{"id":32028,"date":"2026-07-22T13:46:18","date_gmt":"2026-07-22T13:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32028"},"modified":"2026-07-22T13:46:20","modified_gmt":"2026-07-22T13:46:20","slug":"la-guerra-dellamerica-contro-la-giustizia-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32028","title":{"rendered":"La guerra dell&#8217;America contro la giustizia internazionale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A cura di Jenny Williams* \u2013 Middle East Monitor (MEMO)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 qualcosa di rivelatore nel modo in cui Washington parla di diritto internazionale. Quando il diritto si oppone a un avversario, diventa il linguaggio della civilt\u00e0. Quando lo stesso diritto si rivolge agli Stati Uniti o a Israele, improvvisamente diventa un attacco alla sovranit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questa ipocrisia non \u00e8 pi\u00f9 sottile. L&#8217;amministrazione Trump ha ora lanciato una campagna per smantellare la Corte penale internazionale (CPI), con il Segretario di Stato Marco Rubio&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=auto&amp;tl=it&amp;hl=en-GB&amp;u=https:\/\/www.state.gov\/releases\/office-of-the-spokesperson\/2026\/07\/state-department-launches-campaign-to-dismantle-international-criminal-courts-threat-to-american-sovereignty\"><em>che ha annunciato<\/em><\/a><em>&nbsp;quella che Washington definisce una risposta a una minaccia alla sovranit\u00e0 americana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto riferito, le misure includono divieti di viaggio, revoca dei visti, sanzioni e pressioni diplomatiche sui paesi che continuano a sostenere la Corte. In parole povere, gli Stati Uniti non si limitano a rifiutarsi di cooperare con la CPI, ma stanno cercando di punire la Corte per la sua eccessiva vicinanza al potere americano e israeliano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa distinzione \u00e8 fondamentale. Non essere d&#8217;accordo con un&#8217;istituzione giuridica \u00e8 una cosa. Una campagna per disattivarla \u00e8 tutt&#8217;altra. Washington non sta discutendo pacificamente di giurisdizione, procedura o riforma. Sta usando gli strumenti del potere \u2013 restrizioni bancarie, minacce di visti, sanzioni e pressioni sugli alleati \u2013 per rendere la giustizia internazionale pi\u00f9 costosa per chiunque tenti di applicarla senza il permesso degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di immunit\u00e0 imperiale mascherata da principio costituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tempistica non \u00e8 casuale.&nbsp;Nel 2024, la Corte penale internazionale (CPI)&nbsp;<a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=auto&amp;tl=it&amp;hl=en-GB&amp;u=https:\/\/www.icc-cpi.int\/news\/situation-state-palestine-icc-pre-trial-chamber-i-rejects-state-israels-challenges\">ha emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l&#8217;ex ministro della Difesa Yoav Gallant, dopo aver respinto le contestazioni giurisdizionali di Israele sulla questione palestinese. Da allora, l&#8217;ostilit\u00e0 di Washington nei confronti della Corte si \u00e8 trasformata da rabbia in coercizione. Giudici e funzionari sono stati&nbsp;<\/a><a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=auto&amp;tl=it&amp;hl=en-GB&amp;u=https:\/\/www.reuters.com\/world\/asia-pacific\/trump-administration-imposes-new-sanctions-four-icc-judges-prosecutors-2025-08-20\/\">sanzionati<\/a>&nbsp;e alcuni giudici della CPI hanno&nbsp;<a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=auto&amp;tl=it&amp;hl=en-GB&amp;u=https:\/\/www.reuters.com\/legal\/litigation\/world-court-judges-sue-trump-administration-over-sanctions-2026-06-24\/\">intentato causa contro<\/a>&nbsp;l&#8217;amministrazione Trump, sostenendo che le sanzioni fossero state concepite per punirli e metterli sotto pressione per aver svolto le loro funzioni giudiziarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il messaggio \u00e8 inequivocabile: indagate sui presunti crimini commessi dai nemici e Washington potrebbe applaudire. Indagate sui presunti crimini commessi da Israele, o lasciate aperta la possibilit\u00e0 che il personale americano possa essere sottoposto a indagini, e Washington ricorrer\u00e0 alla guerra economica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa non \u00e8 una difesa della sovranit\u00e0. \u00c8 una richiesta di gerarchia. Gli Stati Uniti vogliono un mondo in cui la legge scorra dall&#8217;alto verso il basso, mai dal basso verso l&#8217;alto. Vogliono tribunali in grado di spaventare gli stati pi\u00f9 deboli, isolare i leader rivali e abbellire i discorsi su un ordine basato sulle regole, ma non istituzioni che possano porre domande scomode su Gaza, l&#8217;Afghanistan o le operazioni militari americane all&#8217;estero. Questo non \u00e8 lo stato di diritto. \u00c8 la gestione dell&#8217;impunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;argomentazione legale di Washington si basa spesso sul fatto che gli Stati Uniti e Israele non sono parti dello Statuto di Roma. Ma la questione non \u00e8 cos\u00ec semplice come gli slogan politici la fanno sembrare. L&#8217;indagine della Corte penale internazionale sulla Palestina&nbsp;<a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=auto&amp;tl=it&amp;hl=en-GB&amp;u=https:\/\/www.icc-cpi.int\/palestine\">si fonda<\/a>&nbsp;sulla giurisdizione accettata dallo Stato di Palestina, e il sistema degli Stati membri della Corte&nbsp;<a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=auto&amp;tl=it&amp;hl=en-GB&amp;u=https:\/\/asp.icc-cpi.int\/states-parties\">comprende<\/a>&nbsp;125 Stati. Persino i critici legali della Corte sanno che la giurisdizione \u00e8 una questione giuridica, non un diritto di veto detenuto dallo Stato pi\u00f9 potente coinvolto. La vera obiezione di Washington \u00e8 meno tecnica. \u00c8 che la legge si sta muovendo senza aver chiesto l&#8217;approvazione degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 la campagna di Rubio \u00e8 cos\u00ec pericolosa. Non \u00e8 diretta solo contro un procuratore, una camera o una serie di mandati. Cerca di avvertire il mondo che il sostegno alla CPI potrebbe avere un prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Di fatto, l&#8217;amministrazione sta dicendo agli Stati: scegliete tra la via giudiziaria e la rassicurante posizione di favore americana. Per i Paesi pi\u00f9 piccoli, non si tratta di un dibattito legale, ma di una pressione. Per gli alleati che dipendono dalla sicurezza o dal commercio con gli Stati Uniti, \u00e8 una minaccia mascherata da linguaggio diplomatico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(PER CONTINUARE: <a href=\"https:\/\/www-other--news-info.translate.goog\/americas-war-on-international-justice\/?_x_tr_sl=auto&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=en-GB\">https:\/\/www-other&#8211;news-info.translate.goog\/americas-war-on-international-justice\/?_x_tr_sl=auto&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=en-GB<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Jenny Williams* \u2013 Middle East Monitor (MEMO) C&#8217;\u00e8 qualcosa di rivelatore nel modo in cui Washington parla di diritto internazionale. Quando il diritto si oppone a un avversario, diventa il linguaggio della civilt\u00e0. Quando lo stesso diritto si rivolge agli Stati Uniti o a Israele, improvvisamente diventa un attacco alla sovranit\u00e0. Questa ipocrisia non \u00e8 pi\u00f9 sottile. 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