{"id":31945,"date":"2026-07-03T20:53:49","date_gmt":"2026-07-03T20:53:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31945"},"modified":"2026-07-03T20:53:51","modified_gmt":"2026-07-03T20:53:51","slug":"signore-disarmali-e-disarmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31945","title":{"rendered":"&#8221; Signore, disarmali. E disarmaci&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(una sintesi ragionata di un incontro svoltosi a Torino lo scorso18 giugno con don Bruno Bignami, direttore dell&#8217;Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della C.E.I.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab Ho apprezzato il messaggio scritto dall\u2019arcivescovo di Torino in occasione del Primo Maggio 2026 che ha avuto il merito di far aprire gli occhi a molti, dentro e fuori la Chiesa: \u201c<strong>  Credo che non possiamo cercare la vita con una mano e toglierla con l\u2019altra\u201d<\/strong>, ha scritto, \u201c<strong> non possiamo disgiungere pace e lavoro. Vogliamo affidare alla guerra le speranze del nostro territorio? Eravamo la citt\u00e0 delle auto, vogliamo diventare la citt\u00e0 delle armi?\u201d.<\/strong> Ma soprattutto ho apprezzato, e molto, la parte finale di quello stesso messaggio in cui il <strong>cardinale Roberto Repole<\/strong> si \u00e8 detto disponibile al dialogo con chi le armi le fabbrica: \u201c<strong> La Chiesa locale, con la sua Pastorale del Lavoro\u201d ha assicurato, \u201c\u00e8 pronta a offrirsi come luogo di incontro,confronto e approfondimento\u201d.<\/strong> Ecco: il rischio di certo pacifismo \u00e8 \u201ccreare\u201d un nemico, arrivando a \u201cdichiarare guerra\u201d a chi le guerre le alimenta rifornendo gli arsenali. Invece, no. Dobbiamo vigilare sui nostri atteggiamenti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Don Bruno Bignami<\/strong>, a Torino in occasione dei lavori della Consulta nazionale di pastorale sociale e del lavoro, la sera del 18 giugno, al Sermig, ha accettato di incontrare alcuni esponenti del mondo ecclesiale e di quello accademico per ragionare insieme su pace, guerra, disarmo, obiezione di coscienza, riconversionedell\u2019industria bellica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei pensieri e nelle parole del direttore dell&#8217;Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale italiana (Cei) s\u2019\u00e8 intuita, in filigrana, la preghiera lasciataci in eredit\u00e0 dalla tragedia dei sette <strong>monaci trappisti di Tibhirine<\/strong>, rapiti e uccisi in Algeria dal Gruppo islamico armato (Gia) nella primavera 1996: <strong>\u201c Signore, disarmali. E disarmaci<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I cristiani che vogliono impegnarsi nel cantiere della pace, \u00e8 stato detto, devono saper intrecciare preghiera, studio approfondito di una realt\u00e0 in rapida evoluzione, mobilitazione a favore delle azioni e delle norme che obbligano il settore a una trasparenza non sempre gradita (come, ad esempio la legge 185 del 1990 che regola l\u2019import e l\u2019export del \u201cmade in Italy\u201d bellico). Il tutto camminando fianco a fianco con donne e uomini di buona di buona volont\u00e0 appartenenti ad altre confessioni cristiane o ad altre religioni, ovvero ad altre culture. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019incontro sono intervenuti Gaetano Quadrelli (Ufficio regionale pastorale sociale e del lavoro), Andrea Ciattaglia (La Voce e il Tempo), Juan Carlos De Martin (Politecnico), Enzo Ferrara (Centro studi Sereno Regis), Alessandro Svaluto Ferro (Area Carit\u00e0 e azione sociale della diocesi di Torino), Alberto Chiara (Consulta diocesana delle aggregazioni laicali). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato ricordato il significativo percorso fatto negli ultimi mesi, a partire dal Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, approvato il 25 ottobre 2025 (<strong>\u201c Lievito di pace e di speranza\u201d,<\/strong> in particolar modo la parte <strong>\u201c Abitare la societ\u00e0 e il suo cambiamento<\/strong>\u201d e il numero 24 tutto dedicato alla pace e alla nonviolenza) per arrivare alla Nota <strong>\u201c Educare a una pace disarmata e disarmante\u201d <\/strong>approvata dall&#8217;81\u00aa Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), il 19 novembre 2025, ad Assisi, e a <strong>\u201c Percorsi di pace\u201d<\/strong>, i sussidi di animazione pastorale resi pubblici nel giugno 2026, nati in continuit\u00e0 con la Nota Cei \u201c Educare a una pace disarmata e disarmante\u201d con l\u2019obiettivo di offrire