{"id":32015,"date":"2026-07-21T12:27:18","date_gmt":"2026-07-21T12:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32015"},"modified":"2026-07-21T12:27:19","modified_gmt":"2026-07-21T12:27:19","slug":"coordinamento-sud-gesu-profeta-tra-gli-ultimi-della-galilea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32015","title":{"rendered":"Coordinamento Sud: Ges\u00f9 profeta tra gli ultimi della Galilea"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Gaio Livio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come Coordinamento Sud ci siamo, incontrati in modalit\u00e0 telematica, una sera di primavera per alimentare la nostra crescita spirituale. Il coordinatore ci ha aiutati ad approfondire \u201cIl contesto storico-economico dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9\u201d contenuto nel testo \u201c<em>La nonviolenza di Ges\u00f9. Operare la pace secondo i vangeli<\/em>\u201d alle pp. 44-46.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019Angelus del 18 febbraio 2007 Papa Benedetto XVI chiariva la posizione cattolica sulla nonviolenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl Vangelo di questa domenica contiene una delle parole pi\u00f9 tipiche e forti della predicazione di Ges\u00f9: &#8220;<em>Amate i vostri nemici<\/em>&#8221; (<em>Lc<\/em>\u00a06,27). E\u2019 tratta dal Vangelo di Luca, ma si trova anche in quello di Matteo (5,44), nel contesto del discorso programmatico che si apre con le famose &#8220;Beatitudini&#8221;. Ges\u00f9 lo pronunci\u00f2 in Galilea, all\u2019inizio della sua vita pubblica: quasi un &#8220;manifesto&#8221; presentato a tutti, sul quale Egli chiede l\u2019adesione dei suoi discepoli, proponendo loro in termini radicali il suo modello di vita. Ma qual \u00e8 il senso di questa sua parola? Perch\u00e9 Ges\u00f9 chiede di amare i propri nemici, cio\u00e8 un amore che eccede le capacit\u00e0 umane?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, la proposta di Cristo \u00e8 realistica, perch\u00e9 tiene conto che nel mondo c\u2019\u00e8 <em>troppa<\/em> violenza, <em>troppa<\/em>\u00a0ingiustizia, e dunque non si pu\u00f2 superare questa situazione se non contrapponendo un\u00a0<em>di pi\u00f9<\/em>\u00a0di amore, un\u00a0<em>di pi\u00f9<\/em>\u00a0di bont\u00e0. Questo &#8220;<em>di pi\u00f9<\/em>&#8221; viene da Dio: \u00e8 la sua misericordia, che si \u00e8 fatta carne in Ges\u00f9 e che sola pu\u00f2 &#8220;sbilanciare&#8221; il mondo dal male verso il bene, a partire da quel piccolo e decisivo &#8220;mondo&#8221; che \u00e8 il cuore dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giustamente questa pagina evangelica viene considerata la\u00a0<em>magna charta<\/em>\u00a0della nonviolenza cristiana, che non consiste nell\u2019arrendersi al male \u2013 secondo una falsa interpretazione del &#8220;porgere l\u2019altra guancia&#8221; (cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a06,29) \u2013 ma nel rispondere al male con il bene (cfr\u00a0<em>Rm<\/em>\u00a012,17-21), spezzando in tal modo la catena dell\u2019ingiustizia. Si comprende allora che la nonviolenza per i cristiani non \u00e8 un mero comportamento tattico, bens\u00ec un modo di essere della persona, l\u2019atteggiamento di chi\u00a0<em>\u00e8 cos\u00ec convinto dell\u2019amore di Dio e della sua potenza<\/em>, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell\u2019amore e della verit\u00e0. L\u2019amore del nemico costituisce il nucleo della &#8220;rivoluzione cristiana&#8221;, una rivoluzione non basata su strategie di potere economico, politico o mediatico. La rivoluzione dell\u2019amore, un amore che non poggia in definitiva sulle risorse umane, ma \u00e8 dono di Dio che si ottiene confidando unicamente e senza riserve sulla sua bont\u00e0 misericordiosa. Ecco la novit\u00e0 del Vangelo, che cambia il mondo senza far rumore. Ecco l\u2019eroismo dei &#8220;piccoli&#8221;, che credono nell\u2019amore di Dio e lo diffondono anche a costo della vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di approfondire questo \u201cmanifesto della nonviolenza\u201d \u00e8 bene vedere cosa avviene all\u2019<em>inizio del suo ministero<\/em> (Mt 4,12-25).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019inizio del ministero di Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di Ges\u00f9 di andare in Galilea e iniziare l\u00ec la sua predicazione \u00e8 fondamentale per la comprensione di tutto il suo ministero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tre i movimenti che contraddistinguono l\u2019inizio del suo ministero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>si ritir\u00f2 (4,12-13),<\/li>\n\n\n\n<li>cominci\u00f2 a predicare (4,17),<\/li>\n\n\n\n<li>percorreva tutta la Galilea (4,23).