{"id":32004,"date":"2026-07-20T13:59:24","date_gmt":"2026-07-20T13:59:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32004"},"modified":"2026-07-22T09:48:08","modified_gmt":"2026-07-22T09:48:08","slug":"educazione-alla-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=32004","title":{"rendered":"Educazione alla pace"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Anna Mastropasqua<\/em><\/strong> 16\/06\/2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione per l&#8217;educazione alla pace sta rileggendo la Nota pastorale pubblicata nel novembre 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Nota\u00a0invita ad una riflessione continua sui temi dell&#8217;educazione alla pace e alla nonviolenza, pertanto va\u00a0approfondita\u00a0e discussa perch\u00e9 se ne possano trarre indicazioni che consentano di diffondere\u00a0 e attualizzare il tema dell&#8217;educazione alla pace e alla nonviolenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi paragrafi si parla del ruolo della famiglia e della scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I programmi di Storia, ad esempio, richiederebbero un cambiamento di visione quasi radicale che potrebbe trasformare in modo significativo l&#8217;insegnamento della Storia nelle scuole di ogni ordine e grado.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dinamiche legate al progresso, alla solidariet\u00e0, agli sforzi fatti per evitare guerre, i tentativi volti alla cooperazione tra stati e individui dovrebbero avere pi\u00f9 spazio nei programmi, forse uno spazio maggiore di quello riservato all&#8217;analisi delle guerre, delle loro cause e delle loro conseguenze. Sarebbe un vero capovolgimento della visione della Storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tale proposito \u00e8 stata richiamata la relazione dello studioso Tommaso Greco, autore del libro \u201cCritica della ragione bellica\u201d, che, nel Convegno di Brindisi dello scorso mese di marzo, volto a presentare i contenuti della Nota pastorale,&nbsp; ha illustrato le problematiche legate all&#8217;insegnamento della Storia, visto nella prospettiva, cio\u00e8 orientato alla finalit\u00e0, dell&#8217;educazione alla pace.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo alla questione palestinese, la Nota cita, ad esempio, l&#8217;incontro tra Rabin e Arafat del 1993, che certamente ha avuto il merito di segnare&nbsp; una possibilit\u00e0 di dialogo tra le due realt\u00e0, ebraica e palestinese. Perch\u00e9 non riprendere e mettere in luce tale evento? Questo comporterebbe uno sforzo per cambiare prospettiva,&nbsp; esaminando i tentativi che uomini politici hanno fatto per affemare possibilit\u00e0 di dialogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli incontri della Commissione per l&#8217;educazione alla pace e alla nonviolenza&nbsp; si tenta di leggere in modo analitico la Nota, perch\u00e9 non basta sapere che questo documento c&#8217;\u00e8 e che lo condividiamo; occorre anche la consapevolezza che esso richiede&nbsp; uno sforzo di analisi e di studio attento soprattutto in Pax Christi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto \u00e8 stato messo in evidenza nel corso dell&#8217;ultimo incontro della Commissione, avvenuto il 16 giugno: l&#8217;attuale&nbsp; tendenza, sempre pi\u00f9 diffusa, a fondare la politica sull&#8217;idea di nemico, sulla paura dell&#8217;altro, atteggiamento da cui scaturisce la politica della deterrenza, del <em>si vis pacem para bellum<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario la \u201cpace disarmata e disarmante\u201d di cui parla papa Leone si fonda sul rifiuto della logica della deterrenza: \u201cse vuoi la pace preparati alla pace\u201d. Se vuoi la pace devi \u201ccurare\u201d la pace, dunque sentire la responsabilit\u00e0 di aver cura delle relazioni politiche, sociali, umane in generale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto diventa essenziale educare all&#8217;ascolto e all&#8217;alterit\u00e0, nelle relazioni, nella scuola, nella politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa, viene ribadito, che noi per primi dobbiamo avere la capacit\u00e0 di ascoltare chi la pensa diversamente, perch\u00e9 ascoltare profondamente l&#8217;altro \u00e8 premessa di apertura al dialogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre dunque porsi l&#8217;obiettivo&nbsp; di diffondere a livello diocesano (e dunque in tutte le diocesi) la Nota pastorale, affinch\u00e9 se ne parli, affinch\u00e9 venga letta nelle comunit\u00e0 parrocchiali e possa impregnare l&#8217;azione pastorale dello spirito della nonviolenza evangelica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Operativamene&nbsp; si suggerisce di individuare per ogni Punto Pace&nbsp; alcuni referenti che si prendano l&#8217;incarico di contattare i vescovi per poter presentare la Nota nell&#8217;ambito di un percorso di formazione. A noi di Pax sta a cuore questa Nota, ma ci\u00f2 comporta la consapevolezza di dover prima formarci in modo attento, approfondendone&nbsp; i molteplici aspetti, per poterla poi presentare ad altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paragrafo denominato&nbsp; \u201cSognare un&#8217;umanit\u00e0 di pace\u201d \u00e8 molto ricco di spunti di riflessione e il titolo riassume bene le aspirazioni di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per far questo occorre curare molto la capacit\u00e0 di ascolto \u201cdell&#8217;altro da noi\u201d, con la sua diversit\u00e0 e le sue ragioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La campagna di raccolta firme per sostenere la Proposta di legge per&nbsp; una difesa civile e nonviolenta, sostenuta anche da Pax, consente a molti di acquisire aspetti del tutto nuovi,&nbsp; quali la possibilit\u00e0 di costituire corpi civili di pace o, in prospettiva, un ministero della pace. Un esempio di terreno d&#8217;incontro che rende concordi pur partendo da prospettive diverse. Molti sono grati per questa possibilit\u00e0 e firmano volentieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia curare la capacit\u00e0 di ascolto comporta fatica e un ascolto capace di confrontarsi&nbsp; con opinioni molto diverse. Si pensi al tema dei cappellani militari, un aspetto che fa parte dell&#8217;esperienza diretta di molte persone. La critica ai cappellani militari genera talora&nbsp; un rifiuto o per lo meno un irrigidimento da parte di molti, che conoscono bene questa esperienza. Anche in questo caso sta a noi saper \u201cascoltare\u201d, ma&nbsp; essere capaci di far guardare con una prospettiva diversa, critica e coraggiosa, le novit\u00e0 che emergono nell&#8217;oggi della Storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anna Mastropasqua 16\/06\/2026 La Commissione per l&#8217;educazione alla pace sta rileggendo la Nota pastorale pubblicata nel novembre 2025. 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