strumenti pratici, flessibili e immediatamente utilizzabili nei diversi contesti educativi. Stando agli ultimi dati attendibili (Fondazione Luigi Einaudi, giugno 2025) l\u2019industria italiana per la difesa conta 50.000 occupati diretti che salgono a 159.000 considerando l\u2019indotto e genera un valore di circa 16 miliardi di euro. <strong>Il no alle armi dei credenti, \u00e8 stato ribadito, non postula n\u00e9 legittima alcun massimalismo<\/strong>. <strong>Ma non prevede neppure silenzi complici<\/strong>. <strong>Franchezza evangelica,<\/strong> insomma, consci \u2013 come ha ricordato <strong>papa Leone XIV<\/strong> in Camerun, a Yaound\u00e9, il 15 aprile 2026 \u2013 che <strong>\u00ab la pace non pu\u00f2 essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale,che ripudi ogni forma di violenza\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La necessaria parres\u00eca deve sempre accompagnarsi al dialogo e al rispetto. Don Bruno Bignami ha citato l\u2019esperienza positiva del numero 90 (aprile 2025) di Forbes Italia con lo speciale allegato intitolato Imprese di Pace. L&#8217;iniziativa, nata dallacollaborazione tra Fondazione Kon e Rondine Cittadella della Pace, ha raccontato le storie di 32 aziende italiane impegnate a promuovere il dialogo e la risoluzione nonviolenta dei conflitti. Non \u00e8 tutto. Sempre don Bignami ha ricordato il dibattito avvenuto il 5 giugno 2026, a <strong>Rondine Cittadella della pace<\/strong>, comune di Arezzo, dal titolo   <strong>&#8221; L\u2019inquietudine della sicurezza: tra disarmo, difesa e deterrenza\u201d<\/strong> in cui si sono confrontati tra gli altri <strong>Antonio De Lellis, coordinatore nazionale di Pax Christi,<\/strong> e Francesco Macr\u00ec, presidente di Leonardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019appuntamento di fine anno, a <strong>Cuneo<\/strong>, citt\u00e0 che il <strong>31 dicembre 2026<\/strong> ospiter\u00e0 la <strong>59\u00aa Marcia nazionale per la Pace<\/strong>, sta mobilitando gruppi, movimenti, associazioni,parrocchie, scuole, circoli e centri culturali. Si tratta di un percorso, \u00e8 stato l\u2019auspicio conclusivo di tutti, che pu\u00f2 ravvivare idee e progetti gi\u00e0 attivi, attivandone di nuovi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto <strong>prosegue l\u2019impegno concreto in appoggio della campagna &#8221; Un&#8217;altra difesa \u00e8 possibile\u201d<\/strong>, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Cnesc e Sbilanciamoci!, che chiede l&#8217;istituzione di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta, collocato presso la Presidenza del Consiglio, in grado di coordinare Corpi civili di pace, Servizio civile universale, Protezione civile e un Istituto nazionale di ricerca per la pace e il disarmo. Il Dipartimento sarebbe finanziato anche attraverso il 6 permille dell&#8217;Irpef. <strong>Si stanno raccogliendo (<em>entro il 15 settembre!) <\/em>le firme necessarie (50 mila in tutto) pertrasformare queste idee in realt\u00e0 attraverso un\u2019apposita proposta di legge di iniziativa popolare<\/strong> (al riguardo si veda il sito difesacivilenonviolenta.org).<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1791\" height=\"2560\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-scaled.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-scaled.jpg 1791w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-768x1098.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_20251207_002548-1433x2048.jpg 1433w\" sizes=\"auto, (max-width: 1791px) 100vw, 1791px\" \/><\/figure>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"681\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5x1000-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31400\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5x1000-1.jpg 960w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5x1000-1-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5x1000-1-768x545.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(una sintesi ragionata di un incontro svoltosi a Torino lo scorso18 giugno con don Bruno Bignami, direttore dell&#8217;Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della C.E.I.) \u00ab Ho apprezzato il messaggio scritto dall\u2019arcivescovo di Torino in occasione del Primo Maggio 2026 che ha avuto il merito di far aprire gli occhi a molti, dentro e fuori la Chiesa: \u201c Credo che non possiamo cercare la vita con una mano e toglierla con l\u2019altra\u201d, ha scritto, \u201c non possiamo disgiungere pace e lavoro. 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