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) C\u2019\u00e8 prima di tutto un posizionamento geografico: \u201cGes\u00f9.. si ritir\u00f2 nella Galilea, lasci\u00f2 Nazareth e and\u00f2 ad abitare a Cafarnao\u2026\u201d(cfr. Mt 4,12-13).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 va in Galilea e vi rimane fino a poco prima di andare a Gerusalemme, dove avverr\u00e0 la sua passione, morte e risurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Galilea era una regione povera, abbandonata a se stessa, mal vista dai giudei, che utilizzavano il termine \u201cgalileo\u201d come un insulto. I galilei non osservavano gli obblighi relativi al Tempio e perci\u00f2 erano considerati \u201cimpuri\u201d, ignoranti nei confronti della Legge. Gli stessi romani erano sospettosi nei loro riguardi perch\u00e9 spesso provocavano disordini o rivolte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I \u201cpoveri\u201d di cui si parla nei Vangeli sono la categoria sociale pi\u00f9 oppressa: quelli che occupano il gradino pi\u00f9 basso della scala sociale. In Galilea la maggior parte della popolazione era povera, ma almeno aveva un piccolo terreno o una qualche occupazione con cui sopravvivere. Quando, per\u00f2, nel Vangelo si parla dei \u201cpoveri\u201d, si intendono quelli che non hanno il necessario per vivere: gli indigenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impoverimento dei contadini era il frutto dell&#8217;ingiusto modello di sviluppo della societ\u00e0, amplificato dall\u2019occupazione romana. Erano diversi i fattori che provocavano emarginazione e miseria al tempo di Ges\u00f9. Durante il regno di Erode Antipa, la Galilea aveva conosciuto per la prima volta il fenomeno dell&#8217;urbanizzazione. La ricostruzione di Sefforis e la costruzione della nuova capitale Tiberiade cambiarono il paesaggio sociale della Galilea. In poco tempo, precisamente durante i primi vent&#8217;anni della vita di Ges\u00f9, queste due citt\u00e0 divennero i due centri amministrativi e militari da cui si controllava tutta la regione della Galilea. Qui si concentrarono le classi dominanti: militari, potenti esattori, grandi latifondisti, responsabili dell&#8217;immagazzinamento del grano. Era questa l&#8217;\u00e9lite urbana protetta da Antipa, quelli che possedevano ricchezza, potere e onore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione nei villaggi della Galilea era differente. Il peso delle tasse e dei tributi aveva schiacciato non poche famiglie, lasciandole nella miseria. Un cattivo raccolto (oppure portato via dai soldati romani), la malattia di un componente della famiglia, la morte del padre\/capofamiglia poteva essere l&#8217;inizio della tragedia. Il risultato era crudele. Lussuosi edifici a Sefforis e Tiberiade, miseria nei villaggi; ricchezza e ostentazione nelle \u00e9lite urbane, debiti e fame tra i contadini; arricchimento dei latifondisti, perdita di terre dei contadini poveri e diseredati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste persone non costituiscono una massa anonima. Molte sono donne, senza dubbio le pi\u00f9 vulnerabili e indifese: povere e per di pi\u00f9 donne sotto il potere del padre o propriet\u00e0 del marito. Tra loro si trovano vedove, donne sterili ripudiate dal mariti e non poche prostitute in cerca di clienti al termine dei banchetti, per guadagnarsi il pane per se stesse e per propri figli. Tra questa massa vi sono mendicanti che vanno di paese in paese, invalidi o ciechi che chiedono l&#8217;elemosina ai margini delle strade o all&#8217;entrata dei villaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi uomini e queste donne non sono solo indigenti, ma sono anche condannati a vivere nella vergogna e senza alcuna dignit\u00e0. Sono persone indesiderabili ed esposte al pubblico disprezzo.. e lo sanno: il loro destino \u00e8 vivere nella d\u00e9gradazione. Nessuno li vuole vicino nella sinagoga. Quelli che soffrono ripugnanti malattie della pelle, tra i quali i lebbrosi, sono espulsi dai villaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi sono alcuni tratti comuni che caratterizzano tutte queste persone oppresse. Tutte sono vittime di abusi e di violenze da parte di quanti, israeliti o romani, possiedono potere, denaro e onore. Tutte vivono in uno stato di miseria da cui non potranno pi\u00f9 sfuggire. Non possono difendersi dai potenti e vivono tagliati fuori da una vera convivenza. In