i riflettori. Il primo porto del Mediterraneo \u00e8 ospitato da una citt\u00e0 irriducibilmente refrattaria ai venti di guerra che ammorbano questi nostri tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza dubbio, la prima sabbia nell\u2019ingranaggio \u00e8 stata messa anni fa dai portuali genovesi, esempio di testarda solidariet\u00e0 verso migranti resi apolidi da guerre lontane e poi verso i popoli trucidati da nemici strapotenti e dotati di tutta la violenza tecnologica possibile. Si meritarono anche il plauso di papa Francesco, e in generale hanno un immenso seguito nella loro citt\u00e0, come si \u00e8 potuto constatare nello scorso autunno, quando i portuali genovesi hanno caricato la flottilla di aiuti umanitari per sfidare l\u2019arroganza dell\u2019esercito israeliano. Il seguito \u00e8 tale che una loro proposta \u2013 dotare il porto di un osservatorio per vagliare la natura militare delle merci in transito \u2013 \u00e8 stata&nbsp; pubblicamente ripresa \u201ca caldo\u201d da Francesca Albanese e subito rilanciata dalla sindaca Silvia Salis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Com\u2019\u00e8 noto, le promesse dei rappresentanti eletti si trasformano in percorso democratico solo quando camminano sulle due gambe della democrazia rappresentativa: la \u201cspinta gentile\u201d dell\u2019opinione pubblica organizzata, dal basso, e la confezione di un meccanismo tecnico-istituzionale che dia soluzione pratica alla promessa pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso dell\u2019osservatorio sul porto, questa seconda parte si \u00e8 concretizzata in una proposta di delibera del Consiglio comunale genovese, co-firmata dai capigruppo delle formazioni politiche che sostengono la giunta di centrosinistra, e sta per andare in discussione. La delibera prevede un osservatorio consiliare permanente, quindi destinato a rimanere anche con altre giunte, ha come finalit\u00e0 la trasparenza, la sostenibilit\u00e0 etica e la sicurezza dei lavoratori, con il mandato di realizzare il progetto di \u201cGenova porto di pace\u201d. \u00c8 stata elaborata pensando alla partecipazione delle autorit\u00e0 dello stato che sovrintendono alle attivit\u00e0 del porto (autorit\u00e0 di sistema portuale, capitaneria di porto, agenzia delle dogane, prefettura) ma \u2013 non sorprende \u2013 tutte hanno declinato l\u2019invito comunale inviando quattro risposte scritte identiche, dopo aver fatto tardare i proprio parere per mesi. Hanno tuttavia lasciato aperta una porta a contributi tecnici all\u2019osservatorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La battaglia \u2013 esemplarmente nonviolenta! \u2013 per svelare i veri dati del commercio marittimo di armamenti non si svolge solo a Genova. A partire dal porto di Ravenna, e grazie al lavoro d\u2019inchiesta della giornalista Linda Maggiori \u2013 che scrive soprattuto per <em>Altreconomia<\/em> \u2013 si \u00e8 aperto un altro fronte, quello della pubblicazione dei dati nelle mani delle autorit\u00e0 doganali in base al cosiddetto accesso civico generalizzato. L\u2019Agenzia delle dogane si \u00e8 opposta, Linda Maggiori ha fatto ricorso al TAR dell\u2019Emilia Romagna ottenendo un parziale successo, con una sentenza che \u00e8 stata a sua volta impugnata dall\u2019Agenzia delle dogane. Ora si attende la data dell\u20198 ottobre, quando sulla vicenda dar\u00e0 il suo giudizio finale il Consiglio di stato, a cui si \u00e8 rivolta Linda, assistita dall\u2019avv. Andrea Maestri e ora sostenuta anche da the Weapon Watch e da CRED (Centro Ricerca Elaborazione per la Democrazia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proteste dei portuali, manifestazioni, flottille, osservatori, accessi agli atti&#8230; sono tutti tentativi per colmare almeno un po\u2019 la grave distanza che \u00e8 sotto gli occhi di tutti, tra ci\u00f2 che dovrebbe essere secondo quanto stabilito da Costituzione e leggi e convenzioni internazionali e quello che invece avviene quotidianamente; tra i mancati controlli delle autorit\u00e0 dello stato e il sostegno di fatto alle guerre pi\u00f9 gravi e violente del XXI secolo, da una parte, e dall\u2019altra il sentire comune e profondamente popolare di chi detesta guerre e soldati e droni e omicidi mirati e check point e quartieri rasi al suolo e popoli affamati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Tombola, Weapon Watch Coincidenze \u201cstoriche\u201d riportano ancora Genova sotto i riflettori. Il primo porto del Mediterraneo \u00e8 ospitato da una citt\u00e0 irriducibilmente refrattaria ai venti di guerra che ammorbano questi nostri tempi. Senza dubbio, la prima sabbia nell\u2019ingranaggio \u00e8 stata messa anni fa dai portuali genovesi, esempio di testarda solidariet\u00e0 verso migranti resi apolidi da guerre lontane e poi verso i popoli trucidati da nemici strapotenti e dotati di tutta la violenza tecnologica possibile. Si meritarono anche il plauso di papa Francesco, e in generale hanno un immenso seguito nella loro citt\u00e0, come si \u00e8 potuto constatare nello scorso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":21057,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[2009,1855,2002],"class_list":["post-32357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-carlo-tombola","tag-fari-di-pace","tag-weapon-watch"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 05:37:16","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32357"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32358,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32357\/revisions\/32358"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}