{"id":32031,"date":"2026-07-22T13:48:45","date_gmt":"2026-07-22T13:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32031"},"modified":"2026-07-22T13:48:49","modified_gmt":"2026-07-22T13:48:49","slug":"i-funerali-di-khamenei-da-una-finestra-di-kabul-la-nuova-geopolitica-delloriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32031","title":{"rendered":"I funerali di Khamenei da una finestra di Kabul. La nuova geopolitica dell\u2019Oriente"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze politiche, storiche e strategiche dell\u2019attacco all\u2019Iran e dell\u2019uccisione di Ali Khamenei da parte di Usa e Israele stanno gi\u00e0 ridisegnando l\u2019Asia occidentale e centrale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/pagineesteri.it\/author\/redazionepagineesteri\/\">Redazione Pagine Esteri<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">11\/07\/2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di Davide Tornielli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le agenzie di stampa hanno battuto la notizia: oltre 23 milioni di movimenti \u2013 persona registrati durante i solenni e maestosi funerali della Guida suprema Al\u00ec Khamenei, svoltisi tra il 3 e il 9 luglio. \u00c8 un dato attendibile: quando un paese viene bombardato, minacciato di estinzione si stringe attorno al governo, quale esso sia. Trump, dopo aver azzerato la dirigenza della Repubblica islamica con il blitz del 28 febbraio, aveva chiesto la resa incondizionata. Un invito a nozze per i movimenti islamici pi\u00f9 o meno radicali e una opportunit\u00e0 per consolidare un inedito fronte unitario. Si scatenava un meccanismo infernale ai danni dei cosiddetti\u00a0<em>islamici moderati<\/em>, accusati di collaborazionismo, cui era fino poco prima annoverato l\u2019attuale presidente iraniano Masoud Pezeshkian.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Teheran era presente la Turchia, membro dissidente della Nato e perenne candidato all\u2019ingresso nell\u2019Unione Europea, nella figura del vicepresidente Cevdet Yilmaz Turky. L\u2019emirato talebano aveva mandato due elementi di spicco: Abdul GhanBaradar e il ministro degli esteri Amir Khan Muttaqi, protagonista dei colloqui del 2021 con l\u2019ex presidente Karzai rimasto a Kabul dopo la fuga del successore Ghani. Imponente la delegazione pakistana, guidata dal Primo ministro Shehbaz Sharif, grande mediatore del recente conflitto. Alla cerimonia era presente il Ministro degli Esteri indonesiano Sugiono, potenza emergente nel sud est asiatico, quello degli Affari esteri indiano Pabitra Margherita, i vertici, religiosi e intellettuali da 100 paesi del mondo. Il feretro era sfilato accompagnato da folle immense nei viali delle citt\u00e0 sante allo sciismo di Najaf e Karbala in Iraq l\u20198 di luglio, per poi essere sepolto nella citt\u00e0 natale di Mashad il giorno successivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea di demarcazione tra moderati e radicali \u00e8 sottile e si sposta con le derive geopolitiche. Il fatto che un acuto mediatore, laureato in filosofia occidentale, come Ali Larijani sia stato fatto fuori in il 16 marzo 2026 a Pardis, testimonia che l\u2019obiettivo in Iran non fosse un cambio di regime. Da parte sua l\u2019opposizione iraniana, decimata dopo le manifestazioni di gennaio, non ha mai chiesto che le citt\u00e0 persiane venissero bombardate e che le province del sud fossero lasciate senza acqua. Non ha nemmeno inneggiato all\u2019insediamento di Ciro Pahlavi, figlio del defunto Sci\u00e0 iraniano e sponsorizzato dal primo ministro israeliano Netanyahu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incombere di una minaccia comune ha creato le condizioni per un superamento degli schieramenti. Esiste un precedente diretto: la guerra con l\u2019Iraq del 1980. Allora il regime di Saddam Hussein era visto dagli Usa come possibile risorsa per contrastare la marea islamica che in Khomeini aveva avuto il suo profeta. Un conflitto che fece 500 mila vittime con il corollario di orrori e violenze sui civili che ogni guerra contemporanea produce. Per attraversare i campi minati i mullah facevano marciare sopra le bombe i bambini, che in quanto martiri della jihad sarebbero andati dritti in paradiso. Il conflitto dur\u00f2 oltre sette anni e non produsse cambiamenti territoriali. Saddam Hussein non ottenne l\u2019ampliamento dell\u2019area costiera di Bassora ad est cui aspirava e il regime degli ayatollah sopravvisse alla prima aggressione militare. C\u2019\u00e8 un episodio di quella guerra che richiama l\u2019attualit\u00e0. Nella fase post-rivoluzionaria la maggioranza dei piloti dell\u2019aviazione era stata messa in prigione, perch\u00e9 sospettata d\u2019essere fedele allo sci\u00e0. Ai piloti fu concesso di scegliere: risalire sugli aerei o marcire in una cella del gi\u00e0 famoso carcere di Evian. I piloti presero posto sui Phantom e difesero la repubblica, morendo quasi tutti in combattimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(PER CONTINUARE: <a href=\"https:\/\/pagineesteri.it\/2026\/07\/11\/asia\/i-funerali-di-khamenei-da-una-finestra-di-kabul-la-nuova-geopolitica-delloriente\/\">https:\/\/pagineesteri.it\/2026\/07\/11\/asia\/i-funerali-di-khamenei-da-una-finestra-di-kabul-la-nuova-geopolitica-delloriente\/<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conseguenze politiche, storiche e strategiche dell\u2019attacco all\u2019Iran e dell\u2019uccisione di Ali Khamenei da parte di Usa e Israele stanno gi\u00e0 ridisegnando l\u2019Asia occidentale e centrale Redazione Pagine Esteri 11\/07\/2026 Di Davide Tornielli Le agenzie di stampa hanno battuto la notizia: oltre 23 milioni di movimenti \u2013 persona registrati durante i solenni e maestosi funerali della Guida suprema Al\u00ec Khamenei, svoltisi tra il 3 e il 9 luglio. \u00c8 un dato attendibile: quando un paese viene bombardato, minacciato di estinzione si stringe attorno al governo, quale esso sia. 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