realt\u00e0, non interessano a nessuno. Sono il \u201cmateriale di scarto dell&#8217;impero\u201d.. vite senza futuro. E questo, guardando la nostra realt\u00e0 mondiale, gi\u00e0 dice molto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei piccoli villaggi della Galilea, in cui vive la gente pi\u00f9 povera, Ges\u00f9 incontra l&#8217;Israele pi\u00f9 dolente e disumanizzato. Queste persone povere e sbandate, affamate e afflitte sono le \u201cpecore senza pastore\u201d, le folle che spesso circondano Ges\u00f9 e delle quali ha compassione (cfr. Mc 6,34): \u00e8 l\u2019Israele a cui il Padre lo ha inviato. <strong><em>Ebbene, Ges\u00f9 va proprio tra questa gente a presentare il suo Vangelo, a comunicare loro le Beatitudini.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 va in Galilea perch\u00e9 la salvezza viene dal basso. I protagonisti del Vangelo non sono i potenti, ma coloro che dal basso, come vittime, vivono una \u201cstoria altra\u201d: quella degli schiavi, degli impoveriti, dei lavoratori sfruttati\u2026 quelli i cui nomi non compariranno mai da nessuna parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco dove \u201csi ritir\u00f2\u201d. Matteo vuole farci capire che quella di Ges\u00f9 \u00e8 una scelta consapevole di \u201cliberazione messianica\u201d, una operazione di salvezza da una situazione di oppressione non attraverso la forza\/violenza, ma con l\u2019annuncio della \u201cBuona Notizia\u201d. <strong>Quindi, \u00e8 nella sua predicazione che troviamo le ragioni della \u201cnonviolenza\u201d, che vengono esplicitate nelle sue parole e nelle sue azioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2) \u201cDa allora Ges\u00f9 cominci\u00f2 a predicare e a dire: Convertitevi, perch\u00e9 il regno dei cieli\/di Dio \u00e8 vicino\u201d(Mt 4,17). Il verbo utilizzato non \u00e8 \u201cepistefo\u201d, che indica un ritorno religioso a Dio, ma \u201cmetano\u00e9o\u201d: un cambio di mentalit\u00e0, che incide sul comportamento. Il motivo della conversione \u00e8 la vicinanza del regno. Non \u00e8 ancora una realt\u00e0, perch\u00e9 il regno si realizza con la scelta di accogliere e vivere le Beatitudini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3) \u201cGes\u00f9 percorreva tutta la Galilea\u2026\u201d(Mt 4,23). Abbiamo, in sequenza, tre verbi\/azioni.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cInsegnando nelle loro sinagoghe\u201d. Matteo quando ci presenta Ges\u00f9 che insegna in una sinagoga usa il verbo \u201cdidasco\u201d, cio\u00e8 prende dalla ricchezza contenuta nella Scrittura e la propone.<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cAnnunciando il vangelo del Regno\u201d. Qui non insegna, ma annuncia o predica e il verbo usato \u00e8 \u201ckerusso\u201d. Quando di rivolge a chi osserva la Legge \u201cinsegna\u201d, quando invece si rivolge agli impoveriti \u201cpredica\u201d la novit\u00e0 del vangelo senza ricorrere alla tradizione antica.<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cGuarendo ogni sorta di malattie e infermit\u00e0 nel popolo\u201d: Ges\u00f9 si prende cura di una umanit\u00e0 abbandonata a se stessa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cGrandi folle cominciarono a seguirlo\u2026\u201d(Mt 4,25), in esse ci sono galilei, giudei e pagani: l\u2019attivit\u00e0 di Ges\u00f9 infrange le frontiere. A queste folle, insieme ai discepoli, verr\u00e0 annunciato il \u201cdiscorso del monte\u201d, a partire dalle Beatitudini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">J. A. Pagola, \u201cIl progetto del regno vissuto da Ges\u00f9\u201d, Adista Documenti n. 4 del 31.01.2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">J. Mateos \u2013 F. Camacho, \u201cIl Vangelo di Matteo. Lettura commentata\u201d, 2^ edizione 1995, Cittadella Ed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gaio Livio Come Coordinamento Sud ci siamo, incontrati in modalit\u00e0 telematica, una sera di primavera per alimentare la nostra crescita spirituale. Il coordinatore ci ha aiutati ad approfondire \u201cIl contesto storico-economico dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9\u201d contenuto nel testo \u201cLa nonviolenza di Ges\u00f9. Operare la pace secondo i vangeli\u201d alle pp. 44-46. Nell\u2019Angelus del 18 febbraio 2007 Papa Benedetto XVI chiariva la posizione cattolica sulla nonviolenza. \u201cIl Vangelo di questa domenica contiene una delle parole pi\u00f9 tipiche e forti della predicazione di Ges\u00f9: &#8220;Amate i vostri nemici&#8221; (Lc\u00a06,27). 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